Giardini … non dell’infanzia!

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Anche i piccoli non hanno più i loro spazi

Passeggiando lungo i viali del parco che costeggiano le cancellate dei giardini pubblici ci si può imbattere in uno spiacevole spettacolo.

Questi luoghi che dovrebbero essere destinati ai piccoli e a chi vuole godere del verde in città ora ospitano un triste “totem”.

Sulla parte della cancellata vicino a Piazzale Natale Bruni e lungo la recinzione di fronte all’ex Cinema Principe svolazzano o penzolano preservativi usati.

Viene da chiedersi se è logico e normale che questi tristi rimasugli di un consumo d’amore a pagamento restino alla portata di mani innocenti che potrebbero scambiarli per palloncini!

Non parliamo poi del sudiciume che si può reperire nei prati, da resti organici di animali i cui padroni sono dei veri maleducati irrispettosi degli spazi comuni, a rifiuti di ogni tipo: bottiglie, fazzolettini sporchi di sangue, talvolta anche parti di siringhe usate, borsine, ecc. che sono li vicino a cestini per i rifiuti ovviamente inutilizzati.

Possibile tutta questa mancanza di rispetto per i più piccoli in prima battuta e per le altre persone che dovrebbero godere degli spazi pubblici di verde per un momento rilassante?

Perché non vi è più pulizia dei giardini e delle strade?

Le tariffe per l’igiene ambientale stanno aumentando in proporzione inversa ai servizi resi.

Si dia maggior pulizia e i cittadini/ utenti/clienti non protesteranno se aumentano le tariffe, ma non si può pretendere più soldi quando il servizio non è più rispondente alle necessità reali.

 

 

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