Festivalfilosofia:100%Natura

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Da venerdì 16 a domenica 18 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo, lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli cene filosofiche.

(aggiornamenti più recenti all’inizio)

 

festivalfilosofia: “tiratardi” fino a mattina  appuntamenti non-stop per nottambuli nelle tre città

 

 

Modena, Carpi, Sassuolo, 17 settembre – “La natura non è altro che una poesia enigmatica” scriveva il filosofo Michel de Montaigne. Per tutti coloro che vorranno approfondire questo enigma, la natura in tutti i suoi diversi aspetti sarà ancora nelle piazze di Modena, Carpi e Sassuolo fino a domenica 18 settembre.

La giornata di domani comincia con le lezioni magistrali affidate a grandi nomi del pensiero contemporaneo: Bauman, Wulf, Cacciari, Bodei, Esposito e Ferraris. Si prosegue fino all’alba con il Tiratardi, la non-stop notturna del festivalfilosofia. Sono in programma appuntamenti con artisti importanti come Elio, Carlo Lucarelli, Francesco Bianconi, Ermanno Cavazzoni.

 

Programma filosofico

 

Sabato mattina sono previste cinque lezioni magistrali:

Massimo Cacciari dedicherà la sua a una parola fondamentale, “physis”, che rinvia a una produttività irriducibile allo schema del contributo umano (Modena, Piazza Grande, 11.30);

 

Christoph Wulf, antropologo e scienziato dell’educazione, indicherà invece la centralità dei processi educativi e di socializzazione nel perfezionamento della natura umana (Carpi, Piazza Garibaldi, 10.00): la sua lezione viene anche proiettata in streming a Modena in Piazza XX settembre, sempre alle 10.00.

 

Maurizio Ferraris presenta il paradigma del «nuovo realismo», che indaga l’autonomia e la precedenza del mondo esterno rispetto a ogni schema percettivo e conoscitivo (Carpi, Piazzale Re Astolfo, 11.30);

 

il filosofo tedesco Gernot Böhme affronterà la questione della «Natura come compito», sostenendo la necessità di farne esperienza non come un dato passivamente posto di fronte a noi, ma come un progetto da produrre (Sassuolo, Piazzale Avanzini, ore 10.00);

 

Salvatore Natoli sosterrà che il genere umano, preso nella sua inestirpabile finitudine, non sembra avere altra risorsa che assumersi tutta intera la responsabilità di porre un limite ai pericoli che esso genera dentro una natura ad esso smisuratamente irriducibile (Sassuolo, Piazza Garibaldi, ore 11.30).

Il programma filosofico della giornata di sabato prosegue nel pomeriggio con

 

Mauro Carbone che presenterà La Natura di Maurice Merleau-Ponty, un classico del Novecento cui attingono anche molte ricerche neuroscientifiche (Modena, Piazza XX settembre, ore 15.00);

 

Alva Noë, neuroscienziato e filosofo di Berkeley, discuterà la complementarietà tra coscienza ed esperienza, tra costituzione del Sé e mondo esterno (Modena, Piazza Grande, ore 16.30);

 

Peter Sloterdijk prenderà a tema l’«effetto serra» per mostrare come, da concetto chimico e atmosferico, esso passi a significare una condizione della cultura, nella quale la climatizzazione vale come caratteristica antropologi
ca che evidenzia la totale artificializzazione del nostro essere nel mondo (Modena, Piazza Grande, ore 16.30); forma classica della verità quanto della natura, la nudità è sottoposta ad una svestizione ulteriore in cui il corpo si rivela privo di un fondamento essenziale e il senso sensibile si annuncia come puro mostrarsi: ecco il mio corpo, come nel testo di Jean-Luc Nancy (lettura del testo a Modena, Chiesa di San Carlo, ore 19.30) 

Le politiche della natura investono i corpi umani trasformandoli in campo di dominio, istituendo confini tra naturale e politico, tra natura e storia, che spesso hanno messo capo a vere e proprie politiche “sulla” vita, come mostrerà Roberto Esposito (Carpi, Piazzale Re Astolfo, 15.00); “Terra” è uno degli appellativi più arcaici con cui si è chiamato l’ambiente naturale che fa da casa al nostro stare al mondo: anche indagando le connessioni che legano il rapporto con la terra alla tutela del pianeta Felix Duque (filosofo spagnolo esordiente al festival) ne esplorerà i significati (Carpi, Piazzale Re Astolfo, 16.30);

