Film dell’orrore

Condividi su i tuoi canali:

Mani legate, sciarpe  infilate in bocca, strattoni, insulti  sconvolgenti, minacce terrorizzanti...questo è lo spettacolo allucinante che nei mesi di indagini si è presentato agli occhi degli inquirenti, nelle strutture controllate. Veri film dell'orrore, con i piccoli involontari coprotagonisti in lacrime, vessati e umiliati dalle maestre.E, aggravante assoluta e senza remissione, anche bambini affetti da autismo, con maggiore diritto, pertanto, ad essere seguiti con professionalità, pazienza e amore. Costoro, se non hanno le qualità indispensabili per prendersi cura dei bambini vadano a prendersi cura delle zolle. Ammesso che le zolle accettino di essere avvicinate da gente simile.

 


Ariccia, Bari, Caserta, Cassino, Castelli Romani, Gavirate,Pero,Pomezia,Quartiere della Magliana  a Roma,Varedo, vicino a Monza…
Sono in ordine alfabetico,  queste località, ma attraversano l’Italia, da Nord a Sud e sono salite agli onori della cronaca, in questi  ultimi giorni, accomunate dalla stessa notizia: maltrattamenti operati da maestre e educatrici nei confronti di bambini piccoli e piccolissimi. E, aggravante assoluta  e senza remissione, anche nei confronti di bambini e adolescenti affetti da autismo, con maggiore diritto, pertanto di essere seguiti con professionalità, pazienza e amore. Praticamente ogni giorno  la cronaca ci riserva notizie su maltrattamenti, violenze vere e proprie, umiliazioni, consumate all’interno di asili e scuole materne. Mani legate, sciarpe  in bocca, strattonate, insulti  sconvolgenti, minacce terrorizzanti… questo è lo spettacolo allucinante che nei mesi di indagini si è presentato agli occhi degli inquirenti, nelle scuole materne e negli asili nido controllati. Veri film dell’orrore, con i piccoli involontari coprotagonisti in lacrime,  vessati e umiliati da  persone adulte alle quali i poveri genitori li avevano affidati.

Già, per i genitori, costretti dalle necessità del lavoro e dagli impegni della vita a lasciare il proprio figlio in mani estranee è fonte di sofferenza… Apprendere di averli lasciati in mano  a gente come queste educatrici e maestre,  è straziante. Se non se la  sentono, costoro,  di avere a che fare con i bambini, se non hanno le qualità indispensabili per prendersi cura di loro,  vadano a prendersi cura delle zolle. Ammesso che le zolle accettino di essere avvicinate da gente simile.

Nessuno  può dire certamente  che sia facile occuparsi dei bambini, ciascuno è  una personcina a sé, con  un proprio carattere, con esigenze, problemi, capricci, difficoltà differenti… Non è facile e non è da  tutti. Ma allora, ripeto, non cerchino di guadagnarsi il pane in quel modo coloro i quali  non reggono alle difficoltà del loro lavoro.

Non è retorica dire che certe professioni, come il medico, l’educatore, l’infermiere, siano in realtà missioni … è esattamente così… Prendersi cura dei bambini, insegnare a dei giovani, prendersi cura dei vecchi, curare gli ammalati di ogni età… non è alla portata di  tutti. Poichè non tutti sono all’altezza del loro compito, credo sia indispensabile poter controllare come viene svolto. Francamente, non capisco  l’opposizione alle telecamere installate. Qualche volta l’occhio del “”Grande Fratello”” orwelliano salverebbe da simili traumi bambini anche piccolissimi.

Ora, come  si dice in questi casi, la macchina della giustizia si è messa in moto e vedremo se e quanto le persone colpevoli pagheranno.

Per fortuna, a fare da contraltare a persone  come queste ce ne sono molte altre che sono angeli veri e propri…purtroppo, non fanno notizia. ma a loro va il nostro grazie.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Film dell’orrore

di A.D.Z.

Dedicato a coloro che ci vogliono … sottomessi

di Massimo Nardi

A San Felice sul Panaro i pasdaran dell’accoglienza vogliono dare gli edifici pubblici agli islamici. Ma questa volta, gli italiani non piegano la testa e il progetto è bloccato. Si sentono le parole della canzone più amata degli italiani, La leggenda del Piave: – Non passa lo straniero -.

Ora sarai contento!

di Alberto Venturi

Tu che chiudi gli occhi per non vedere quanto fanno le Caritas in ogni borgata e in ogni comunità. Sarai contento di avere giustificato con le tue frasi ad effetto questo inqualificabile intervento. Un milione e mezzo in meno per i poveri e un milione mezzo in più sul bilancio di Roma, che è quattromila volte più grande.

Emergenza medici

di Paolo Danieli

Nel giro di 5 anni andranno in pensione 45 mila medici, di cui 30 mila ospedalieri e 15 mila medici di base. Le conseguenze saranno disastrose per il Sistema Sanitario Nazionale già messo a dura prova dai problemi di bilancio. Negli ospedali si allungheranno a dismisura le liste d’attesa. 14 milioni gli italiani rimarranno senza medico di famiglia dato che andranno in pensione proprio quei medici che si erano laureati negli anni ’70, all’epoca del boom delle iscrizioni a Medicina.

Youchain nella Criptosfera

di Eugenio Benetazzo

Visto l’interesse suscitato nella community  da YouChain, mi permetto di dedicare questo post ad una mia personale visione imprenditoriale sul mondo della criptosfera e delle sue attuali opportunità di investimento.

Buona settimana e buona lettura del n.637-322.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

L’arco e le frecce

Un tragico incidente, un’uscita fuori strada autonoma, uno dei tanti drammi che insanguinano le nostre strade. Così, poteva essere reso noto e archiviato, ciò che

Non ti fidar dell’acqua cheta

Sull’Ansa ho trovato il lungo elenco di catastrofi provocate da frane e alluvioni in Italia negli ultimi settant’anni: 101 vittime nel Polesine (1951), 325 persone

Gli ambientalisti nelle pinacoteche

L’ultima moda di certi ambientalisti è utilizzare le pinacoteche ed i musei per protestare. Così in questi giorni cinque attivisti di ‘Ultima generazione’ sono entrati