Froneri, Kyenge ha presentato interrogazione in Commissione Ue

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Froneri, Kyenge ha presentato interrogazione in Commissione Ue

L’europarlamentare modenese del Pd Cécile Kyenge è intervenuta sul caso parmense

 

 

L’europarlamentare modenese del Pd Cècile Kyenge, assieme a un folto gruppo di colleghi, ha portato all’attenzione della Commissione europea il caso del licenziamento dei lavoratori della Froneri Italy srl.

 

ll licenziamento dei lavoratori della Froneri Italy srl è stata oggetto di un’interrogazione alla Commissione europea presentata dall’europarlamentare modenese del Pd Cécile Kyenge, insieme ai deputati PD Toia, Briano, Costa, Danti, De Castro, De Monte, Gasbarra, Gentile, Morgano, Mosca, Picierno, Viotti, Zoffoli. “Quanto sta accadendo a Parma in questi mesi con la Froneri – sostiene Kyenge –  è inaccettabile. Siamo di fronte alla rappresentazione di un modello di business improntato su una logica predatoria che non può più trovare spazio nel nostro sistema economico. Nonostante la società non si trovasse in uno stato di crisi, si è proceduto comunque ai licenziamenti, senza che fosse presa in considerazione nessuna alternativa”. 

Nell’ottobre 2016 la multinazionale Nestlé con il fondo Pai Partners ha dato vita a ad una società in Italia denominata Froneri Italy Srl. 

Il 27 settembre 2017 l’azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 120 lavoratori, di cui 112 a Parma. Sempre a Parma, sono coinvolti da procedure di licenziamento 80 lavoratori stagionali e 50 lavoratori dell’indotto. Tagli per altri 850 posti sono inoltre previsti in tutta Europa. 

“Abbiamo chiesto alla Commissione di intervenire se vi fossero comportamenti contrari alla direttiva 2002/14/CE sull’informazione ai lavoratori. Ma soprattutto abbiamo chiesto che la Froneri, come tutte le multinazionali, adottino un comportamento compatibile con i principi di responsabilità sociale dell’impresa. Perché dietro ad ogni operazione finanziaria non bisogna dimenticare le persone. In questo caso i lavoratori, le loro famiglie e un’intera comunità”.

 

 

 

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