José Gil – filosofo portoghese a lungo esule in Francia – esplorerà l’energia sociale sprigionata dai corpi, anche nel quadro di una comparazione con le società tribali (Carpi, Piazzale Garibaldi, 18.00);

 

Remo Bodei mostrerà lo stato attuale dell’idea di natura selvaggia in un mondo saturo di cultura (Sassuolo, Piazzale Avanzini, ore 15.00)

 

Zygmunt Bauman traccerà un “bilancio di carriera” del progetto moderno di controllo della Natura, mostrando l’urgenza delle questioni ambientali e la necessità di assumersi responsabilità verso la Terra nell’èra dell’«Antropocene», in cui i principali fattori di mutamento climatico dipendono dalle attività umane che hanno effetto sul pianeta (Sassuolo, Piazza Garibaldi, ore 16.30);

 

il sociologo di Heidelberg Wolfgang Schluchter ricostruirà la polarità tra “scienze della Natura” e “scienze della Cultura” nel nuovo contesto segnato dall’affermazione delle neuroscienze (Sassuolo, Piazza Garibaldi, ore 18.00).

 

Gli appuntamenti con i filosofi proseguono anche sabato sera: le sfide culturali, economiche e legislative connesse alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, dall’economia petrolifera al futuro delle rinnovabili, saranno argomento di un forum tra gli economisti ed esperti di questioni energetiche Luigi De Paoli, Gianni Silvestrini  e Davide Tabarelli, condotti nella discussione da Maria Concetta Mattei (Modena, Chiesa di San Carlo, 21.30).

Quest’anno una lezione dei classici è dedicata anche a una grande opera pittorica, per mostrare le connessioni tra filosofia e arti, pensiero e immagine: Francisco Jarauta parlerà di rappresentazione e conoscenza, cartografia e pittura, davanti a Il geografo di Vermeer (Carpi, Palazzo dei Pio – Cortile d’Onore, ore 21.00).

Convocando le discipline fisiche in una delle loro più avanzate formulazioni contemporanee, Ignazio Licata mostrerà cosa ne è oggi del Cosmo, trasformato in «multiverso», nel quale emerge il carattere eccentrico della Terra (Sassuolo, Piazzale Avanzini, ore 21.00).

 

Tiratardi: appuntamenti non-stop a Modena, Carpi e Sassuolo

 

Tra gli appuntamenti più attesi del Tiratardi, la non-stop notturna del festivalfilosofia, a Modena c’è senz’altro quello con Stefano Belisari, in arte Elio: il canto, anzi il belcanto, costituisce una preziosa rarità nella fonosfera umana. Nella patria di Luciano Pavarotti, uno dei massimi esponenti di questa tecnica vocale, non potevano mancare esibizioni di belcanto: Elio si calerà nei panni e nella voce di Figaro, il barbiere, in una libera ed esilarante riduzione dall’opera di Gioacchino Rossini. Lo accompagneranno tre musicisti di prim’ordine: Roberto Fabbriciani al flauto, Fabio Battistelli al clarinetto e Massimiliano Damerini al pianoforte, tutti seduti, naturalmente, sulle poltrone girevoli della bottega di barbiere più famosa al mondo.  (Modena, Piazza Grande, ore 21.30).

La fonosfera antica possedeva sonorità e voci per noi ormai perdute. Erano soprattutto le voci degli animali: latrati, ragli, nitriti, belati, grugniti, cinguettii. Attingendo al deposito letterario antico, Ermanno Cavazzoni restituisce la voce ad animali reali e immaginari, traendola dalla sua Guida agli animali fantastici. Tra ippocentauri, manticore, remore, sirene e ircocervi che circolavano nel mondo antico, ci sono gli animali che sono rimasti fra noi e si incontrano comunemente, come il pollo con il suo sguardo sospettoso e un po’ sprezzante, o le formiche, silenziosissime, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, bisbiglianti e socialiste imperterrite, o la mucca che rumina e riflette. (< strong>Modena, Chiostro del Palazzo Santa Margherita, ore 21.00).

Il corpo delle donne (con i divieti e le attribuzioni di impurità che la cultura gli ha sedimentato addosso per millenni) è tema dello spettacolo di Marinella Manicardi, “Corpi impuri”, a cura del Centro Documentazione Donna di Modena (Modena, Sala delle Dame, ore 21).

