Gli smemorati di Palazzo Chigi

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Più che mai simile a Silvio Berlusconi, che da Presidente del Consiglio partecipava ai comizi di Forza Italia e poi del PdL,  Matteo Renzi  presenzia ai comizi, incoraggia, parla del PD,  visita i ""banchetti"" ... come se, colpito da amnesia, dimenticasse di essere il Presidente del Consiglio di tutti gli italiani, anche di quelli che non hanno votato PD nè lo voteranno mai.

Da Nord a Sud, col il nome accattivante di “”Italia, coraggio”” si è svolta la giornata dei banchetti del Pd, tornato in  piazza per promuovere il partito  in vista delle amministrative.

Per l’occasione, l’ordine  di scuderia era  dimenticare le beghe interne, dando agli elettori  l’impressione positiva di un partito  forte e  unito, positivamente lanciato verso nuove mete. Nulla  è stato trascurato, persino un riavvicinamento, se non proprio un idillio, fra Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani. Gli interessati l’hanno definita “”la pace dei banchetti””.

 

Spesso, quando si vuole criticare Renzi,  delegittimando il suo mandato, si dice che governa un  “”eletto da nessuno””.  Questo è da “”tifosi della politica”” e non da cittadini  informati. Il Presidente del Consiglio  non deve essere eletto dai cittadini, nel nostro ordinamento. La Costituzione non prevede l’investitura popolare per il Presidente del Consiglio che viene nominato dal Capo dello Stato, il quale non necessariamente opera la sua scelta fra i politici. Pertanto, lo scandalo  non è certo quello di avere “”un Presidente del Consiglio non eletto dal popolo””…colossale inesattezza oltre che stucchevole litania, ma è, semmai,  quello di  essere governati da un Parlamento nel quale sono numerosissimi  i non eletti, parlamentari  nominati, alla stregua di cavalieri e dame, anche se non sempre per meriti pubblicabili, dal capo del rispettivo partito.

 

Tornando al Presidente del Consiglio, egli, nel nostro ordinamento non  deve per forza essere un politico e a  mio avviso, sarebbe meglio che non lo fosse… oppure che, una volta chiamato  alla “”quarta carica dello Stato””, lasciasse il partito … per essere solo e soltanto il Capo del Governo, per tutti gli italiani,  non solo per i suoi elettori,  con l’unica  preoccupazione di governare bene,  dimenticando  tutto il resto, interessi personali compresi. L’appartenenza a un gruppo politico, peggio ancora esserne il presidente, il segretario, o il   “”padre padrone””  che su una compagine domina incontrastato, è  cosa negativa e dannosissima.

 

Le immagini di Renzi che, più  svagato che mai, come se giocasse a fare  premier,  visita i banchetti del PD, immemore del fatto che non tutti gli italiani  sono elettori del PD e che lui ha il dovere dell’imparzialità, mi hanno riportato ai giorni in cui un altro Presidente del Consiglio, altrettanto immemore, nel pieno dei suoi vari  mandati, partecipava, ai comizi di Forza Italia e poi del PdL,  incitando i suoi, sbeffeggiando e irridendo  gli avversari, promettendo vittoria… Di Berlusconi si è detto tutto, e forse molto ancora ci sarà da dire, se non intende “”mollare l’osso”” della politica… In ogni caso, benchè di colore politico differente, pare che nel nostro futuro ci sia  un suo  quasi perfetto clone, nella gestione del potere e nell’inconsistenza politica.

Non c’è molto da stare allegri.

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Come sempre, presento il numero on line da oggi. Vi ricordo che i titoli in grassetto sono link diretti ai rispettivi articoli. Questo per rendere più agevole la consultazione di Bice anche alle persone che  non hanno molto tempo a disposizione.

Gli smemorati di palazzo Chigi   di A.D.Z.

Più che mai simile a Silvio Berlusconi, che da Presidente del Consiglio partecipava ai comizi di Forza Italia e poi del PdL,  Matteo Renzi  presenzia ai comizi, incoraggia, parla del PD,  visita i “”banchetti”” … come se, colpito da amnesia, dimenticasse di essere il Presidente del Consiglio di tutti gli italiani, anche di quelli che non hanno votato PD nè lo voteranno mai.

FRANCIA !   di Massimo Nardi

Al primo turno, nelle elezioni regionale, vince il Front National. I Socialisti e Les Republicains/Udi  corrono ai ripari e sono gia’ al lavoro per vincere al ballottaggio, concordando una strategia comune per sbarrare le porte d’ingresso ai palazzi della regione, al Front National di Marine e Marion Le Pen.

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Auguro a tutti buona settimana, buona festa dell’Immacolata e buona lettura del n. 494-161

 

 

 

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