Flash dentro e fuori il Palazzo – aggiornamenti al 18 giugno 2009

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Bagliori e abbagli, sottolineature, richiami, punteggiature e irriverenze della settimana, viste e sviste sul web. Per valutare, per non dimenticare o per non sottovalutare. Fatti noti o solo sussurrati, sia per qualche distratto che per qualcuno molto attento, scelti e riproposti da Lucifero

N.B. i termini in Rosso sono link che collegano alla fonte della notizia(ndr)

(Giovedì 18 giugno 2009 riprende dalla prima parte a fondo pagina)

 

Ma cosa raffigura questa foto?

a)       Manifestazione a Theran dei filo governativi

     b)    Manifestazione a Theran degli anti governativi 

c)   Theran all’ora dello shopping

 

Enigmi e rompicapo fra gente  amica, ostile, credibile, incredibile, pasdaran e complottista.

(Il riferimento a persone, a stampa e a siti web reali è puramente casuale)   

Parole famose

« Ammesso e non concesso che un magistrato abbia sbagliato, ecceduto, ciò non deve autorizzare i ladri e i tifosi dei ladri… gli avvoltoi del garantismo… a gettare anche la più piccola ombra sulla lodevole e mai sufficientemente applaudita attività dei Borrelli e dei Di Pietro »

Chi è l’autore di questa affermazione dal quotidiano  l’Indipendente del 21 luglio 1993.

Terzo quesito: Ma sta atterrando o sta decollando?

 

 

L’allarme dei sindacati: l’Alitalia rischia una crisi irreversibile


 

13 giugno 2009

Il Colonnello in salsa rosa

Le amazzoni armate del Raìs  e la Ministra del Cavaliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In mattinata il leader libico Gheddafi  con accanto il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, incontra circa mille donne all’auditorium di Roma,

Il clima in platea, dove sono  schierate con sfoggio di eleganza molte del centrodestra, qualcuna dell’opposizione e un po’ di regine dei salotti, ondeggia fra applausi e rumoreggiamenti. Ma alla fine il Rais conquista moltissimi applausi e tante richieste di autografi

 

 


In quelle ore ‘la stampa amica’ informa che

Berlusconi vara “”Magic Italy””

Ma lo slogan fa flop sul web

 

La campagna promozionale per il turismo italiano nel mondo non sembra voler decollare.

Arenatasi lo scorso anno sul flop del portale ‘Italia.it’ (il sito, che ha comportato un investimento di 45 milioni di euro ed è stato travolto da critiche ed errori che ne hanno causato la chiusura, tornerà online su iniziativa dei ministri della pubblica amministrazione Renato Brunetta e del turismo Michela Vittoria Brambilla), non sembra ottenere maggior approvazione quest’anno. Il logo ‘Magic Italy’, infatti, è stato bocciato dalla blogosfera, che lo ritiene “pessimo, alla stregua di una televendita”.

Il marchio era stato presentato di notte, negli studi di Emilio Fede, in piena maratona elettorale: “Sono molto ansiosa di mostrare l’immagine nuova dell’Italia alla quale il presidente Berlusconi lavora da giorni”, aveva dichiarato la Brambilla, lanciando con una certa soddisfazione lo slogan: “”Magic Italy””.


Era un mercoledì 17 giugno 2009!

Un mercoledì nero per la nostra  Repubblica!

 

Il Corriere della sera

pubblica un articolo con questo titolo:

 I misteri, i sospetti e le intercettazioni dell’inchiesta di Bari:
Un imprenditore pugliese al telefono parla di feste con le ragazze dal premier.

 

Come se tutto ciò non bastasse lo stesso quotidiano pubblica anche una intervista di Fiorenza Sarzanini ad una  signorina!                                                                                                                                    I ncontri e candidatura, Ecco la mia verità» Patrizia D’Addario in lista alle Comunali

Ma chi è costei? Chi è questa Carneade? Una amica dell’intrigatore Baffino, come maliziosamente se lo chiede la stampa amica tipo Il Giornale? No, addirittura pare invece che la signorina abbia partecipato alle prime settimane di campagna elettorale al fianco del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e degli altri politici in corsa per il Pdl. Infatti Patrizia D’Addario è candidata nelle liste di «La Puglia prima di tutto», schieramento inserito nel Popolo della Libertà alle ultime elezioni comunali a Bari

 Vero , falso? Spia manovrata? Pubblica bugiarda? Leggiamo l’intervista


I pasdaran ovvero i guardiani!

 

 

Fonti della procura di Bari hanno confermato che un’inchiesta c’è… «Noi non sappiamo nulla – dice Ghedini – ma certamente non può essere un’inchiesta nei confronti del presidente del Consiglio. Qualsiasi ricostruzione si possa ipotizzare, ancorchè fossero vere le indicazioni di questa ragazza e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile».

 

Quanto alle dichiarazioni della ragazza, Patrizia D’Addario, l’avvocato afferma: «A me pare che sia una dichiarazione di una persona che, evidentemente, è delusa dal suo risultato elettorale e forse ha, con questa intervista, un momento di particolare notorietà. Adesso valuteremo appieno il contenuto e poi decideremo che cosa fare.

