FISASCAT CISL, AL VIA IL XIX CONGRESSO NAZIONALE

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Roma, 24 maggio 2017 – Ripresa economica e posti di lavoro in Italia torneranno a crescere anche grazie allo sviluppo del terziario privato. Un settore che dovrà confrontarsi con le sfide del terzo millennio, dall’innovazione tecnologica ai processi di invecchiamento demografico.Un banco di prova inevitabile per la Fisascat, la federazione del commercio, turismo e servizi della Cisl, che oggi a Santa Margherita di Pula ha avviato i lavori del XIX Congresso Nazionale sul tema “Nuova economia, nuovi lavori, il sindacato, l’era digitale e la società che cambia”.
E’ il segretario generale della categoria cislina Pierangelo Raineri a sottolineare, nella relazione introduttiva all’assise, come le economie tradizionali possono rappresentare un’opportunità per recuperare in termini di competitività e per favorire nuove dinamiche occupazionali.
«Il commercio, il turismo e i servizi sono settori che in questi anni hanno sofferto pesantemente la crisi soprattutto a causa del crollo dei consumi – ha dichiarato Raineri – I nuovi scenari economici e sociali impongono anche al sindacato una attenta riflessione sul ruolo dei corpi intermedi e della contrattazione di settore. Contrattazione che sempre più dovrà accompagnare la ripresa del Paese attraverso contratti di lavoro dinamici che prevedano, ad esempio, l’accrescimento delle competenze, un nuovo sistema di classificazione che riconosca le nuove professionalità e che garantisca la qualità del lavoro».
Un percorso da definire negli oltre 40 contratti nazionali di lavoro che la Fisascat, insieme alle corrispondenti federazioni di categoria Cgil e Uil, sottoscrive con le associazioni imprenditoriali dei diversi comparti del terziario privato a cui di aggiungono oltre 200 contratti integrativi aziendali. Il comparto – con oltre 6milioni e mezzo di addetti – secondo i più recenti dati Istat, conferma il suo protagonismo nellíeconomia italiana con oltre 7milioni e 600mila ore attribuibili al settore dei servizi su più di 10milioni e 778mila ore lavorate.
«E’ dunque necessario completare il percorso dei rinnovi contrattuali ancora in sospeso per oltre un milione e mezzo di addetti. Una congiuntura recessiva non può infatti diventare alibi per non tutelare i diritti dei lavoratori e per assicurare un salario dignitoso – ha affondato Raineri – Si parla di circa 500mila addetti della grande distribuzione organizzata e della distribuzione cooperativa, di oltre 400mila lavoratori della ristorazione collettiva, dei pubblici esercizi e delle agenzie di viaggio, del mezzo milione di addetti ai servizi di pulizia, multiservizi e servizi integrati e degli oltre 200mila del settore socio sanitario assistenziale. Una vasta platea di lavoratori che deve fare i conti anche con la proliferazione del dumping generato dai contratti siglati da associazioni sindacali non rappresentative e stipulati al ribasso, fenomeno purtroppo in crescita».
Una scelta voluta quella di celebrare la kermesse in Sardegna, regione a forte vocazione turistica e tra le più colpite dalla crisi degli ultimi anni e dalla perdita dei posti di lavoro, che non ha risparmiato neanche i comparti tradizionali del commercio turismo e servizi. «In Italia come in Sardegna, regione dove il commercio e, oggi più complessivamente il terziario, rappresentano per la Sardegna uno dei principali fattori di sviluppo della nostra economia che impegna i 2/3 dei nostri occupati – ha dichiarato il segretario generale della Usr Cisl Sardegna Ignazio Ganga – la sfida più importante è il recupero dell’equità. Nel nostro Paese, infatti, la rincorsa alla quadratura dei conti ha rotto alcuni collegamenti della catena che fino ad oggi aveva tenuto insieme Istituzioni, forze sociali e imprese e che dava una proiezione concreta di uno Stato visibile e dunque seriamente motivato al cittadino e al lavoratore». Un’equità da ricercare sul principio della ridistribuzione per ridurre gli svantaggi di lavoratrici, lavoratori e pensionati. Non mancano gli strumenti sui quali far leva: fisco, perequazione previdenziale e salariale e ovviamente la contrattazione. «Nella forza di contrattare – ha proseguito Ignazio Ganga che ha portato il saluto della Cisl sarda ai congressisti – continuerà a esprimersi anche nel futuro la nostra funzione, consapevoli che il potere dei lavoratori continua a essere in relazione con la capacità del sindacato di negoziare e sostenere un solido processo di democrazia economica».
Il congresso, presieduto dal segretario generale della Fnp Cisl Gallura Adalberto Farina, proseguirà domani con la tavola rotonda sul tema “Il ruolo del sindacato del terziario, commercio e turismo di fronte alla sfida dellíinnovazione tecnologica”. Tra i relatori líeconomista Alberto Berrini, Giorgio Rapari, presidente di Assintel, Franca Salis Madinier, segretario nazionale Cfdt Cadres e Pierangelo Raineri segretario generale della Fisascat Cisl. Ai lavori prenderà parte anche il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan.
Al link www.congressofisascat.it è possibile scaricare il programma dettagliato dei lavori. Al link http://livestre.am/4Epp6  è possibile seguire in streaming le fasi salienti del congresso.
Per informazioni ed accrediti contattare líUfficio Stampa Fisascat Cisl nazionale ai seguenti recapiti: paola.mele@fisascat.it – cellulare 3427282255.


 

Ufficio Stampa Fisascat Cisl Nazionale
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