Gentilissimi lettori di Bice, cosa ne pensate?

Condividi su i tuoi canali:

None

 Ho presentato quest’Ordine del Giorno in occasione del 30° anniversario della costituzione della Repubblica Araba Saharawi Democratica per sottolineare la perdurante grave situazione in cui versa questo popolo disperso nei campi profughi del deserto algerino, peggiorata dalle inondazioni del febbraio 2006.* Questa drammatica situazione si protrae ormai da 30 anni da quando il Regno del Marocco ha occupato il Sahara Occidentale incarcerando i leaders politici sarawi e spesso sottoponendoli a torture come documentato da Amnesty international.* Bisogna intervenire al piu’ presto prima che questo popolo, portatore di una millenaria cultura, venga spazzato via dall’oppressione e dal colonialismo militare del Regno del Marocco, nonché dalle condizioni di vita indicibili in cui è costretto a sopravvivere;* Il Regno del Marocco impedisce infatti la libera circolazione dei Sarawi nel loro territorio e ostacola un’assistenza efficace da parte delle organizzazioni umanitarie che tentano di dare sollievo alla popolazione rinchiusa in questi campi profughi;* La Lega Nord, da sempre in prima linea per il rispetto del diritto all’autodeterminazione dei Popoli, non può tacere davanti a questo disastro, forte anche della risoluzione n.1408 adottata dalla commissione permanente in nome del Consiglio d’Europa in data 23 novembre 2004 con la quale si appoggia la risoluzione 1541\04 dell’Onu in cui si chiede il rispetto del piano di pace per l’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale come soluzione politica necessaria.* Il fronte Polisario del popolo Sarawi ha accettato il piano di pace denominato Baker II predisposto dall’Onu mentre il Regno del Marocco si oppone a questo piano piu’ che  ragionevole.* Denuncio quindi con forza il mancato rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e si chiede al Sindaco di farsi tramite verso il Governo per il riconoscimento della Repubblica Araba Saharawi Democratica, che già dal 1984 è membro dell’Unità Africana (UA)* Chiedo inoltre di inviare il presente atto all’Ambasciatore del Regno del Marocco a Roma affinché le pressioni internazionali portino all’accettazione da parte del Marocco del piano Baker II per una risoluzione definitiva della vicenda che porti la piena applicazione del diritto di autodeterminazione dei popoli. Questo piano infatti prevede un Referendum di autodeterminazione in cui il Popolo Sarawi possa liberamente esprimersi riguardo al suo futuro e allo Stato sovrano che nascerà in quel martoriato territorio.* Anche gli Enti locali come il nostro devono impegnarsi con forza per il rispetto dei diritti civili e umani, non si può riempirsi sempre la bocca della parola pace e poi non tentare di fare atti concreti verso la pacificazione di un territorio e la libertà di un popolo.                                                                      

                     

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Razzismo, vittimismo, protagonismo

Così come nulla impedisce al sole di sorgere, nulla impedisce che a febbraio  si  rinnovi l’appuntamento  con il  Festival di Sanremo. Soltanto un extraterrestre potrebbe

Acutil

Ricordo che mia madre mi faceva assumere questo medicinale, citato nel titolo, durante il periodo scolastico (ai miei tempi non si chiamava integratore) per favorire