FRANCO CANCILLA NUOVO COORDINATORE SPI/CGIL A SASSUOLO

Condividi su i tuoi canali:

None
FRANCO CANCILLA NUOVO COORDINATORE SPI/CGIL A SASSUOLO 

 

 

Franco Cancilla è da febbraio il nuovo coordinatore del sindacato pensionati Spi/Cgil della zona di Sassuolo (in foto), eletto dalle segreterie delle leghe di zona su proposta della segreteria provinciale Spi/Cgil. 
Cancilla ha un lungo curriculum sindacale e proprio a Sassuolo lega molta parte della sua attività essendo stato coordinatore di zona sino a qualche mese fa. 
Inizia la sua attività sindacale nel 1981 come delegato alla ceramica Acif di Fiorano e nel 1987 diventa funzionario del sindacato ceramisti Filcea a Sassuolo. Nel 1989 passa al sindacato edili Fillea in Sicilia, nel comprensorio Termini Imerese-Cefalù-Madonie in provincia di Palermo. Nel 1990 ritorna a Sassuolo come funzionario della Funzione Pubblica/Cgil, incarico che ricopre poi anche nella zona di Castelfranco. Per un breve periodo ha seguito per la FP/Cgil anche il settore sanità a Modena. Nel 2008 è nominato coordinatore Cgil nel distretto ceramico incarico che ha mantenuto sino a febbraio di quest’anno con il nuovo ruolo nello Spi. 
Nel suo nuovo mandato, Cancilla intende proseguire l’impegno dello Spi territoriale a difesa dei pensionati e dei cittadini più deboli. In particolare rafforzerà l’impegno sul versante della contrattazione sociale territoriale con l’Unione dei Comuni e con i comuni del distretto di Sassuolo, con attenzione al welfare e alla contrattazione di rette e tariffe dei servizi a domanda individuale rivolti agli anziani. 
Sempre sul versante della contrattazione territoriale, proseguirà il confronto con l’Ausl sui temi sanitari e sarà alta l’attenzione per ridurre i tempi di attesa per le visite specialistiche e la diagnostica. 

 

 


 

Franco Cancilla.jpg (97 Kb)
[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

La tragedia di Firenze

Il disastroso crollo nel cantiere edile in via dei Martiri, a Firenze,  oltre al problema della sicurezza, drammaticamente ha rivelato cose che purtroppo, pur essendo

Mons. Giacomo Morandi e il suo Non Expedit

Subito dopo l’Unità d’Italia, alcuni sacerdoti prima e poi voci della Chiesa  sempre più ufficiali dichiararono sconveniente e quindi inaccettabile la partecipazione dei cattolici alle