FRATELLI D’ITALIA: “Solidarietà alle Forze dell’Ordine. La retorica della polizia cattiva ha stufato.”

Condividi su i tuoi canali:

None

 

 

Apprendiamo dalla stampa e dai social che Marcello Pini, sindacalista di S.i. Cobas ma maggiormente noto per essere punto di riferimento della sinistra antagonista in città e fratello di un parlamentare modenese del PD, alcuni giorni fa sarebbe stato fermato dalla Polizia di Stato per non aver voluto dare le proprie generalità agli agenti dopo aver ostacolato un’operazione congiunta con la Polizia Locale per l’arresto di un paio di spacciatori. Cercando di scappare, Pini si sarebbe dunque rifugiato all’interno della sede di Si Cobas Modena probabilmente pensando di avere diritto d’asilo come nelle chiese durante il Medioevo, ottenendo invece come risultato l’ingresso della Polizia all’interno del sindacato.

 

“Ricordiamo che il non voler dare le proprie generalità ad un’agente di polizia, è un reato, come sancito dall’art. 651 del C.P. nonostante ciò, Si Cobas e Pini hanno lasciato intendere, sui social e sulla stampa locale, che la Polizia avrebbe colto la palla al balzo per fare “irruzione” all’interno del sindacato, paragonando l’accaduto a scene degne del “Cile di Pinochet o della Managua del dittatore Somoza”” commenta Ferdinando Pulitanò, Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia Modena. “ Un’autentica follia atta solo a voler, per l’ennesima volta, accusare la polizia di voler colpire i S.i. Cobas, come se non avessero cose più importanti da fare senza che loro si intromettano durante loro operazioni che garantiscono la sicurezza e la libertà di tutti.”

 

“Riteniamo le Forze dell’Ordine abbiano agito bene, denunciando e mettendo in stato di fermo, seguendo la regolare procedura, una persona che ha ostacolato lo svolgimento di una loro operazione e che, ad esplicita richiesta, non ha voluto identificarsi. Se Pini si fosse identificato come ogni altro cittadino avrebbe fatto, si sarebbe potuto evitare agilmente tutto questo. La retorica della “polizia cattiva” ha stufato.” Spiega Michele Barcaiuolo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. “Esprimiamo pertanto la nostra vicinanza e solidarietà a chi, pur con pochi mezzi deve garantire la nostra sicurezza nonostante i continui grattacapi di chi si sente leso dei propri diritti ed è protetto da una città che sempre più assomiglia a Stalingrado con la Pravda al suo fianco.”

 

Buon lavoro e buon 2 giugno,

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Il ragazzo del treno

I fatti, abbondantemente diffusi da ogni  notiziario, sono  assai  scarni nel loro  orrore. Nella stazione di Seregno, mercoledì 25 gennaio, scoppia  un diverbio, pare per