Generazione di apolidi

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Migliaia di persone, con le scarpe in mano, hanno camminato, in moltissime città, sfoggiando  french pedicure,  sorrisi e solidarietà ai migranti, scandendo No borders free borders, nessuna frontiera, frontiere libere.In questa stagione, cessato il caldo torrido, non è poi così terribile. Il pensiero va, inevitabilmente, ai piedi malamente coperti da stracci, dei nostri poveri Soldati nell’inverno russo, nella neve e nel gelo. Ma questi sono paragoni inaccettabili ormai, incomprensibili alla generazione di apolidi che costituirà  la classe dirigente di domani. 

Poco più di un anno fa,  eravamo alle prese con l’epidemia contagiosissima  tanto quanto stupida,  di Vip e Vippini che si rovesciavano un secchio d’acqua gelata addosso. Un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica, si disse,  su una terribile malattia, la SLA,  facendo seguire una donazione per aiutare la ricerca, alla doccia in questione; peraltro in agosto non è poi così terribile.

Una vera e propria gara… tutti i predetti personaggi inondarono, è il caso di dirlo, social e giornali con le loro  immagini, mentre compivano questa prodezza, risultando  talvolta patetici, altre volte irritanti,  spessissimo insopportabili. Il VIP  si faceva immortalare rovesciandosi un secchio d’acqua in testa …o non  esisteva!

La sola speranza ora, a distanza di tempo, è che abbiano poi veramente versato un contributo generoso, dato che, a differenza dei comuni mortali, qualche solderello  ce l’hanno.

Puntuale, sempre per un  nobile scopo, arriva a fine estate un’altra mania, coinvolgente e aggregante…Camminare scalzi. Sì, in segno di solidarietà con i “”migranti”” del mondo intero… “Marcia degli uomini e delle donne scalzi”  si chiama l’ iniziativa a sostegno dei diritti dei migranti che fuggono da guerre e povertà affinché siano accolti in un’Europa senza confini e frontiere. Migliaia di persone, con le scarpe in mano, hanno camminato, in moltissime città… sfoggiando  french pedicure,  sorrisi e solidarietà, gridando Welcome , benvenuti,  ai  migranti… scandendo No borders free borders  , nessuna frontiera, frontiere libere… Anche qui, pur doverosamente ammirando l’afflato umanitario  di tante migliaia di persone, è legittimo chiedersi se poi accoglieranno materialmente, oltre che a parole, un migrante  o più, per aiutarli in modo tangibile e non solo con una camminata a piedi nudi. Diciamo che in questa stagione, cessato il caldo torrido, non è poi così terribile. Il pensiero va, inevitabilmente, ai piedi malamente coperti da stracci, dei nostri poveri Soldati nella ritirata dell’Armata italiana in Russia (Armir) nell’inverno tra il 1942 e il ’43. Per loro, era una pensa, era un tormento, camminare … nella neve e nel gelo. Ma queste sono paragoni inaccettabili ormai, incomprensibili alla generazione di apolidi che costituirà  la classe dirigente di domani cui è stato instillato, come un vaccino, il conformismo della non appartenenza.

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Presento brevemente il numero on line da oggi. Ricordo che, per agevolare la consultazione di Bice anche a chi non avesse molto tempo a disposizione, i titoli  in grassetto portano direttamente ai relativi articoli.

 

Un’occasione mancata di Massimo Nardi

…sì, un’ occasione  mancata per dimostrare rispetto e riconoscenza per chi morì per la libertà.

E’ arrivato il nuovo Arcivescovo. Lo attende una comunità che deve ripensare se stessa     di Alberto Venturi

Trova infatti una città che talvolta sembra avere smarrito la rotta del futuro e resta paralizzata nella gestione dei suoi poteri. E’ una città che piace sempre di più ai turisti ma piace sempre di meno a se stessa.

“”Paesaggio con figure morte””    di Luigi Guicciardi

Il ritorno del Commissario Cataldo… Ambientata a Modena, un’inchiesta difficile: storie vecchie di anni e nuovi misteri, un intrico di passioni, di interessi, di omertà, mentre le indagini si spostano da un carcere a un albergo sull’Appennino al mondo ambiguo dei pittori e degli artisti.

Amo la Bellezza !     di Alex Scardina

Quando l’amore per  Sport, non inteso come vuoto “”tifo””  acritico, ma come  ricionioscimento del valore, gratifica e consola, rispetto a una quotidianità  affollata di squallide figure.

Diventeremo cattivi            di Eugenio Benetazzo

Oggi  l’intero Paese deve accettare la propaganda buonista di una parte politica che si erige a detentrice della verità assoluta, il cui credo è  imposto al pari di un dogma. Una scelta di governance di questa portata epocale è stata implementata a fronte di nessuna espressione di consenso popolare né tanto meno legittimazione.

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 482-149

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