Gas Rivara

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Ho letto che a Mirandola si sono fatte molte chiacchiere, ma non si e’ analizzato, dimostrato o presentato seriamente nulla

Io avrei fatto un discorso piu’ tecnico, magari utile per pochi, ma valido numericamente

Permettetemi di farlo ora

Chi ama i conti potra’ meglio seguire questo scritto fatto nel desiderio di mitigare i timori di chi parla di ‘gas ad alta pressione sotto le nostre case’.

Lo faccio da analista esterno ai conti ufficiali, usando quanto ho imparato, e lo propongo a chi, avendo conoscenze di fisica e non avendo i paraocchi, cerca qualcosa di concretamente misurabile e valutabile.

Chi conosce la fisica mi puo’ seguire meglio perche’ sa che nel caso dello stoccaggio di Rivara, l’iniezione dei famigerati 3 miliardi di normalmetricubi di gas, fara’ si’ spostare l’acqua verso il basso, ma non si avra’ alcun aumento di pressione nell’acqua stessa, ne’ l’acqua salata ‘esondera” da alcuna parte rappresentando il volume di gas iniettato una parte infinitamente piccola del volume totale dell’acqua salata di questa formazione che e’ enormemente estesa, e estremamente spessa. Sarebbe come aggiungere un secchiello d’acqua nel mare.

Vorrei ora chiarire perche’ l’acqua in tutta la formazione, sia sotto Rivara che sotto altre aree, non cambiera’ affatto di pressione nonostante l’iniezione di gas.

E’ la teoria dei vasi comunicanti : l’iniezione di gas fa spostare liberamente l’acqua grazie alla altissima permeabilita’ del calcare fratturato che la contiene, senza poterla mettere in pressione

Ci sara’ invece un aumento di pressione solo dove c’e’ il gas, e l’aumento sara’ massimo in alto, al top del serbatoio del gas

Di che aumento parliamo? Puo’ essere tale da fare ‘saltare’ il ‘coperchio’?

A serbatoio pieno di gas l’aumento calcolato massimo rispetto alle pressioni attuali potrebbe essere del 13%, misurato al top del serbatoio, per diminuire fino a rappresentare un aumento pari a zero andando in basso verso l’acqua, cioe’ alla base del serbatoio di gas, a circa 2800 metri di profondita’, assumendo l’altezza del serbatoio pieno pari a 300 metri.

La pressione raggiungera’ 296 bar al culmine del gas, e cioe’ 34 bar in piu’ degli originali attuali 262 che abbiamo oggi, senza gas, sempre allo stesso culmine, a 2500 metri di profondita’.

Sempre chi conosce la fisica sa che 2500 metri di spessore di ‘coperchio’ fatto da una formazione con peso specifico medio di 2,2 gr/cc agiranno sul serbatoio con una pressione di 2500×2,2/10=550 bar

Oggi l’acquifero a 2500 m, con acqua salina di densita’ stimata in 1,05 g/cc, ha una pressione data dalla sua idrostatica pari a 2500×1,05/10=262,5 bar, e l’acqua e’ perfettamente sigillata dal coperchio che col suo peso genera una pressione di 550 bar, piu’ del doppio.

Questo ‘peso’ e’ sostenuto non dall’acqua salata, ma dalla formazione calcarea che contiene l’acqua salata, altrimenti l’acqua sarebbe schizzata via da millenni.

Iniettando il massimo possibile del gas abbiamo visto che avremo al top una pressione massima di 296 bar quando la pressione del coperchio e’ ancora dell’86% maggiore, quindi non vi sono possibilita’ intrinseche di spinta, ne’ di fuga.

Ecco perche’ nel mondo vi sono stoccaggi in acquifero in esercizio e in tutta sicurezza con gas portato a +70% rispetto all’idrostatica originale. si andrebbe ad un +13% soltanto.

Naturalmente queste sono mie previsioni, e su calcoli simili, oltre ad altri, credo si basi la decisione di investire i famosi 30 milioni di euro per andare a fare le misure in profondita’ per avere la conferma.

Faglia sismogenetica

Gli specialisti della sismica dicono che a Rivara questa faglia si trova a qualche Km sotto al serbatoio, cioe’ dai 15 ai 25 Km di profondita’.
Siccome abbiamo visto che il serbatoio pieno al massimo puo’ causare un aumento massimo di pressione del 13% al top della formazione che contiene il volume del gas, riducendosi fino a zero alla base del serbatoio che e’ a 2800 metri di profondita’, resta davvero arduo credere che questa faglia cosi’ distante senta una perturbazione cosi’ minuscola e lontana

Io non sono in grado pero’ di calcolarla. Servono programmi sofisticati e costosi (analisi strutturali ad elementi finiti) che non ho, ma certamente la IGM i risutati di questi programmi li ha e li presentera’ al ministero per dimostrare che la sovrapressione creata dal gas non si trasmette lontano, ma che anzi si attenua molto rapidamente con la distanza.

Permettetemi ora di sottolineare come non sempre la coerenza sia una umana virtu’.

Molti cittadini, timorosi ed in buona fede, sono andati in piazza preoccupati dal fatto di avere sotto i loro piedi, a 2500 metri di profondita’, del gas ad alta pressione, una sensazione spiacevole anche se qui sopra abbiamo cercato di quantificare e ridimensionare la cosa.

Gli stessi cittadini poi, a manifestazione terminata, e senza alcuna preoccupazione, sono montati sulle loro automobili ecologiche, incuranti di avere sotto a
l sedere del gas metano a 200 atmosfere di pressione.

Il fatto poi che il serbatoio del metano della loro auto sia molto meno resistente dei 2500 metri di formazione argillosa che copre il serbatoio sotterraneo pare non preoccuparli affatto

Cosi’ e’ la vita.

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