Grande Dieffe

Condividi su i tuoi canali:

None

Grande e coraggioso il nostro Dieffe, nel dire che ormai i komitati stanno perdendo supporto con il loro approccio ipocondriaco che reclama solo il non-fare prendendo a pretesto ipotetici problemi di salute per la povera ed indifesa prole. Ma come fara’ la prole degli altri, degli spagnoli per esempio, che non temono la realizzazione di infrastrutture e che contribuiscono attivamente allo sviluppo economico del paese creando benessere e posti di lavoro per la prole stessa.

Saranno tutti in precarie condizioni di salute!

Noi coi nostri komitati del nyet ci ritroveremo con una economia bloccata, col rapporto costi/qualita’ dei servizi che e’ gia’ molto piu’ alto e meno concorrenziale di quello dei nostri concorrenti e per questo perdiamo continuamente mercato, si salvano solo i furbetti che hanno delocalizzato e che ora ci vendono i loro prodotti fatti in Romania o in Brasile o in Cina a prezzi italiani, con un enorme profitto, fino a che dura, come fa la FIAT con la nuova 500 fatta in Polonia da operai che hanno stipendi pari ad un terzo di quelli nostri, e che viene venduta in Italia a prezzi non polacchi ma ‘tedeschi’. Ecco perche’ la nostra prole fatica a trovare lavoro e quando finalmente lo trova si accorge che e’ mal pagata; se si ottiene una laurea con grandissimi sacrifici sia per la persona che per la sua famiglia, si e’ mal ricompensati perche’ lo stipendio pare sia soltanto 120 euro, il 15% maggiore di quello di un diplomato che a sua volta ha uno stipendio appena superiore a quello di un generico manovale immigrato e senza alcuna capacita’ lavorativa particolare.

Laurearsi per restare in Italia non paga, lo sa bene l’ingegnere di belle speranze che fatica con poco piu’ di mille euro mensili, e l’universita’ la possono fare solo le famiglie ‘capitaliste’, quasi fosse solo un costoso ed improduttivo hobby. Qualcuno parla di prestiti ‘d’onore’: con queste condizioni i giovani perderanno l’onore e le banche i soldi! E’ questo quello che vogliamo per i nostri figli? Li vogliamo tenere nella bambagia, mantenuti dalle nostre pensioni in un ambiente inerte e sterilizzato, paralizzati dalla moda del non-fare?

Mentre anche noi presto ci copriremo di immondezza perche’ non si vuole fare NULLA, ne’ discariche ne’ inceneritori! E non solo a Napoli, anche a Modena si combattono discariche ed inceneritori, ma tutti pretendono che il cassonetto sotto casa sia periodicamente svuotato! Non vogliono le antenne salvo protestare se il cellulare ‘non prende’, non vogliono strade nuove poi si lamentano se restano incolonnati in strada, non vogliono rigassificatori ne’ stoccaggi gas, ma guai se il gas o la luce vengono a mancare! E senza treni veloci e strade ad ampio scorrimento e senza energia a costi ragionevoli e concorrenziali i nostri costi di produzione aumenteranno ancora, in un paese che ha gia’ il record europeo sia del costo del lavoro per unita’ di prodotto che del costo dell’energia, costi che aumenteranno continuamente col barile che corre come una Ferrari da F1, perche’ invece di cercare di produrre energia a basso prezzo (carbone e nucleare come fanno tutti in Europa ed in USA), siamo tutti felici di produrla a prezzi sempre maggiori chiamandola ‘energia verde, o rinnovabile, quella che secondo qualcuno non finira’ mai, poveri illusi!

Abbiamo tanto metano nei giacimenti sottoterra, basterebbe trasportarlo via tubo o via nave e stoccarlo in quantita’, vogliamo invece sostituirlo con l’idrogeno che non c’e’ e che va fabbricato a costi iperbolici. Perche’ non facciamo l’energia elettrica bruciando direttamente cartamoneta?

Volete la ricetta per mettere un paese in braghe di tela? Alto costo del lavoro, ma bassi stipendi netti a causa della tassazione applicata e della scarsa produttivita’, ed alti costi dell’energia necessaria alla produzione industriale, alti costi a causa sia di come l’energia viene prodotta che delle tasse ed accise applicate. La formula non sbaglia specie quando si e’ in concorrenza con altri paesi piu’ virtuosi di noi. Colpa dei politici, dira’ qualcuno. No, colpa nostra perche’ non protestiamo mai per ottenere le cose che ci servono, ma protestiamo solo per bloccare infrastrutture ed investimenti in genere.

I nostri discendenti, quelli che non saranno emigrati, ci malediranno. Saranno pochi, impoveriti ed oppressi da una marea di forestieri che non vogliono integrarsi. Diventeremo un povero paese musulmano, il burka diventera’ sempre piu’ usato ed imposto alle nostre povere donne. Quando ci sveglieremo, se ci sveglieremo, purtroppo sara’ troppo tardi ed i grandi giochi saranno gia’ stati fatti. Gheddafi e’ li’ che aspetta …

Grazie anche ai famigerati komitati degli ipocondriaci cronici. Che sono peggio di una quinta colonna

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Gettare il sasso e nascondere la mano…

È un copione assai noto: c’è chi lancia pubblicamente un metaforico sasso, offendendo, insinuando, accusando… in modo voluto e inequivocabile, qualcuno e poi, vigliaccamente, nega

Appunti sulle Amministrative

ASTENSIONISMO All’appello dei votanti manca la metà degli aventi diritto… e stiamo parlando di votare per la propria città, non solo per la lontana Europa.