Grazia concessa, grazia negata

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Notoriamente,  il termine  ""Legale""  non è sinonimo di ""Etico"" ... e ciò che una legge dello Stato prevede,  permette e regolamenta,  in qualsiasi aspetto dell'umano consesso, non può  essere  criticato o messo in discussione in base alle idee  personali, laiche o confessionali che siano. Colpisce, tuttavia, per quanto riguarda la legge 194, che i diritti delle ""parti"" ...ossia,  il diritto alla vita e alla salute fisica e psichica della donna, la tutela dei diritti del concepito e il diritto all’obiezione di coscienza del medico ... talvolta aspramente ""confliggano"". 

 


E’ di qualche giorno fa la notizia- denuncia della CGIL su un fatto davvero grave:

“”Donna respinta da 23 ospedali, soluzione solo dopo nostro intervento””. Una 41enne padovana, incinta del terzo figlio non atteso, si è rivolta a nosocomi del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, per poi riuscire a interrompere la gravidanza grazie all’azione del sindacato che ora, in una nota, chiede l’assunzione di medici non obiettori come nel Lazio.

(Per leggere l’intero articolo su Repubblica)

Quella che viene descritta come “”un’odissea””  vede la donna, “”libera professionista, già madre di due figli …che  non voleva un terzo figlio... e che dice   “”Mai e poi mai mi sarebbe aspettata una nuova gravidanza. Non doveva succedere””,  richiedere a ben 23 ospedali questa prestazione, lottando contro il tempo. Alla fine, come descritto nell’articolo, tutto va “”a buon fine”” ,  grazie all’interessamento del sindacato CGIL.

Notoriamente,  il termine  “”Legale””  non è sinonimo di “”Etico”” … e ciò che la legge dello Stato prevede,  permette e regolamenta, non dovrebbe  pertanto mai essere  criticato o messo in discussione in base alle idee personali, laiche o confessionali che siano.

Tuttavia, in particolare per quanto riguarda la legge 194, sull’interruzione volontaria di gravidanza, i diritti delle “”parti””, ossia  il diritto alla vita e alla salute fisica e psichica della donna, la tutela dei diritti del concepito e il diritto all’obiezione di coscienza del medico … talvolta aspramente “”confliggono””  e ciò può creare  grandi problemi nell’applicazione di questa  legge.

Fa un certo effetto che, mentre una persona  cerca, lottando contro il tempo e altre avversità, di liberarsi di una gravidanza non voluta, contemporaneamente, in Italia  ci siano  tante coppie che vogliono fortemente un figlio, ricorrendo alla fecondazione  assistita (peraltro coperta dal S.S.N.  come l’interruzione di gravidanza) … e che altre coppie ancora, i cui componenti nemmeno grazie alle più sofisticate tecniche  potrebbero procreare,  “”commissionino””  un bambino,  (se sono fortunati possono nascere anche due gemellini, come è accaduto a Trento, vedi articolo di Repubblica) ricorrendo  alla pratica  dell’utero in affitto.

Un modo decisamente tristissimo e sciatto, “”utero in affitto”” ,  per definire una gestazione alla fine della quale la donna, la madre, scompare dalla vita del piccino.  

Anche questo non deve essere oggetto di giudizio perchè nella società ciò che è previsto e regolamentato dalla legge diviene automaticamente giusto.

Anche ciò che strazia, anche ciò  che appare incomprensibile.

Sempre di questi giorni, la notizia del concorso, convocato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per  due ginecologi abortisti all’ospedale San Camillo di Roma, affinchè lavorino in una struttura dedicata nello specifico alle interruzioni di gravidanza, struttura dove sarà molto difficile, una volta assunti, dirsi obiettori. Questo, per garantire il diritto della donna e il rispetto di una legge dello Stato.

Se, con gli opportuni perfezionamenti, questa fosse la strada  futura, casi come quello di Padova non dovrebbero verificarsi più. Per questa donna, qualunque convinzione si abbia sull’argomento, favorevoli o contari all’aborto, non deve essere stato facile peregrinare, in un’odissea, come l’hanno definita, da un ospedale all’altro per far valere il suo diritto.

Senza esprimere giudizi, semplicemente per par condicio… mi permetto però di dire con una stretta al cuore  che non deve essere stato facile neppure per il bambino, vivere questa odissea, anche perchè le sue speranze non andavano esattamente nella stessa direzione delle speranze materne.

A vicenda conclusa, rimane qualche domanda irrisolta… e qualche pensiero, simile a quelli che  affollano la mente quando, nel cuore della notte, per un improvviso risveglio, ci si ritrova a pensare, alla vita, al significato di essa, alla morte…o a quel bambino al quale, per ventidue  volte, è stata concessa  la “”grazia”” …e alla ventitreesima volta, quella grazia  è stata negata.

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Come di consueto,  qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi.  Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Grazia concessa, grazia negata

di A.D.Z.

Petra, l’Antiquariato in giardino

di Massimo Nardi

Grande successo per l’edizione 2017. Intervista ad Augusto Bulgarelli, papa’ della manifestazione.

“”Via quelle foto di bambini di colore””

di Alberto Venturi

I tanti problemi epocali delle migrazioni, del razzismo, della criminalità ramificata, della legalità mortificata, trovano nell’ignoranza soltanto un moltiplicatore,  mai una soluzione. 

Sergio Romano al Forum Monzani

di Roberto Armenia

Sabato 4 marzo 2017, al “Forum Monzani” di Modena , per il ciclo “Incontri con l’autore” , l’Ambasciatore Sergio ROMANO ha presentato il suo ultimo libro, il saggio:  “Guerre, debiti e democrazia

Trumponomics

di Eugenio Benetazzo

L’ironica denominazione con cui viene identificata la politica economica del nuovo presidente. in questi primi mesi del mandato si sviluppa attraverso cinque aree
tematiche di intervento federale e infrastrutturale: lavoro (employment), commercio (trade), tassazione (fiscal policy), politica monetaria e deregulation.

Il Partito degli Scissi

di Alex Scardina

… mentre la gente ha bisogno di risposte concrete c’è chi,  convinto che la politica sia un lavoro, si preoccupa di salvaguardare il proprio posto, a un anno dalle elezioni, anziché occuparsi del Paese

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 522-226.

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