FERMA CONDANNA DI ARTICOLO 1 MDP/PER ME MODENA

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“Forte preoccupazione per attacco a legge 194 e per incremento obiettori: a rischio la sua applicazione”

“Da un lato, la garanzia per le donne del diritto alla maternità consapevole e sicura. Dall’altro, la crescita esponenziale degli obiettori di coscienza, ormai in maggioranza, che mina questo diritto alle donne, oltre che fondamentale servizio a presidio della loro salute”. E’ ferma la presa di posizione di Art. UNO Mdp/Per me Modena, in difesa della legge 194/78, ultimamente presa pesantemente di mira in più di un’occasione.

 

“Riteniamo utile evidenziare quanto recentemente accaduto, con una doverosa premessa, prima di arrivare a conclusioni affrettate – precisa Paolo Trande Consigliere Comunale di Art. UNO Mdp/Per me Modena – Dati alla mano e sono i numeri a dimostrarlo in calo continuo[i], la 194/78 si è dimostrata anzitutto efficace ad impedire che venisse utilizzata come “mezzo contraccettivo”. Quanto agli obiettori di coscienza, nella regione come nel Paese sono ormai la maggioranza[ii]. Fattore che rischia di mettere a serio rischio il diritto delle donne a questo fondamentale servizio. Non da ultimo, è in atto un attacco politico e ideologico alla legge, come testimoniato da ripetute dichiarazioni di membri della maggioranza di governo, di molte associazioni integraliste e da non meno gravi pronunciamenti di consigli comunali, come quello di Verona, con il corredo di manifestazioni contro una delegazione di donne della Associazione “Non una di meno””.

 

“Detto ciò – prosegue Stella – è anche utile ricordare che il Consiglio Comunale di Modena si è più volte espresso per la applicazione integrale della legge 194/78 che non solo garantisce il diritto alle donne a ricorrere in sicurezza all’IVG, ma prevede il sostegno economico, sociale e sanitario alla maternità volto a rimuovere ogni ostacolo che impedisca la prosecuzione della gravidanza. Nel 40° quindi dell’approvazione della L. 194/78, che ha reso le donne del nostro Paese più consapevoli, libere e le ha protette dalle pratiche clandestine fonte di malattie e morte e nell’esprimere totale dissenso verso tutti i tentativi di depotenziare, il percorso informato e consapevole previsto dalla Legge 194/78, invitiamo il sindaco di Modena a verificare se, nel percorso previsto nei servizi ospedalieri e territoriali del territorio, sono coinvolte associazioni o gruppi religiosi che in una qualche maniera prendano parte o entrino nell’iter attivato dalle donne e dai propri sanitari, e se queste vengano finanziati dal Comune o da altre Istituzioni Pubbliche, sospendendone il sostegno. Oltre, a contrastare, con ogni mezzo le sempre più preoccupanti tendenze integraliste e invasive nella libertà delle donne, di alcuni partiti e istituzioni che hanno l’obiettivo di ostacolare la applicazione della legge 194/78.”

 

 

Per informazioni: Vincenzo Walter Stella Capogruppo Art.1 MDP/Per Me Modena – Comune di Modena; walter.stella@comune.modena.it

                                   

 


[i] Negli ultimi 5 anni le IVG sono scese dal 10 a 7 mila nonostante la tanto temuta introduzione della RU486 che consente una procedura sanitaria meno invasiva

[ii] Gli ultimi dati regionali dicono di un 50.5% di medici obiettori con picchi dell’80% al Sant’Orsola-Malpighi e il 69.2% al Sant’Anna di Ferrara

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