Finalmente!

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Libertà, quanti delitti si commettono in tuo nome! La Sinistra della liberta’, buonista, dell’integrazione a tutti i costi c’e’ riuscita. A Casale San Nicola, i primi scontri fra italiani, per persone che fra qualche anno ci taglieranno la gola.

 

L’avevo anticipato. Da qualche tempo la situazione immigrazione è una bomba ad orologeria per il nostro paese. Quanto è successo a Casale di San Nicola, Treviso, potrebbe replicare nei prossimi giorni in altre città. Bisogna fare subito chiarezza, per evitare che nel prossimo futuro si debba assistere al funerale di un civile o di un appartenente alle forze dell’ordine. A Casale di San Nicola si è appunto sfiorata la tragedia quando, un poliziotto, è stato colpito da un oggetto (c’è chi dice una pietra e che, solo grazie al casco, le conseguenze sono state limitate). Guardando attentamente l’immagine, si nota anche che, all’ordine di caricare gli italiani che volevano impedire l’ingresso degli immigranti, ci sia stato un attimo di esitazioni fra gli uomini in tenuta antisommossa. Ora, a prescindere dal fatto che la legge vada fatta rispettare, l’azione di sgombero, ordinata dal Prefetto Gabrielli, è sembrata sproporzionata a confronto di ciò che è accaduto a Milano poco più di un mese fa. In effetti, a parte un manipolo di ragazzi di Forza Nuova e Casa Pound, il resto delle persone erano residenti che rivendicavano il diritto di vivere dignitosamente da italiani e sventolavano il tricolore. E qui,la sinistra, pesca a mani basse nel fango, equiparando tutti quelli che hanno ancora il senso della Patria e della propria identità, definendoli razzisti, persone senza umanità, che vogliono affondare i barconi. Non vado oltre.

La seconda parte di quest’editoriale la dedico al sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. L’occasione mi viene da un articolo pubblicato da il Resto del Carlino, del 16 luglio a firma di Alessandro Socini, dal titolo ‘Dietro a Via Montecuccoli una zona franca piena di rifiuti’. L’articolo ricalca quello che io denuncia alcuni anni or sono, quando scrivevo per un quotidiano e più recentemente anche sul nostro settimanale. Ricordo che Sandro Bellei, allora consigliere del Pdl, ne fece un’interrogazione comunale. Andiamo avanti. Sinceramente che l’area sia piena di rifiuti dispiace, ma come già detto, commentando le dichiarazioni sulla sicurezza dell’allora assessore Antonino Marino, la nostra città non era la mitica Shangri-la del film “Orizzonte perduto”, e continua a non esserlo. Però, ognuno ha quello che si merita o per chi ha votato. I modenesi hanno, dietro casa, un’area piena di rifiuti e, probabilmente, anche  traffici illeciti. Fatti loro. Hanno democraticamente votato per la continuità del ”colore rosso” … ne godano le conseguenze. C’è un però: i soldati del 36° Reggimento di Fanteria, caduti nella I° Prima Guerra Mondiale, e che il monumento posto in quell’area ricorda,  non meritano i rifiuti di cui sono circondati Furono loro, insieme ai commilitoni del 35° Reggimento di Fanteria, uniti nella Brigata Pistoia, ad attaccare le posizioni fortificate tenute sul fronte di Gorizia dall’Esercito Austro – Ungarico nei primi giorni nel giugno 1915 all’inizio delle ostilità. Non lo merita il capitano dei Lancieri di Montebello e Medaglia d’Oro alla memoria, Camillo Sabattini, caduto il 9 settembre 1943 a Porta San Paolo. Cito dal sito dell’ANPI – guidava in un disperato attacco i suoi semoventi contro soverchiante nemico, rinnovando in una carica suprema i fasti dell’antica cavalleria. Ferito, rimaneva al suo posto rincuorando i suoi lancieri. Quindi, stoicamente spirava con la fierezza del dovere compiuto offrendo la vita in olocausto alla Patria -. Ricordato da una lapide esposta al pubblico, quando ancora c’era il muro che delimitava quell’area di proprietà del Demanio e ora del Comune.  Lapide, che non si sa che fine abbia fatto. Per tale motivo, mi rivolgo al Sindaco che poco meno di un mese fa, durante una serata benefica, ha decantato il nuovo assetto di Piazza Roma, compreso il “lava piedi” di fronte al Palazzo Ducale dicendo (vado a memoria) – che è stato fatto per ricordare che in tempi passati, lì, c’era un canale -. Bene, senza andare tanto indietro nel tempo, caro Sindaco, si ricordi anche dell’area Montecuccoli. Capisco anche, che in tempo di spending rewiew, portare una corona d’alloro sia troppo, quindi facciamo una cosa, metà la pago io e l’8 settembre ci andiamo insieme a deporla ai piedi del monumento in modo da ricordare, anche tardivamente, il sacrificio di quei giovani soldati italiani. Lo so, l’idea potrebbe fare storcere il naso a qualcuno della sua amministrazione, specialmente a quelli che sono politicamente vicini al segretario di Rifondazione di Rimini (che nei giorni scorsi ha espresso il suo ‘intelligente e affettuoso pensiero’ riguardo i due Marò). Non credo, però, che questo gesto metta a repentaglio la solidità della sua Giunta. Se così non fosse, almeno, faccia ripulire l’area e ritrovi la targa dedicata alla Medaglia d’Oro.

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