FONDERIE COOP. DI MODENA, VERIFICA E AGGIORNAMENTO PROTOCOLLO D’INTESA

Condividi su i tuoi canali:

None

Comune di Modena

Consiglio Comunale

Gruppo consiliare Partito Democratico

 

PROTOCOLLO GENERALE   n° 142370 del 17/09/2018

Modena 17/09/2018

 Alla Presidente del Consiglio comunale

 Al Sindaco

 

INTERROGAZIONE – URGENTE

 

Oggetto: QUARTIERE MADONNINA – VERIFICA  E AGGIORNAMENTO DEL PERCORSO CONTENUTO NEL PROTOCOLLO D’INTESA, ALLA LUCE DELL’ANNUNCIATA RINUNCIA DA PARTE DI FONDERIE COOPERATIVE DI MODENA E VERIFICA DI SEGNALAZIONE PER DISTACCHI DI FRAMMENTI DI LASTRE DALLA COPERTURA.

 

PREMESSO CHE

 

  • Fra Comune di Modena e Fonderie Cooperative, poco meno di un anno fa, è stato stipulato e sottoscritto un protocollo d’intesa per arrivare al superamento dell’attuale localizzazione della produzione entro la scadenza dell’attuale Autorizzazione Integrata Ambientale prevista per il 31.01.2022.
  • Tale protocollo prevedeva una serie di reciproci impegni temporalmente cadenzati e fino ad agosto rispettati, fra i quali il costante monitoraggio di tutte le emissioni e, da parte della società, importanti investimenti, volti alla mitigazione tendente all’abbattimento delle emissioni odorigene.
  • Ad inizio di agosto i cittadini hanno appreso pubblicamente che Fonderie Cooperative annunciava la propria rinuncia a proseguire negli impegni assunti in sede di protocollo d’intesa, con specifico riferimento alla progettazione per la costruzione del nuovo stabilimento così come inizialmente concepito, preannunciando la presentazione di un progetto alternativo che con ogni probabilità avrebbe modificato sostanzialmente il tipo di attività storicamente svolta, da sempre sul territorio modenese.
  • Apprendiamo inoltre dalla stampa che alcune parti della copertura dello stabilimento produttivo verserebbero in precario stato di manutenzione e che recentemente in corrispondenza di un forte temporale accompagnato da raffiche di vento alcune frammenti di lastre della copertura stessa, si sarebbero staccate e che, trasportate dal vento, si sarebbero poi disperse perimetralmente, raggiungendo anche zone abitate.
  • La salute pubblica è un diritto inalienabile e che le Amministrazioni tutte, comprese quelle comunali con le proprie strutture, si fanno coautori per il monitoraggio e la tutela delle migliori condizioni ambientali.
  • Al pari della salute pubblica, destano preoccupazione anche i potenziali risvolti sul piano occupazionale che il nuovo “”alternativo”” progetto potrebbe produrre.

 

CONSTATATO CHE

 

  • Questa Amministrazione ha da subito seguito direttamente la vicenda, prendendosi cura di tutte le implicazioni ad essa connesse; partendo dalle risposte ai cittadini circa i livelli attuali di inquinanti e della qualità dell’aria, alla ferma volontà e capacità di individuare la nuova area di insediamento per la delocalizzazione e riqualificazione dell’attività, alla predisposizione della conseguente variante urbanistica; tutti sforzi volti evidentemente alla salvaguardia della salute pubblica ed al mantenimento sul territorio dell’attività imprenditoriale per continuare a garantire sviluppo aziendale e livelli occupazionali.
  • Il protocollo d’intesa sottoscritto, oltre alla delocalizzazione, prevedeva tutta una serie di impegni atti alla continua ricerca di soluzioni ed investimenti programmati, per ottenere la mitigazione delle emissioni odorigene, la continua verifica della qualità dell’aria nella zona e la condivisione di percorso e dati, convocando periodicamente tavoli tecnici, i cui risultati sono resi pubblici.

 

SI INTERROGANO IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE

 

  • Quale sia lo stato dell’arte, rispetto agli impegni assunti dai vari contraenti, in sede di sottoscrizione del protocollo d’intesa.
  • Rispetto agli impegni assunti in sede di protocollo, quale sia il ruolo e quali i poteri legalmente in capo a questa amministrazione.
  • Rispetto agli impegni assunti in sede di protocollo, se gli stessi continueranno con le cadenze previste, soprattutto per quanto riferibile ai lavori per ottenere la mitigazione delle emissioni ed i controlli periodici della qualità dell’aria.
  • Rispetto all’annunciato nuovo progetto, se questa amministrazione ha inteso siano confermate attività economiche e livelli occupazionali sul nostro territorio.
  • Se viene confermata comunque la chiusura incondizionata dell’attività presente nell’attuale sito in coincidenza della scadenza dell’attuale AIA (31.01.2022).
  • Se sono già allo studio, soluzioni per la futura bonifica dell’attuale sito produttivo e per la riqualificazione dell’area, rispetto agli strumenti urbanistici e alla effettiva nuova vocazione, evidentemente non più produttiva.
  • Nell’interesse della salute di residenti e lavoratori se, relativamente ai recenti distacchi dalla copertura, è possibile confermare di che materiale sono composte le lastre oggetto di rilevazione e se nel merito la proprietà ha previsto interventi di ripristino secondo normativa.

Il consigliere, Carmelo  De Lillo

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...