Secondo me l’avvocato è un poco affaticato

Dagli amici mi guardi Iddio

L’avvocato del premier, Niccolò Ghedini , smentisce e ridicolizza le accuse: si tratta di spazzatura e merda nel ventilatore da parte di una giovane delusa per il flop alle ultime elezioni nello schieramento berlusconiano. Ma certamente, dal punto di vista giornalistico, la Sarzanini ha dato la polvere a D’Avanzo . Una batosta, un sei a zero tennistico, un cappotto clamoroso. L’attendibilità della chiamata di correo della gnocca barese verrà valutata nelle prossime settimane. Intanto è esploso il caso politico, con le accuse, le repliche e le controrepliche tra Massimo D’Alema e lo stato maggiore del Pdl.

Questi sono i contenuti della  cosiddetta ‘stampa amica’

(continua con l’augurio di potervi segnalare le diverse opinioni sull’argomento che mi appaiono degne di nota )

 

(continua con l’augurio di potervi segnalare le diverse opinioni sull’argomento che mi appaiono degne
di nota )



Le frasi storiche
 
Nelle elezioni europee siamo vicini al 45 per cento. Prevedo un risultato strabiliante, che cambierà la geografia politica italiana». (Silvio Berlusconi chiusura della campagna elettorale a Milano venerdì 5 giugno 2009)
  Berlusconi: “”Veline, minorenni e Mills C’è un progetto eversivo contro di me””
Si toglie un po’ di sassolini dalle scarpe Silvio Berlusconi, parlando ai giovani industriali riuniti a Santa Margherita Ligure. Il presidente del Consiglio torna all’attacco dicendo che dietro a tutte le calunnie subite negli ultimi mesi c’era un progetto eversivo teso a rovesciarlo politicamente. “”Su quattro calunnie messe in fila, veline, minorenni, Mills e voli di stato, è stata fatta una campagna che è stata molto negativa per l’immagine all’estero. Un comportamento colpevole ed eversivo. Volevano farmi decadere per mettere un’altra persona non eletta dagli italiani””. Santa Margherita  Ligure, 13 giugno 2009
Ma di cosa sta parlando, di grazia, il nostro Premier? Di un complotto?  Noi semplici cittadini, prima di applaudirlo gratuitamente come invece hanno fatto i giovani industriali presenti al convegno, all’annuncio di una simile “primizia” gradiremmo sapere e conoscere , il nome del o dei golpisti! Chi è o chi era che guidava un simile attentato alle istituzioni dello Stato Italiano?
Forse qualche paese straniero, quindi  con la ovvia complicità anche di nostri servizi segreti, in questo caso deviati e venduti?
Oppure trattasi di nostrani subdoli masnadieri (toghe rosse, comunisti, cattocomunisti) ? Ma, mi perdoni onorevole, anche i bimbi dell’asilo sanno che questi “sinistri” da soli non bastano, non sono sufficienti per compiere un tal atto criminoso.
Dovrebbero ottenere per lo meno la tacita  complicità del Parlamento italiano che , al contrario, continua a votare “Fiducia” al capo del Governo Silvio Berlusconi. Un simile crimine per essere consumato  deve o scontrarsi o ottenere compiacente consenso da altri Poteri dello Stato. Deve fronteggiare circa il  75% di italiani che i sondaggi attribuiscono invece come favorevoli al Premier.
Quindi per vincere tanti e tali ostacoli è necessario  che importanti e numerosi Corpi di Servitori dello Stato si siano venduti o siano passati  al nemico. E’ indispensabile che decisivi e autorevoli pezzi delle nostre Forze Armate non siano più difensori della nostra democrazia , ma addirittura traditori del loro giuramento di fedeltà alla nostra bandiera e alle nostre istituzioni repubblicane!
E’ così on. Silvio Berlusconi?
Se non è così di cosa si tratta  allora?
Lo spieghi meglio perché altrimenti, anche la presidente di Confindustria , Emma Marcegaglia, che ha parlato dopo di Lei, del suo “presunto Colpo di Stato” non si è minimamente curata ricordandole invece quelle che a parere degli industriali italiani sono le vere emergenze.
Marcegaglia: “”Il governo cambi passo””
Appello della leader di Confindustria :
«I prossimi cento giorni sono decisivi, serve più concretezza e azioni mirate»
Santa Margherita Ligure (Genova)
«Servono cento giorni di azioni mirate e forti che permettano alle nostre imprese di avere una svolta». La leader degli industriali Emma Marcegaglia sceglie il palco del convegno dei Giovani di Confindustria, con il premier Silvio Berlusconi che l’ascolta in platea, per indicare l’agenda al governo e, soprattutto, invitare a fare presto, perchè, scandisce, «la situazione è difficile, c’è il rischio di perdere un pezzo del nostro sistema produttivo», con «aziende che rischiano di morire».
Il capo libico Muammar el Gheddafi in visita in  Italia   
10 giugno 2009
Una città blindata attende la visita storica di Gheddafi
Un’enorme tenda beduina piazzata nei giardini di Villa  Doria Pamphili e una città semi-blindata 
 
attendono il leader libico Muammar Gheddafi, che sbarca alle 11 all’aeroporto militare di Ciampino.
Si tratta della prima visita in Italia del colonnello, che per l’occasione è accompagnato da 300 persone. Tiratori scelti verranno posizionati lungo tutti i percorsi, ufficiali e alternativi, stabiliti per far passare il corteo di auto.    
 