La rassegna “Naturalia” si muove sul confine incerto e sempre più appassionante tra documentazione e finzione, tra realismo e reinvenzione immaginaria, e propone docufilm che presentano il volto voluttuoso ma anche pericoloso e alieno della Natura (Modena, Sala Truffaut, dalle 201.30).

Nelle performance “Extended Voices” è protagonista la voce nelle sue forme primordiali: le sperimentazioni di musicisti e performer, tra cui Jaap Blonk e Sisdel Endresen, animano le tre serate del festival (Modena, Chiostro del Palazzo Santa Margherita, 22.30).

 

Anche a Carpi sarà una lunga notte quella di sabato.

 

Qui tra i numerosi appuntamenti spicca quello con Francesco Bianconi: il leader dei Baustelle racconta e canta l’ambiente metropolitano in una performance fatta di letture, sonorizzazioni e visual, e accompagna il pubblico in una rilettura della quotidianità contemporanea, un “Regno animale” agro e acido. (Carpi, Piazza Garibaldi, sabato 17, ore 21.00).

La corsa all’industrializzazione ha portato di frequente a sconvolgimenti naturali ed alterazioni del corso degli eventi. Con “Terminator” James Cameron ha fuso l’acciaio con il fisico ultraumano di Arnold Schwarzenegger, facendone scaturire un lucido discorso sulla vita artificiale, la morte e la creazione: Terminator 1, 2 e 3 vengono proposti in una non-stop serale e notturna, dal titolo “Android ergo sum” (Carpi, Auditorium Loria, dalle 20.30).

 

A Sassuolo la serata si apre con un occhio di riguardo per i più piccoli: le crisalidi si schiudono ed ecco le “Farfalle”, titolo scelto dalla Compagnia TPO per spiegare ai più piccoli la metamorfosi più grande, quella della nascita, attraverso uno spettacolo sensoriale. La “casa delle farfalle”, tutta bianca, accoglie i bambini in un’atmosfera delicata, un microcosmo silenzioso dove proprio le farfalle disegnano giochi di luce, arricchiti dagli effetti visivi e sonori creati da un “tappeto sensibile” sollecitato dal passaggio dei piccoli ospiti (Palazzo Ducale, 20.30). Anche un giallista e cinquantacinque professori d’orchestra sinfonica come Carlo Lucarelli e i maestri della Filarmonica Arturo Toscanini percorrono paesaggi musicali: notturni ispirati dalle musiche di Mahler, Strauss, Ravel, Beethoven, Liszt, Rossini e Schumann in cerca di bagliori sull’inquietudini umane alla luce della luna: “Blue Moon” (Sassuolo, Teatro Carani, sabato 17, ore 21.00).

La band islandese Groundfloor esplora i vasti profili del paesaggio ghiacciato attraverso le sonorità nitide e malinconiche di un rock acustico alternativo (Sassuolo, Piazzale Avanzini, sabato 17, ore 22.30).

 

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Al via l’undicesimo festivalfilosofia: 100% natura

 

Da oggi 16 a domenica 18 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. Tra i protagonisti Bauman, Augé, Shiva, Regan, Sloterdijk, Reale, Cacciari, Galimberti e Bodei

 

Il “programma filosofico” di oggi, venerdì 16 settembre

 

I maestri del pensiero che il festivalfilosofia porta nelle piazze e nei cortili delle tre città si confrontano con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee della Natura, tracciando linee tematiche che discutono, tra le altre, la questione del rapporto tra natura e cultura, le metamorfosi del corpo, il futuro del paesaggio, le politiche della natura e le frontiere del biodiritto. La mattinata di oggi sarà all’insegna della “lezione dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della natura, da Aristotele a Plotino, da Galilei a Cartesio, da Hobbes
a Spinoza, da Vico a Schopenhauer, fino ad arrivare a Merleau-Ponty.

