“Giovanardi ignora la legge urbanistica”

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Caso Esselunga, il sindaco Pighi al senatore: “Le falsità sono tossine per la buona politica”

 

“”Il giochetto è fin troppo scoperto – sostiene il Sindaco di Modena, Giorgio Pighi, in relazione a quanto dichiarato sul caso Esselunga dal senatore Carlo Giovanardi – Si prende un pezzettino verosimile da una cosa che non c’entra nulla e si inserisce nel frullatore con molte falsità fino a ottenere un composto apparentemente commestibile, ma assolutamente tossico per la salute della buona politica e delle pratiche democratiche””.

“”E’ così che agisce il senatore Giovanardi in questa vicenda””, prosegue Pighi. “”Manipola la realtà, piega la legge al suo volere e su queste basi prova a costruire il suo teorema. Il problema di Giovanardi, però, è che davvero ignora la legge, nel senso che proprio non la conosce e così incappa in un evidente infortunio. Egli infatti afferma oggi su tutti i giornali che il Consiglio comunale di Modena avrebbe potuto approvare un piano particolareggiato senza l’accordo di tutte le proprietà coinvolte. Non solo l’affermazione è priva di fondamento ma è anche insensata.””

Secondo il sindaco di Modena, infatti, nessuna legge può obbligare a mettere a disposizione un proprio terreno per un piano particolareggiato se non si è d’accordo sui suoi contenuti. “”Evidentemente si confonde un piano particolareggiato con un esproprio – spiega Pighi – richiamando un argomento talmente bislacco che nemmeno Esselunga ha pensato di utilizzarlo nei suoi pur ampi e costosi annunci a tutta pagina.””

Il sindaco ribadisce che Giovanardi scambia la possibilità di presentare un progetto con la legittimazione ad approvarlo, sottolineando che “”presentare ed approvare sono due concetti molto diversi e non solo nell’ambito delle norme urbanistiche””.

Giorgio Pighi rileva poi che Giovanardi confonde palesemente la legittimazione ad avviare il procedimento, che consiste in una richiesta alla Giunta di poter presentare il progetto di piano particolareggiato, con la legittimazione a sottoporre al Consiglio comunale la ripartizione delle aree e delle funzioni, che invece richiede una convenzione urbanistica approvata dal cento per cento delle proprietà. “”Giovanardi, infatti, non ha letto bene il contenuto delle leggi che cita: la 166 del 2002 (da lui richiamata) afferma che si può costituire un consorzio ‘per la presentazione al Comune delle proposte’ ma non certo per approvare un piano particolareggiato. E la 457 del 1978 (pure da lui indicata) riguarda solamente i piani di recupero che sono uno strumento urbanistico del tutto diverso, per contenuti e finalità, rispetto al piano particolareggiato””.

Secondo Pighi, però, non basta rilevare che Giovanardi cerca di buttare fumo negli occhi, ma va anche sottolineato che l’assoluta irrilevanza delle leggi da lui citate è stata esplicitamente affermata dal Tribunale amministrativo dell’Emilia – Romagna con la sentenza dell’8 ottobre 2009 che dà ragione al Comune di Modena e torto ad Esselunga.

“”Infine -conclude il Sindaco di Modena – bisogna dire con chiarezza che l’accusa vergognosa secondo la quale il Comune di Modena avrebbe fatto patti occulti ai danni di Esselunga sta emergendo in tutta la sua falsità. E c’è chi, come Giovanardi, vede crollare il castello di carte di una battaglia politica alla quale oramai crede solo lui””.

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