Forse è ora di chiudere “”la finestra di Overton”” … fa davvero troppo freddo.

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L'ingegneria sociale manipola l'opinione pubblica nel modo più subdolo e sottile.  Le   innovazioni e le idee,  in qualunque settore dell'umano consesso, attraverso varie fasi,  gradualmente,   da  impensabili  vengono rese  tollerabili, poi  accettabili e, infine, come atto finale, legalizzate da norme. Anche quando lasciano perplessi, o addolorati o sconvolti.

Da troppo tempo ormai, in ogni campo, inesorabilmente, sempre più massicciamente, non appena qualcosa è stata in qualche modo metabolizzata, si avanza, al  passo successivo, a un cambiamento ancora più pesante,  fino a quelli, ormai epocali, cui assistiamo.

Secondo la teoria di da Joseph P. Overton (1960-2003), . ( La  Finestra di Overton) le innovazioni attraversano  fasi  da inaccettabile  a vietato, ma con delle eccezioni…quindi  passano allo stadio di accettabili, poi sempre più diffuse e socialmente accettabili…infine  accettate e  legalizzate con leggi dello Stato.  Anche quando lasciano perplessi, o addolorati o sconvolti.

Siamo passati dai bambini in provetta, con la nascita della piccola Louise Joy Brown ,Oldham, 25 luglio 1978, la prima persona al mondo nata attraverso il metodo della fertilizzazione in vitro …via via, agli “”uteri in affitto”” con donne che portavano avanti gravidanze per conto di coppie  sterili…. fino a nascite commissionate,  come  nella foto della fotografa Lindsay Foster,  a sinistra della copertina, in cui  due papà,  una coppia omosessuale, BJ Barone e Frankie Nelson, in sala parto, abbracciano Milo, nato con la maternità surrogata grazie a una donna che ha voluto portare il grembo il loro figlio.

A me questa immagine ha dato e darà sempre l’angoscia, con un neonato che istintivamente  cerca il seno materno e trova un villoso petto maschile e con lo sguardo vuoto e sperduto di una povera madre senza figlio…Ma non fa più scalpore, ormai anche questo, sempre per quella famosa teoria di manipolazione sociale.

Stiamo man mano digerendo, in ogni campo,  cose che  ci sarebbero apparse non solo indigeste… ma assolutamente inaccettabili, ingiuste, forse anche mostruose.

Qualche anno fa, parlo per esperienza diretta, la tradizione di portare, nel giorno di S. Martino, le castagne arrostite, già sbucciate, calde e fragranti, su un vassoio, alla ricreazione, ai bambini delle elementari,  venne all’improvviso interrotta, per non far sentire a disagio alcuni bambini, nel cui credo religioso non è contemplato il culto dei santi. Questo tizio, San Martino, per loro non era nessuno… pertanto, anche per tutti gli altri piccoli, doveva diventare nessuno! Destò scalpore, questa decisone aberrante, ma dovette essere accettata, come  è accaduto, in questi anni,  per molte altre decisioni prese  tra le mura  scolastiche,  decisioni  anche assai peggiori.
Sempre pronti a svendere noi stessi,  per un qualche  tornaconto, o per paura, o per piaggeria…ora aboliamo  canti natalizi,  vietiamo  il presepe, accantoniamo consuetudini millenarie legate alla tradizione cristiana.

Nella generale  acquiescenza, ci sono anche moti di ribellione… ma il crocifisso non  deve essere brandito come un’arma, nè il presepe può essere imposto… e non si devono considerare questi segni come  tradizioni, alla stregua dello zampone con le lenticchie e delle strenne  sotto l’albero… La religione è ben altro.

Detto questo, esistono e sono profondissime, le nostre radici culturalmente cristiane  che non è giusto, nè saggio, nè utile, tagliare. Eppure le stiamo tagliando.

Per voler essere “”tutto””… per non dispiacere nessuno, per pavidità, per piaggeria, per assoluta assenza di rispetto verso  noi stessi, ci stiamo avviando a diventare “”nulla””, gradualmente privati di ogni identità.  

Siamo sicuri che tutto questo sia progresso, modernità, bene universale? O non è, piuttosto, il  lento suicidio di una civiltà alla quale, credenti o non credenti, apparteniamo?

 

Forse è ora di chiudere “”la finestra di Overton””… fa davvero troppo freddo.

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Come sempre, riassumo brevemente il contenuto del  numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link diretti agli articoli relativi: questo per  permettere, anche a chi poco tempo una più agevole consultazione di Bice.

 

Forse è ora di chiudere  “”la finestra di Overton””… fa davvero troppo freddo di A.D.Z.

L’ingegneria sociale manipola l’opinione pubblica nel modo più subdolo e sottile.  Le   innovazioni e le idee,  in qualunque settore dell’umano consesso, attraverso varie fasi,  gradualmente,   da  impensabili  vengono rese  tollerabili, poi  accettabili e, infine, come atto finale, legalizzate da norme. Anche quando lasciano perplessi, o addolorati o sconvolti.

I talebani dell’integrazione di Massimo Nardi

Quelli che possiamo definire i talebani dell’integrazione vogliono a tutti i costi l’abolizione dei presepi e dei canti natalizi cristiani. A  quando la richiesta di cancellare i mercatini e le sagre di paese in cui si vende la porchetta?  Ad Amatrice, faremo la sagra del cous cous?

Del lavoro bisogna parlare, non straparlare   di Alberto Venturi

Si sta disegnando un mondo senza più orari e senza più calendari, nel quale ognuno in teoria lavora quando e come preferisce per ottenere il miglior risultato. Funziona però con le professioni creative, quando si è giovani; ma quando, avanzando l’età, crescono i problemi, la salute comincia a zoppicare, la produttività cala. Quando la vita va in salita, è giusto essere emarginati e che il reddito si riduca, o cessi?

Black Friday   di Alex Scardina

E’ così chiamato negli Stati Uniti il giorno successivo alla Festa del Ringraziamento. Esso, di fatto,  segna il via allo shopping compulsivo e selvaggio che precede le festività natalizie; una giornata di maxi sconti con cui fare scorte di regali da donare il 25 dicembre.

Senior e Subordinate        di Eugenio Benetazzo

Noi italiani risaneremo le nostre banche con modalità molto onerose sul fronte finanziario. Il recente salvataggio di quattro banche italiane precedentemente già commissariate, Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria, Cassa di Risparmio di Chieti e Ferrara, consente di comprendere i rischi sul piano pratico ormai a chiunque.

Fiorano – Calendario  appuntamenti  

Appuntamenti dal 2 al 6 dicembre : Laboratori di Natale al Bla, Film rassegna: ‘Taxi Teheran’, Seminario: ‘Gli altri siamo noi’, ‘Music is my radar’, Danza contemporanea al castello di Spezzano, Incontro sulla salute alla ceramica Florim, Villaggio di Babbo Natale

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 493-160.

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