Fiorano Modenese, la Germania e la Pista di Fiorano

Condividi su i tuoi canali:

None

 

Fiorano Modenese è il cuore produttivo del distretto ceramico di Sassuolo, leader mondiale nel settore della ceramica per l’edilizia e del suo indotto; nel comune hanno la sede e/o gli stabilimenti tutti i marchi più importanti, contribuendo in modo determinante al successo del Tile of Italy nel mondo. In particolare è sempre stato strettissimo il rapporto del distretto con la Germania e se, alle origini del boom industriale negli anni Cinquanta, la tecnologia tedesca è stato il punto di riferimento per le nostre imprese, oggi, ogni anno, esportiamo in Germania, ceramica da pavimento e rivestimento per un valore di 600 milioni di euro.

 

Dal nostro distretto proviene l’83% della produzione italiana di ceramica per l’edilizia, costituita da 150 le aziende, 19.143 addetti, 394,8 milioni di metri quadrati prodotti,  dei quali 316,6 milioni esportati, con un fatturato totale di 5, 1 miliardi di euro, 351,3 milioni di investimenti nel 2015, 16 società di diritto estero controllate da nove gruppi ceramici (3.091 addetti (-3,0%), in fabbriche che hanno prodotto 82,3 milioni di metri quadrati di piastrelle). Significativa anche la presenza di indotto costituito da aziende per i corredi, per il taglio, la levigatura, colorifici, logistica.

Particolare importanza ha il settore della produzione di macchine per ceramica, che in Italia conta 6.000 addetti, 1.700 milioni di euro, una posizione di leadership mondiale con una quota export che copre i 2/3 del fatturato.

 

Fiorano Modenese, fino al 1957 paese agricolo, è diventato polo industriale grazie alla legge per lo sviluppo delle aree depresse, triplicando la sua popolazione, con una forte immigrazione dall’Italia meridionale. Oggi è abitato da 17.000 persone provenienti da tutte le regioni italiane e da 60 nazioni del mondo (complessivamente la popolazione straniera si attesta al 9%).

 

Al visitatore offre la Riserva Regionale delle Salse di Nirano (fenomeno studiato per le connessioni con i fenomeni tellurici), il Castello di Spezzano (sede del Museo della Ceramica e dell’Acetaia comunale), la Basilica della Beata Vergine del Castello e la Pista di Fiorano.

Sui libri di archeologia si trova la ‘Cultura di Fiorano’, come denominazione dell’industria

litica con caratteri mesolitici che si diffuse nel 4000 a.C. nell’area padano-veneta e nell’Italia Settentrionale, evoluta per raffinatezza di impasti e di forme.

E’ sepolto a Spezzano l’eroe risorgimentale Ciro Menotti ed è fioranese il giornalista ‘Paolo Monelli’, autore de ‘Le scarpe al sole’

 

Fiorano è conosciuto nel mondo per la pista di collaudo della Ferrari spa, per la 599GTB, uno dei prestigiosi modelli che l’azienda ha voluto chiamare ‘Fiorano’ ad evidenziare lo stretto e positivo rapporto con il territorio.

La pista è stata voluta dall’ing. Enzo Ferrari e realizzata nel 1972, rispondendo positivamente alla richiesta del comune che si chiamasse ‘Pista di Fiorano’. Da allora è nato uno stretto rapporto che è stato ufficializzato con la cittadinanza onoraria conferita al Drake nel 1982, con la consegna delle chiavi della città, nel 2004 a Michael Schumaker, Rubens Barrichello, Jean Todt e a Luca Cordero di Montezemolo, con una importante raccolta di ceramica artistica contemporanea dedicata ad Enzo Ferrari.

Fiorano Modenese aderisce a ‘Città dei motori’, associazione costituita a livello nazionale dall’Anci.
Un tipo speciale di motori, quelli radiocomandati, richiama appassionati da tutta Europa al Miniautodromo Jody Scheckter, il circuito all’avanguardia per dotazioni elettroniche, utilizzato per la sua affidabilità quale pista prove dalle aziende produttrici del settore  e sede di importanti competizioni.

 

Fiorano Modenese 30 agosto 2016

 

Rif. Alberto Venturi giornalista presso l’ufficio stampa di Fiorano Modenese

328.64.03.477 e venturi@fiorano,it

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Gettare il sasso e nascondere la mano…

È un copione assai noto: c’è chi lancia pubblicamente un metaforico sasso, offendendo, insinuando, accusando… in modo voluto e inequivocabile, qualcuno e poi, vigliaccamente, nega

Appunti sulle Amministrative

ASTENSIONISMO All’appello dei votanti manca la metà degli aventi diritto… e stiamo parlando di votare per la propria città, non solo per la lontana Europa.