Grazie del pensiero…ma il pensiero non basta

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Da questo Presidente, ci aspettiamo  molto, tutti noi cittadini italiani che, sempre più spesso, ci sentiamo abbandonati, in una nazione prostrata. 

 

 


“”Il mio primo pensiero va innanzitutto e soprattutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini””

Sono prime parole pronunciate dal neoletto Sergio Mattarella, al quale  diciamo  “”Grazie del pensiero”” ma il pensiero non basta. Da questo Presidente, sia chi lo gradisce, sia  chi l’ha dovuto accettare, ci aspettiamo  molto, tutti,  noi cittadini italiani che, sempre più spesso, ci sentiamo abbandonati, in una nazione prostrata.

Il Presidente deve dimenticare, entrando al Quirinale, ogni sua pregressa appartenenza politica, ogni ideologia, ogni simpatia o antipatia umana: il Presidente deve avere presenti  nel suo pensiero  tutti i suoi cittadini, in particolare quelli che stanno vivendo  forse i giorni più difficili dal dopoguerra. Di questa elezione, stucchevolmente  preannunciata, protratta per inutili quattro giorni, mi rimane, come cittadina,  una sensazione di distacco profondo. Distacco da quei riti, da quelle realtà… nonchè la certezza  del ruolo di semplice spettatore  in cui il popolo italiano è sempre più relegato. La politica, “”è cosa loro””…persino il Presidente della Repubblica “” è cosa loro””. Votando, non hanno dato al popolo italiano un Presidente, ma hanno svolto il compitino imposto dal partito, utilizzando vari codici:   Sergio MattarellaMattarellaMattarella Sergio,  Mattarella S  S. Mattarella, On. Sergio MattarellaMattarella On. Sergio, Prof Mattarella. Questi sono “segni” che i vari gruppi parlamentari hanno usato per rendere riconoscibile il proprio voto, quasi a dire : abbiamo votato come da accordi. Confesso che questo me li fa stimare ancora meno, se possibile.

Ma non è più tempo di inutili recriminazioni. Ora attendiamo le azioni. Per giudicare  questo Presidente dovremo attendere il suo comportamento nel tempo,  le famose  tre fasi, talvolta molto differenti fra loro, nelle quali, come ci insegna l’esperienza, un  presidente si esprime. Il settennato è lungo e qualcosa vedremo. 

Auguri Presidente…ma, soprattutto, auguri al Popolo Italiano.

 

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Presento brevemente il numero on line da oggi:

 

Se fosse una partita a scacchi… il Re finirebbe sotto scacco matto da un pedone  di Massimo Nardi , è  dedicato all’elezione del Capo dello Stato.

 

1009 : Habemus Presidente!    di Alex Scardina

Servono davvero 1009 nominati dalle segreterie dei partiti per eleggere il Presidente della Repubblica? Sarebbe stata sufficiente una dichiarazione per informare il popolo.

 

Una sfumatura più grigia del grigio  di Paolo Danieli

Il grigio dominante dei prossimi sette anni di presidenza, farà risaltare la figura di Renzi,  che in un sol colpo ricompatta la sinistra e distrugge il centrodestra.

 

Sarà un Presidente nuovo? di Alberto Venturi e Gianni Galeotti

Gli articoli di Opinioni a confronto questa settimana cercano di inquadrare la figura del neo eletto  Presidente, quale sarà il suo comportamento istituzionale, quale personaggio politico ci guiderà per i prossimi sette anni.  

 

E se è una femmina si chiamerà…: “”Il nome del figlio””  Francesco Saverio Marzaduri

Una cena tra due coppie di amici e un quinto compagno di ricordi. In questa situazione si innesca un crescendo di liti,incomprensioni e veleni tra quarantenni in crisi comune.

 

Il rientro dei capitali       di Eugenio Benetazzo

Svizzera, Principato di Monaco e altri paesi  hanno sottoscritto gli accordi OCSE al fine di contrastare l’evasione fiscale nelle economie avanzate e le varie espressioni della criminalità internazionale.

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 454 – 117

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