11 giugno 2009
Il previsto discorso ai Senatori della Repubblica viene dirottato, a seguito di accordi raggiunti fra le diverse forze politiche, dalla aula del Senato a Palazzo Giustiniani.
Gheddafi si lancia un attacco in una durissima requisitoria di oltre un’ora E in serata conclude in bellezza al Campidoglio!
Con ordine questi i punti salienti.
 
Il bombardamento americano :“”Usa come Al Qaeda””. (sic!)
“”Quale differenza c’è tra l’attacco degli americani nel 1986 contro le nostre case e le azioni terroristiche di Bin Laden?””,
chiede Gheddafi alla platea dei senatori:
“”Con il terrorismo, che condanniamo, dobbiamo dialogare, cercare di capire le ragioni vere di questo fenomeno pernicioso””. E, per farlo, dobbiamo “”dialogare anche con il diavolo, se necessario””.
  “”Sbagliato intervenire in Iraq””. (sic!)
Grazie agli Stati Uniti, oggi l’Iraq è diventato “”un’arena aperta”” per i terroristi di Al Qaeda mentre prima era una “”fortezza contro il terrorismo””
Si abbandona ad una difesa a oltranza delle dittature e un attacco a quel “”diritto d’ingerenza”” occidentale, in nome del quale sono state intraprese guerre come, tra le altre, quella dell’Afghanistan.
Saddam “”è stato accusato di essere un dittatore ma che c’entrate voi””? Era forse “”un vostro funzionario””? Si è chiesto il Libico:
  Poi ha avuto un “pensierino” anche per il Vaticano ,
“Stato teocratico al pari dell’Iran o dell’Afghanistan” (sic!)
 
“”I soldi frenano l’emigrazione””. (sic!)
Per frenare l’immigrazione verso l’Italia, tema centrale in agenda nella visita a Roma, Gheddafi chiede altri soldi e “”tanti””, perché il miliardo che la Ue dà a Tripoli “”non basta””.
I migranti inseguono il benessere e “”le risorse che ritengono rapinate”” dal colonialismo. Non lo fanno certo per motivi politici .
Servono quindi “”miliardi e miliardi””!
Gheddafi lo ribadisce negli interventi alla sala Zuccari del Senato e alla Sapienza.  
La politica dei respingimenti adottata dal governo italiano:
“”Lasciate entrare milioni di persone”” e poi sarà necessario un “”dittatore per proteggervi””. E respinge al mittente tutte le polemiche sullo status di rifugiato politico: “”Sono d’accordo sulla necessità di rispettare i diritti. Però dobbiamo sapere chi e come può essere riconosciuto un rifugiato politico, perché molte informazioni sono errate. Gli africani sono affamati. Non politici, non conoscono i partiti e tanto meno le elezioni””.   
Renato Schifani, presidente del Senato , del discorso di Gheddafi dice:
“”Ha parlato da uomo di Stato, è stato un intervento molto denso””. (sic!) 
 
All’incontro con il sindaco di Roma Gianni Alemanno , il leader libico nel discorso pronunciato al Campidoglio ha detto:
“” Il partitismo è l’aborto della democrazia. Se me lo chiedesse il popolo italiano, io darei il potere al popolo italiano, annullerei i partiti, non ci sarebbe più destra né sinistra né centro “”.(sic!)
 
Quindi?
Nulla di particolarmente grave perché si è trattato solo di un fatto  momentaneo La Libia bombarda gli Usa dalle sue basi in Italia
Anzi Berlusconi  parlando ai giovani industriali a Santa Margherita Ligure della visita di
Gheddafi in Italiaha loro lucidamene spiegato:

“”E’ stato trattato come un cliente originale, sapendo che è un po’ originale – ha detto il premier – Ma se trovi la
chiave per trattare un cliente originale te lo conquisti per tutta la vita””. E ha aggiunto: “”Nella politica è come nella vita normale, per risolvere i problemi bisogna comportarsi come con i clienti. Gheddafi è originale e l’ho trattato come un cliente originale””. Poi ha accompagnato la battuta con una gag sui tempi di Publitalia, quando insegnava ai dipendenti “”come comportarsi con i clienti””.
…Già…si sa, Lui, come ci ricorda quasi tutti i giorni Vittorio Feltri, poi …”se la ride”
Infatti siamo consapevoli che l’on. Silvio Berlusconi sia stato e sia tutt’ora un ottimo ”venditore”.
Così , come ci ha dimostrato in questi giorni, è un grande venditore anche il leader libico Gheddafi .
Appunto, trattasi di una qualità eccelsa che può caratterizzare  un buon  politico ma che non ha nulla da spartire con le doti che qualificano “uno statista “ degno di questo nome. 
 
( continua il 16 giugno 2009)

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