Marcello Zanatta commenterà la Fisica di Aristotele (Modena, ore 10.00 P.zza XX settembre), luogo originario di un paradigma millenario. Giovanni Ghiselli allargherà lo sguardo a una più generale riflessione sullo statuto della natura nella filosofia greca (Carpi, ore 10.00, Piazzale Re Astolfo). Ricostruendo la grande trasformazione filosofica portata dall’avvento della modernità, Jean-Robert Armogathe ricostruirà la separazione tra anima e corpo, mondo del pensiero e mondo esterno, operata nelle Meditazioni metafisiche di Cartesio (Sassuolo, ore 11.30, Piazzale Avanzini), mentre Paolo Galluzzi rintraccerà i fondamenti della moderna scienza delle qualità primarie e secondarie ne Il saggiatore di Galileo Galilei (Carpi, ore 11.30 Piazzale Re Astolfo). L’antropologia politica del Leviatano di Thomas Hobbes e il concetto di «stato di natura» saranno illustrati da Carlo Galli (Modena, ore 11.30, Piazza Grande). Le dottrine ottocentesche e la crisi del meccanicismo moderno emergeranno dalla lezione Sossio Giametta, dedicata a Il mondo come volontà e come rappresentazione di Arthur Schopenhauer (Sassuolo, ore 10.00, Piazzale Avanzini).

 

Il pomeriggio modenese si apre con la lectio magistralis di Salvatore Settis che si soffermerà sulla circolarità tra paesaggio, territorio e ambiente, mostrando come i beni culturali e quelli naturali siano coessenziali nella determinazione del bene comune (Piazza Grande, ore 15.00). Remo Bodei mostra lo stato attuale dell’idea di natura selvaggia in un mondo saturo di cultura (Piazza Grande, ore 16.30). Creato significa perpetuare la vita, che è fatta dei frutti della natura, a partire dal primo e più autentico, il pane quotidiano celebrato dalla preghiera cristiana e dal lavoro di ogni comunità: ne parlerà Enzo Bianchi (Piazza Grande, ore 18.00).

A Carpi Nicla Vassallo presenterà il paradigma del «naturalismo filosofico», nel quale si esaminano i processi cognitivi come fenomeni naturali (Piazzale Re Astolfo, ore 15.00), Mauro Ceruti (Piazza Garibaldi, ore 16.30) si soffermerà sul significato di ecosistema nelle scienze evoluzionistiche. Tutte le caratteristiche naturali, d’altronde, sembrano già scritte in un codice che ne contempla le infinite varianti: il genoma che, come mostrerà Edoardo Boncinelli, costituisce la grammatica della vita (Piazza Garibaldi, ore 18.00).

A Sassuolo Giovanni Reale leggerà le Enneadi di Plotino con la loro dottrina dll’anima del mondo (Piazzale Avanzino, ore 15.00), Francesca Rigotti con la sua lezione mostrerà come il corpo sia luogo di generazione e di genere, tuttavia è anche termine naturale di un campo metaforico nel quale il tema del concepire – vite, concetti – si rivela sotto un profilo più ampio (Piazzale Avanzino, ore 16.30). Roberta de Monticelli argomenterà come l’uomo sia per sua peculiare natura “animale normativo” (Piazza Garibaldi, ore 18.00).

 

La sera a Modena Tom Regan, professore emerito all’Università della North Carolina ed esponente di spicco del movimento animalista mondiale, sosterrà che gli animali non-umani sono anch’essi “soggetti di valore”, dotati dunque di loro specifici diritti che è necessario riconoscergli (Piazza Grande, ore 21.00). Maurizio Bettini presenterà il paesaggio sonoro, cioè la fonosfera, di una cultura come quella antica, immersa in versi, voci, grida e canti animali e umani, a differenza dello sfondo di suoni tecnici e artificiali nel quale si svolge l’esperienza nel mondo contemporaneo (Palazzo Santa Margherita – Chiostro).

A Carpi Aldo Bonomi metterà in evidenza come la costruzione di spazi sostenibili conduce al portato politico delle trasformazioni della natura, evidente nella discussione quanto mai attuale sulle iniziative green in economia (Piazza Garibaldi, ore 21.00).

A Sassuolo il sinologo di Cambridge Roel Sterckx presenterà lo statuto del cosmo nel pensiero cinese tradizionale, mostrando il ruolo dell’energia vitale e la sua dimensione non-dualistica (Piazzale Avanzino, ore 21.00).

 

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Un concetto chiave della tradizione filosofica e una questione cruciale dell’esperienza contemporanea. È “”natura”” il tema dell’edizione 2011 che si svolge a Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città. Lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti sono quasi 200 e tutti gratuiti.

