“Giovani, Famiglia e Società”

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Caterina CHINNICI e Giuseppe AYALA  al sesto incontro sulla famiglia, giovedì 18 giugno 2015, presso “Palazzo Hera”. 

Giovedì 18 giugno 2015, ore 21,00, presso l’Auditorium  “Beccaria” di Palazzo Hera (Via Razzaboni, 80) di Modena, si svolge il sesto incontro del ciclo “Giovani, Famiglia e Società” , ideato e voluto dalla Diocesi di Modena-Nonantola e da 19 associazioni socio-culturali modenesi, con il patrocinio del Comune di Modena –Assessorato alla Cultura e all’Istruzione- e che si realizza grazie alla sponsorizzazione di “Bper Banca” e “Banca Interprovinciale” .  L’appuntamento è con l’ Onorevole Caterina Chinnici , che presenta il libro “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte. Storia di mio padre Rocco, giudice ucciso dalla mafia” (Mondadori Editore). Dialoga con l’autrice il Senatore Giuseppe Ayala,  magistrato (nel libro, il giudice Rocco Chinnici esprime la sua amicizia e alta considerazione per Giuseppe Ayala e Pietro Grasso, che fecero parte del primo nucleo di magistrati che, a Palermo, hanno dato vita al pool antimafia) , scrittore e politico italiano. Coordina l’incontro e modera il dibattito con il pubblico il giornalista Roberto Armenia.

L’autrice è a disposizione per rispondere alle domande dei presenti e per dedicare copie del libro “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”.

L’ingresso è libero, aperto a tutti.

“E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte. Storia di mio padre Rocco, giudice ucciso dalla mafia” (Mondadori Editore) . Il 29 luglio 1983, la mafia fa esplodere un’autobomba in via Pipitone Federico a Palermo: muoiono il giudice Rocco Chinnici, gli uomini della sua scorta e il portiere dello stabile dove viveva il magistrato insieme alla moglie e ai figli. Rocco Chinnici era da tempo nel mirino. Innovatore, e precursore dei tempi, aveva intuito che, per contrastare  efficacemente il fenomeno mafioso, era necessario riunire differenti filoni di indagine, comporre tutte le informazioni e le conoscenze che ne derivavano. Per farlo, riunì sotto la sua guida un gruppo di giudici istruttori: Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Giuseppe Di Lello. L’anno dopo la sua morte, questo gruppo prenderà il nome di pool antimafia , con stretti rapporti di collaborazione e amicizia con altri magistrati (come Giuseppe Ayala, che nel famoso  primo “maxi-processo di Palermo ha assolto la funzione di Pubblico Ministero, chiedendo ed ottenendo , il 16 dicembre 1987, la condanna all’ergastolo per  19 boss e 342 condanne per pene detentive per 342 mafiosi, per un totale di 2.665 anni di reclusione. E’ stata la prima, vera e grande sconfitta della mafia).                                                     La storia ci tramanda come e perché Rocco Chinnici sia stato ucciso. Ci tramanda un eroe. A lui però non sarebbe piaciuto essere chiamato così. Era prima di tutto un uomo, un padre, e un marito, cui è toccata in sorte una vita straordinaria, o forse un destino, che lui ha scelto di assecondare fino alle estreme conseguenze. Dopo tre decenni di silenzio, Caterina Chinnici, la figlia primogenita (  a sua volta giudice, a sua volta impegnata nella lotta alla mafia , a sua volta sotto scorta , sempre impegnata,  come il padre, a difendere i valori della famiglia e a privilegiare l’interesse per i giovani e la loro formazione-educazione ) sceglie di raccontare la loro vita prima,  serena nonostante le difficoltà, e la loro vita dopo l’assassinio del padre.  Sceglie di raccontare come lei, i suoi fratelli e la fortissima madre abbiano imparato nuovamente a vivere e siano riusciti a decidere di perdonare: l’unico modo per sentirsi degni del messaggio altissimo di un padre e un marito molto amato.  “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte” è anche e soprattutto un inno alla famiglia e ai suoi valori.  L’autrice, tra l’altro, scrive “siamo stati a lungo una famiglia normale persino noiosa. Normale e semplice”, una famiglia caratterizzata dalla serenità “intuendo che fosse quella la chiave di volta che reggeva tutto il nostro arco familiare” .  Nel libro, tra l’altro si legge: “proprio a Giuseppe Ayala Rocco Chinnici disse “ Io non ho hobby, ho due passioni: la mia famiglia e il mio lavoro” . Poi , prosegue “piano piano hanno rinunciato a tutto, a qualsiasi impegno, svago, uscita.. il lavoro ha eroso ogni spazio”  Nel libro, Caterina Chinnici racconta anche i suoi familiari: la madre Agata che ha saputo mantenere unita la famiglia. Io e i miei fratelli privilegiati “ perché cresciuti in una famiglia basata sugli affetti” , con la mamma “cuscinetto con un papà più rigoroso.. Mamma che anche dopo l’assassinio del marito ha saputo mantenere la schiena dritta e ha saputo segnare quel ritorno alla normalità di vita” E’ un inno alla famiglia e ai suoi valori. Ed anche un inno ad un padre che “fino all’ultimo, è stato un uomo vivo” ,  che non si considerava un eroe ma un uomo, un padre, cui “è toccata in sorte una vita straordinaria”

Da sottolineare che Caterina Chinnici  (che è stata il più giovane magistrato nell’ambito nazionale ad essere nominato capo di un ufficio giudiziario) si è sempre interessata e battuta per la famiglia e i suoi valori (è stata anche Assessore tecnico alla Famiglia  e alle Politiche Sociali al Governo della regione Sicilia) e per i giovani.

UNA CURIOSITA’ : il libro è nato a Modena.  Caterina Chinnici  . Nel 2012, Caterina Chinnici è stata nominata capo del dipartimento per la giustizia minorile, presso il Ministero, a Roma (ruolo che ricopre tuttora). Da Roma, ogni settimana veniva a Modena per incontrare il figlio Alessandro che era allievo presso l’Accademia Militare di Modena, per diventare Ufficiale dei Carabinieri. Ogni  fine settimana (potendo incontrare il figlio solo un’ ora al sabato e due ore la domenica), disponeva di molto tempo libero. Quel tempo lo ha utilizzato per scrivere (in soli 5 mesi)  “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”. L’altro figlio di Caterina Chinnici e del marito Manlio,  Simone è magistrato, secondo la tradizione familiare.

Il prossimo (settimo e ultimo) incontro del ciclo “Giovani, Famiglia e Società” è confermato per le ore 21,00 di giovedì 25 giugno 2015, con la giornalista (RAITRE e RadioVaticana) e scrittrice Costanza Miriano (con i suoi tre libri di maggiore successo “Sposati e sii sottomessa” – indirizzato alle donne- “Sposala e muori per lei” – indirizzato agli uomini- e “Obbedire è meglio” –indirizzato sia alle donne sia agli uomini- )

 

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