Fonderie Madonnina, Pd città di Modena “Si apre nuova fase di rigenerazione urbana”

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Nota di Federica Venturelli e Gianluca Fanti

 

“Siamo pronti a dare il nostro contributo di idee nei prossimi mesi”, affermano la segretaria Pd città di Modena Federica Venturelli e il segretario Pd Madonnina Gianluca Fanti riguardo il fermo definitivo delle Fonderie Cooperative della Madonnina, “soddisfatti che le promesse siano state mantenute, ora possiamo voltare pagina”.

 

“Con il fermo definitivo del processo fusorio comunicato ufficialmente da Fonderie Cooperative agli organi competenti si può finalmente aprire una nuova fase di sviluppo e rigenerazione urbana per la Madonnina. È evidente che la vicenda giudiziaria di fronte al tribunale amministrativo, seppure ancora aperta, cade in secondo piano. Il Partito democratico è soddisfatto perché le promesse fatte al quartiere e a tutta Modena ovest sono state mantenute e si può finalmente voltare pagina. Ci sono ora le condizioni per guardare avanti e iniziare i processi di dismissione del sito industriale e immaginare uno sviluppo dell’area con un progetto urbanistico di qualità che contenga residenze, servizi, verde e connessione di mobilità sostenibile. Negli ultimi tre anni il Pd ha lavorato dentro e fuori le istituzioni, in Consiglio comunale e con il Quartiere, per accompagnare il processo di superamento di questa storica attività produttiva non più idonea ai cambiamenti che il quartiere della Madonnina ha subito negli ultimi 20 anni, che lo hanno visto trasformarsi anche grazie alla dismissione della linea ferroviaria, da zona a carattere anche produttivo a quartiere residenziale vicino al centro città. La dismissione di tante attività, le nuove infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile, i nuovi insediamenti residenziali e la rigenerazione delle aree dismesse, da tempo avviati devono continuare, cercando di coinvolgere anche i cittadini nella riprogettazione delle aree. Il Quartiere può essere un importante luogo di partecipazione e confronto. Le trasformazioni urbane richiedono inevitabilmente tempo, soprattutto quando riguardano aree private ospitanti insediamenti produttivi che rappresentano anche il sostentamento di tante famiglie. Nei prossimi mesi sarà fondamentale fare sintesi fra tutte le istanze e le esigenze e, da questo punto di vista, fa piacere notare che i rappresentanti del ‘Comitato No Fonderie’ abbiano abbandonato il pregiudizio in merito alla valorizzazione di aree private precedentemente produttive tramite la collocazione di residenze, alla Madonnina come in altri quartieri.

Siamo quindi pronti a dare il nostro contributo di idee nei prossimi mesi, con grande attenzione all’assetto viario attorno al cavalcavia e alle aree di via Amundsen recentemente rigenerate con il nuovo Conad”.

 

 

 

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