 

Il festival, che lo scorso anno ha registrato oltre 170 mila presenze, è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, i cui fondatori – ovvero i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – sono i soci storici che hanno partecipato alla realizzazione del festival fin dalla prima edizione. Piazze, chiese e cortili ospitano le oltre 50 lezioni magistrali del festival, che vede quest’anno tra i protagonisti, tra gli altri, Enzo Bianchi, Edoardo Boncinelli, Massimo Cacciari, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, il modenese Carlo Galli, Sergio Givone, Salvatore Natoli, Vincenzo Paglia, Giovanni Reale, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Emanuele Severino, Carlo Sini e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Molti anche i filosofi stranieri, circa un quarto del totale, a segnare un’edizione sempre più internazionale: tra loro i francesi Jean-Robert Armogathe, Pierre Donadieu, Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio, mentre di Jean-Luc Nancy verrà letta la lectio; i tedeschi Gernot Böhme, Pete
r Sloterdijk, Wolfgang Schluchter e Christoph Wulf; il belga professore in Gran Bretagna Roel Sterckx; gli spagnoli Felix Duque e Francisco Jarauta; il polacco Zygmunt Bauman, da quarant’anni esule in Inghilterra; il portoghese José Gil; nonché gli americani Tom Regan e Alva Noë e l’indiana Vandana Shiva.

 

Il programma delle lezioni magistrali si svolge all’insegna delle trasformazioni innescate dalle scienze e dalle tecnologie, che hanno condotto tanto la riflessione filosofica quanto il senso comune a misurarsi con questioni inedite nella millenaria elaborazione dell’idea di Natura. I maestri del pensiero che il festivalfilosofia porterà nelle piazze e nei cortili delle tre città si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee della Natura, tracciando linee tematiche che discuteranno, tra le altre, la questione del rapporto tra natura e cultura, le metamorfosi del corpo, il futuro del paesaggio, le politiche della natura e le frontiere del biodiritto.

 

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della natura, da Aristotele a Plotino, da Galilei a Cartesio, da Hobbes a Spinoza, da Vico a Schopenhauer, fino ad arrivare a Merleau-Ponty. Per la prima volta una lezione dei classici sarà dedicata anche a una grande opera pittorica come Il geografo di Vermeer.

 

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge le narrazioni e le performance (con letture e reading di e da Gianni Celati, Carlo Lucarelli, Francesco Bianconi, Ermanno Cavazzoni), la musica (con il melodramma semiserio di Elio, i paesaggi sonori di Giovanni Allevi, ma anche con jazz e improvvisazioni, cantate e concerti rock), i libri, le iniziative per bambini e ragazzi.

Oltre quaranta le mostre proposte in occasione del festival: tra cui la prima grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Ansel Adams, una personale di Davide Benati, le due grandi installazioni di Toni Cragg e Steven Siegel, un’esposizione di figurine sulle “sfere invisibili” – ovvero l’habitat degli animali esotici -, una dedicata agli “indistinti confini” della metamorfosi, da Cranach a Picasso, passando attraverso strisce di fumetti e spezzoni cinematografici.

E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per settanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 17 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole. Per realizzare un programma così vasto, il Consorzio per il festivalfilosofia può contare sull’apporto dei Soci (fra i quali spicca la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) e sul consolidato supporto di un sistema di imprese che si riconoscono nel progetto. Proprio in questo meccanismo virtuoso si manifesta la natura “sostenibile” del festival: è dal territorio locale che arriva il principale sostentamento per la manifestazione. Tre le categorie di sostenitori: in primo luogo i finanziatori istituzionali, che per l’edizione 2011 sono Camera di Commercio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Regione Emilia-Romagna, e Confindustria Modena, segnale di una forte e positiva collaborazione tra il Consorzio e i principali soggetti pubblici e privati del territorio. Accanto a loro stanno main sponsor come Gruppo Hera, multi utility dell’energia impegnata nella prospettiva di una economia sostenibile, Tetra Pak, multinazionale del packaging attenta alle problematiche ambientali, Unicredit Banca, che ha istituito col Consorzio un rapporto collaborativo e fiduciario, e Gamma Due, azienda leader nel design ceramico che accompagna il festival fin dalle primissime edizioni.

Come sponsor tecnici offriranno al festivalfilosofia i loro servizi Buonristoro vending group, Unipol assicurazioni, LS Atelier e Gavioli forniture per ufficio. L’edizione 2011 del festivalfilosofia gode inoltre del sostegno del Programma Cultura della Commissione Europea.

 

Infoline: Consorzio per il festival filosofia

 tel.059/2033382 e

www.festivalfilosofia.it

 

 

I comunicati stampa, le biografie degli ospiti e le fotografie ad alta risoluzione relative al festivalfilosofia si possono scaricare dal sito www.festivalfilosofia.it

 

 

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