Guida turistica, che scandalo

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""La potente casta delle guide turistiche, capace di tenere sotto scacco il turismo nazionale, ha colpito ancora."" art. di Alex Scardina

 

La regione, attraverso dei fondi europei, ha avviato un nuovo bando per le professioni turistiche di accompagnamento, tre anni dopo l’ultimo, effettuato nel 2009. Chiunque potrebbe pensare che la Provincia di Modena abbia pubblicizzato il bando sul proprio territorio. Ma dove vivete? Sulla Home del portale non c’è una parola in merito; effettuando una ricerca, impiegando “guida turistica” come tag, il risultato più recente risale al 2010. Ergo: Non una parola. Questo sembra essere l’atteggiamento della Provincia e della Regione. Nessuno deve sapere.

Ma non hanno tenuto conto dello Scardina-tore!

Questo è il link: http://www.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=5&IDSezione=261&ID=98958

L’organizzazione dei corsi è stata affidata ad Irecoop, l’Istituto Regionale per l’Educazione Cooperativa, la monopolista della formazione professionale in Emilia Romagna. Ohi, sarà un caso, ma non posso fare a meno di notare che nella regione rossa il comparto sia in mano ad una cooperativa…Alle volte il caso.

Di fatto la Regione ha ricevuto soldi dall’Europa per formare nuove guide turistiche. Forse…No, non forse ha ricevuto i soldi. Il forse riguarda la reale volontà di procedere con il bando. Il sospetto nasce quando si vanno a verificare tutte le date. La documentazione, con annessi allegati, risale a lunedì 24 ottobre 2011, Quindi 4 mesi fa. La Provincia di Modena ha pubblicato il bando solo il 28 febbraio 2012. cioè tre mesi dopo. Addirittura, ad oggi, il sito della Regione non ha nessun link in merito.

Qual è il problema, vi chiederete. Di fatto non viene consentito ai comuni mortali di ottenere la documentazione necessaria per l’iscrizione. Per chi ha una laurea, infatti, non è sufficiente esibirne copia del certificato. Bisogna presentare pure un documento che attesti una competenza in lingua straniera, di livello C2, il più alto. Qualora si abbiano entrambi è possibile iscriversi ad un corso, per la modica cifra di 900 Euro da versare prima della prova di idoneità, propedeutica al corso ed identica alla prova finale, dove si apprendono tutte, ma proprio tutte, le norme di sicurezza. L’impressione è che tutto sia stato studiato per evitare che chiunque possa iscriversi, sottraendo risorse di provenienza europea a vantaggio di Regione, Provincia e Irecoop. Se il bando fosse stato pubblicato subito, le aspiranti guide avrebbero goduto del tempo necessario per raccogliere i documenti, magari frequentando un corso attestante la conoscenza della lingua straniera scelta, ma forse questo non era stato volutamente previsto. Per rimediare non hanno deciso di istituire corsi propedeutici, no. L’inutile corso sulla sicurezza (ricordo che costa 900 Euro), quello sì che è utile!

Il paradosso? Chi ha il certificato di competenza linguistica di livello C2 si può iscrivere, chi ha una laurea in storia dell’arte…no. Ovvio. A che serva la laurea in storia dell’arte per svolgere l’attività di guida turistica. Siete proprio ignoranti…

La potente casta delle guide turistiche, capace di tenere sotto scacco il turismo nazionale, ha colpito ancora. Si muove in silenzio sfruttando le situazioni, come il legame, dal dubbio sapore, tra Provincia, Regione e Irecoop, a proprio vantaggio. Monti, vuoi liberalizzare davvero? Elimina questo Leviatano! La corporazione delle guide turistiche è un cancro che impedisce al nostro paese di sfruttare il binomio cultura-turismo, base per il nostro futuro.

Sei un giovane e vuoi diventare guida turistica? I 900 Euro che avresti speso per prendere il patentino investili in questo modo: prenota un viaggio in Burundi, ottieni in loco l’attestato, torna in Italia e fallo riconoscere come equivalente. Risparmierai tempo, ti divertirai ed eviterai di alimentare il magna magna regionale!

 

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