Gentiluomini dal pesante baricentro

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A torto o a ragione, si parla della cultura occidentale e della cultura islamica come non sovrapponibili, principalmente per l’identificazione fra religione e politica che caratterizza la cultura islamica, per non parlare del mancato rispetto dei diritti umani fondamentali inalienabili e per la condizione femminile. Ma, nell’incredibile sgarbo alla Presidente Ursula von der Leyen i veri elementi insanabili sono a mio avviso la cafonaggine e la maleducazione dei singoli, indipendentemente dalle idee politiche, dalla religione, dal ruolo ricoperto. 


Diventerà un’icona dei nostri tempi, grossolani e incerti: nell’ambito di un incontro internazionale ad altissimo livello, una signora entra in un salone di rappresentanza, preceduta da due uomini che si accomodano tranquillamente su due poltroncine predisposte mentre lei, con passo esitante, fa un minimo gesto con la mano, sorpresa e incerta, rimanendo in piedi. La signora in questione, poi fatta sedere su un’ottomana, è la Presidente della Commissione Europea, i due gentiluomini dal baricentro pesante – che li ha indotti a  sedersi al più presto – sono il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan. (Video)

Tutto questo non è passato certo sotto silenzio, sia per la gravità, sia per la delicatezza dell’attuale situazione fra UE e Turchia.

Fra le varie interpretazioni, c’è chi ha ricondotto lo sgradevole episodio alla cultura islamica. Per quanto si cerchi di smussare e di negare, non si sa bene per quale motivo, la profonda differenza esistente fra la cultura occidentale e la cultura islamica, in quest’ultima sono presenti elementi assolutamente non accettabili per l’Occidente. Principalmente, la commistione fra la sfera religiosa-spirituale e quella temporale-politica che caratterizza la cultura islamica, per non parlare del mancato rispetto dei diritti umani fondamentali e inalienabili, civili e politici, quali la libertà di parola, di associazione, di religione. Anche per quanto riguarda la condizione femminile, spicca l’aspetto misogino e oppressivo di una società autoritaria e intollerante: per quanto se ne voglia a tutti i costi dare una visione edulcorata, talvolta arrivando perfino a negarle, sono ben note le discriminazioni imposte alla donna, non certo rare, come la sudditanza rispetto al capo famiglia, la poligamia, le mutilazioni genitali, fino alle mai tramontate  lapidazioni.

Ma, nell’incredibile sgarbo alla Presidente Ursula von der Leyen i veri elementi insanabili sono a mio avviso la cafonaggine e la maleducazione dei singoli, indipendentemente dalle idee politiche, dalla religione, dal ruolo ricoperto. Lo sgarbo non è stato, infatti, solo da parte di  Erdogan, peraltro padrone di casa, del quale non mi meraviglio… Da chi fa prendere a cinghiate i dissidenti arrestati non mi aspetto il garbo di un cicisbeo del ‘700 nel trattare una dama. Impossibile dimenticare le immagini del trattamento riservato ai dissidenti, dopo aver neutralizzato un “fumoso” colpo di stato, nel luglio del 2016.  Non usò il Diritto ma le umiliazioni fisiche, le percosse, le decapitazioni, per reprimere e “”pareggiare i conti”” con coloro i quali volevano  destituirlo.

Non mi ha meravigliato tanto lui, dicevo, quanto il “damerino” Michel.  Quello che mi ha, dire sfavorevolmente colpita  è soprattutto il comportamento dell’esponente della cultura occidentale. Ecco, ho trovato imperdonabile che Michel non abbia fatto una piega e si sia comodamente assiso, mentre la Presidente rimaneva in piedi, in un penoso imbarazzo, benché durato un attimo e questo va tutto a suo merito.

Aver incassato con indubbia classe un gesto di tale inarrivabile villania dà la cifra della sua signorilità.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale. 

Gentiluomini dal pesante baricentro

A.D.Z.

Siamo la nazione dei verbi al futuro

Massimo Nardi

I politici che dovrebbero vegliare e rassicurarci sul futuro da vaccinati, fanno semplicemente a gara nell’usare i verbi al futuro: faremo, provvederemo, vaccineremo, penseremo, vedremo… Siamo la nazione del verbo futuro ma i morti, il pressapochismo, l’incapacità congenita dei politici sono il presente.

Zone rosse. Lockdown all’italiana

Alberto Venturi

Io credo che dovremmo ogni tanto ricordare il lockdown di un anno fa per comprendere che i contagi caleranno lentamente, molto lentamente nonostante i messaggi positivi che provano a iniettarsi e succederà soltanto quando saremo vaccinati. Ecco, il quando continua a restare un’incognita.

Sanità: bisogna cambiare subito rotta

Paolo Danieli

Mancano 58mila medici e 72mila infermieri ma dall’università, col numero chiuso, escono solo 9.000 medici all’anno, che poi devono essere distribuiti nelle scuole di specializzazione con un sistema di spostamenti discutibile. C’è un’opportunità per rimettere la sanità al passo con le esigenze di una società invecchiata e quindi più bisognosa di cure.

Italia-Libia: non vedo non sento non parlo

Ugo Volpi

Spesso i gestori dei centri di detenzione sono in stretta collaborazione con i trafficanti di esseri umani, trattano il prezzo per la vendita del gruppo di profughi detenuti nei centri. Le persone oggetto di questa trattativa non hanno nessuna voce in capitolo sulla loro cessione a gruppi spesso di veri criminali, che non esitato a torturarli per ottenere il pagamento di cifre esorbitanti. E’ inutile che poi ce ne laviamo le mani: restano sporche di soldi e di petrolio.

Una nave scarroccia e il mondo si ferma. Per ricordarci che non lo possiamo dominare

Diego Marchiori

Quello che ci ricorda questo fatto è che l’umanità ipertecnologica vive un’illusione quotidiana di dominio sulla natura. Aggravata dalla sensazione che oggi tutto sia prevedibile tramite a
lgoritmi, sistemi predittivi, sensori che comunicano real-time da un capo all’altro del mondo. Eppure basta un colpo di vento per bloccare buona parte del commercio mondiale.

Truffe telefoniche

G.B

Oggi ci hanno provato con me. Domani lo faranno con uno di voi. Anche intercettando gli autori, la legge non consente alcuna azione perché gli eventuali codici vengono dati dal truffato spontaneamente. E in ogni caso la Polizia può agire solo dietro input del magistrato. Quindi bisognerebbe fare una denuncia contro ignoti… Che sarebbe come raccontare questa storia al muro. E intanto la truffa continua. Quindi, non fidatevi mai!

Buona settimana e buona lettura del n. 744 – 439.

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