Gli Alberi di Piazza Mazzini

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La vecchia Parigi non c’è più: l’aspetto di una città cambia più in fretta – ahimé – del cuored’un uomo””
Baudelaire

Gli Alberi di Piazza Mazzini deturpano il paesaggio urbano piu’ delle mille macchine parcheggiate in Piazza Roma o Largo Sant’Agostino.

La Sinagoga pensata per apparire all’improvviso voltando l’angolo dell’ultima casa di quello che fu il Ghetto Ebraico sara’ costretta ad ergersi solitaria in mezzo al nulla urbano d’una piazza vuota.

Il nostro Paesaggio Urbano dalle periferie al centro e’ ferreamente subordinato al dominio del tracciato viario dove gli stessi monumenti del passato, un alta punti focali di studiate fughe prospettiche, sono ridotti in fin dei conti a isolati oggetti trovati, riciclati, segnali visivi di un paesaggio che non ci appartiene piu’.

Quale logica muove questi urbanisti dell’altro secolo se non quesla dell’abbellimento negativo, pulito, asettico ma proprio per questo senza vita.

Alberare un viale o una piazza ne rende piu’ gioiosa la fruizione invece si propone di tagliare, ripulire, per far posto a cosa? ad altre macchine?

Amici di Beppe Grillo

 

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