Fiorani: “La lotta costa sempre e comunque. Costa all’azienda ma costa molto anche ai lavoratori”

Condividi su i tuoi canali:

Sono 31.000 i metalmeccanici modenesi in attesa del rinnovo del contratto nazionale. I sindacati sperano in un cambiamento nella riunione in programma il 2 dicembre a Roma., altrimenti sara’ ancora sciopero. Bice incontra Giordano Fiorani segretario FIOM CGIL

Fiorani sempre più di frequente chi vive la città vede capannelli di persone numerosissime in protesta davanti alle aziende. La situazione dei metalmeccanici ha ormai sensibilizzato l’opinione pubblica, ma cosa sta succedendo? Quale è il reale problema? Cerchiamo di fare chiarezza.

 

           Il reale problema è che il contratto nazionale dei metalmeccanici, scaduto  ormai da dieci mesi. Dopo dieci mesi i lavoratori si ritrovano ancora al palo. Di fatto, non c’è la volontà da parte di Federmeccanica di fare il contratto nazionale e ciò determina una situazione drammatica per i metalmeccanici. Non sto parlando di pochi lavoratori, ma di oltre 30.000 lavoratori nella provincia di Modena ed oltre 13.000 in città, che hanno già perso sui i loro stipendi oltre 500 euro in questi dieci mesi. La situazione economica che si sta vivendo, crea una situazione insostenibile per tanti lavoratori.

 

Una situazione che ha ricadute negative anche sulle famiglie?

 

Certamente vi sono ricadute negative sulla famiglia perché di fatto si ha meno denaro a disposizione. C’è chi sostiene che i problemi non iniziano più solo alla  quarta settimana ma addirittura incominciano alla terza. La ragione è nella situazione economica produttiva  e nel suo andamento. Sono molti i settori in difficoltà e l’attuale condizione economica influenza negativamente anche le varie contrattazioni.

 

Quali sono gli ostacoli che incontrate in questa trattativa?

 

Gli ostacoli principali sono, innanzitutto, nell’atteggiamento di forte chiusura di Federmeccanica, l’associazione di Confindustria che associa gli imprenditori meccanici. Una forte chiusura che viene motivata da una situazione precaria sul piano del mercato da parte del settore. Credo che  questa affermazione  nasconda altro. Vi è infatti una chiusura totale sugli aumenti economici, perché Federmeccanica chiede in cambio mano libera all’interno delle aziende. In sostanza il concetto è questo : “siamo disponibili a darvi qualche cosa in più, basta che ci lasciate mano libera  nella gestione degli orari e delle organizzazioni interne alle aziende”. Questo è un atteggiamento che noi non possiamo accettare. Non possiamo abdicare il ruolo della rappresentanza del sindacato e della rappresentanza dei lavoratori all’interno delle aziende. Qui si tratta di rinnovare il biennio, il biennio economico, e su questa situazione punteremo tutte le iniziative di lotta in programma anche nei prossimi giorni sul territorio della provincia di Modena.

 

 Quanto costa questa  lotta in termini di sacrifici e di perdite economiche per  le aziende?

 

La lotta costa sempre e comunque. Costa all’azienda ma costa molto anche ai lavoratori.

Ad oggi i metalmeccanici hanno già fatto 32 ore di sciopero, e altre sono già in programma. Si può dire che hanno già speso molto del loro stipendio. Lo sciopero del 29 di settembre è andato molto bene, e credo che la stessa manifestazione abbia avuto una splendida partecipazione da parte dei lavoratori metalmeccanici. Si è registrato un forte isolamento di Confindustria, che si è molto risentita ed ha attaccato il Sindaco di Modena perché ha preso parte alla manifestazione. Certo la lotta costa però, visti i risultati questa è una strada da percorrere. Non possiamo mollare, non possiamo cedere di fronte a chiusure inaccettabili di Federmeccanica. Andremo avanti anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

 

Fiorani, lei ha ricordato la partecipazione del Sindaco di Modena alle vostre manifestazioni. Insieme a Giorgio Pighi anche altri Sindaci del territorio vi hanno sostenuto con la loro presenza. Si è trattato di Sindaci appartenenti al centrosinistra. In questo stato di cose ravvisa una responsabilità nel governo di centrodestra?

 

Ma su questo non ci sono dubbi! Le responsabilità del Governo vanno anche oltre il contratto nazionale, riguardano la generale situazione economica che sta vivendo il paese. Negli ultimi anni non si è puntato soprattutto su uno sviluppo della qualità e sul potenziamento di produzioni di qualità in grado di competere sui mercati internazionali, ma si è puntato esclusivamente sulla riduzione dei costi . Una strategia che ha abbassato il target della produzione meccanica all’interno del paese. Queste sono responsabilità che ricadono in capo al Governo. Noi abbiamo salutato positivamente la presenza dei Sindaci alle nostre manifestazioni così come la solidarietà espressa dal Presidente della Provincia di Modena nonché quella espressa
da tutte le forze politiche di centrosinistra. Abbiamo apprezzato la stessa UDC, che ha espresso solidarietà nei nostri confronti pur non facendo parte della coalizione di centrosinistra. Il fatto, che qualcuno abbia polemizzato sulla presenza del Sindaco di Modena, del Presidente della Provincia, del Gonfalone di Carpi, degli amministratori di Sassuolo, di Fiorano, e di tantissimi altri Comuni, è, a mio giudizio, una cosa priva di fondamento. Credo che un sindaco, come quello della città di Modena, che conosce le difficoltà di 13.000 famiglie e più, non possa non tenerne conto astenendosi dal partecipare a manifestazioni di protesta. Esprimere solidarietà e essere presenti è una responsabilità forte che va salutata positivamente. Per questa ragione ritengo che il sindacato abbia agito  nel modo corretto, isolando Confindustria su questo versante.

 

I risultati delle primarie hanno aperto nuovi scenari politici. Pensa che le cose possano cambiare con un eventuale governo di centrosinistra?

 

 Io credo che le elezioni politiche dell’anno prossimo dovranno dire se questo paese vuole essere governato da quelli che hanno governato fino ad oggi con i disastri che hanno creato o da altri. Le primarie sono state un grande risultato di partecipazione che va salutato positivamente ed io sono uno di quelli che si auspica che questo paese non sia più governato da chi oggi siede al governo. Spero si cambi! Abbiamo bisogno di scelte e di strategie completamente diverse da quelle che sono state portate avanti fino ad oggi ed abbiamo bisogno di fare il contratto nazionale

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Fiera di San Rocco 2022

Dal 12 al 16 agosto: cinque giorni di festa, spettacoli e tanto cibo, ad ingresso gratuito! Ecco in arrivo la ultracentenaria Fiera di san Rocco,

Corso per Clown Dottori

Si parte a ottobre, ma gli incontri di presentazione del corso sono previsti il 6 e il 10 settembre L’associazione Dìmondi Clown organizza, a partire