Favole e trans

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E’ pur vero che una società decadente attribuisce importanza alla fatui-tà, quindi non dovremmo meravigliarci oltremisura: che scelga i suoi eroi tra i vincitori dei reality, pertanto, è perfettamente nella norma.art. di Maria

In mancanza di altre vittorie, la Sinistra  esulta per Luxuria,  indicandolo come proprio campione, propria bandiera,  proprio rappresentante. Facendo, assai borghesemente, il sempre utile salto sul carro dei vincitori.

E’ pur vero che una società decadente attribuisce importanza alla fatuità, quindi non dovremmo meravigliarci oltremisura: che scelga i suoi eroi tra i vincitori dei reality, pertanto, è perfettamente nella norma. Che li innalzi a “modelli antropologici”, anche.

Appare meno comprensibile che  il  segretario del Prc, Paolo Ferrero[1], pur assetato di quorum, abbia offerto all’ex parlamentare transgender la candidatura per le europee. Non so se per fortuna, o purtroppo, ma ha ottenuto un netto rifiuto, perché Luxuria ha altri programmi e dichiara  : «Grazie a Ferrero, ma lo avevo già detto dopo la sconfitta elettorale, il parlamento europeo non è nei miei programmi per l’immediato futuro ».

 E aggiunge: «Scriverò un libro di favole transgender per bambini,oppure un libro di favole per bambini transgender.In fondo, ma davvero in fondo, c’è differenza? »« Ho un contratto con la Bompiani e inizierò a lavorare a questo mio progetto a maggio».

Pur ammirati per la  capacità di imbrigliare l’ispirazione letteraria, collocandola in uno spazio temporale, per la precisione “a maggio”, desta una certa preoccupazione questo progetto, in particolare per il fatto che le predette favole transgender, già di per sé abbastanza allarmanti, siano destinate ai più piccini.

Notevole poi il contorsionismo mentale di chi giudicava i reality diseducativi, borghesi, trash etc., (cosa peraltro vera e inconfutabile) salvo  trovarli poi eccellenti, espressione di gusto popolare, e via dicendo,  se vi partecipa un compagno. Se poi il compagno vince, è l’apoteosi.

Ma continuo a non vedere in Guadagno quali siano effettivamente le qualità che lo rendono  degno di essere candidato alle europee, oltre questa ventata di popolarità trash. Non conosco abbastanza Luxuria per parlare delle sue qualità morali, di quelle fisiche meno ancora, anche se so che ha effettuato alcuni utili ritocchi a spese, pare, del SSN, dichiarando, tuttavia, che essi non potevano essere considerati interventi di chirurgia estetica.

 «Si tratta di un adeguamento di genere. Adeguo la mia esteriorità alla mia interiorità. Nel progetto di legge che sarà presentato a breve reputo che il Servizio sanitario nazionale dovrebbe sostenere quegli interventi cosiddetti di adeguamento di genere. Perchè, secondo la Costituzione, nel concetto di salute deve rientrare non solo il fattore fisico ma anche la salute psichica. Chi come noi non si sente rappresentato dal proprio corpo, deve poter usufruire di quegli interventi che servono ad ottenere la salute psichica». Dichiarazioni dell’ineffabile Vladimiro all’indomani dei “ritocchini”.

Riporto l’Art. 32 della Costituzione.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

La salute psichica non è espressamente citata, per ingiusto che sia, quindi già il buon Vladimiro una cantonata l’ha presa. Anche se, ovviamente, nella salute umana rientra anche quella della mente.

Temo,tuttavia, che il concetto generico di salute psichica sia lontano anni luce, da certe qualunquistiche affermazioni.

In pratica, detto così, ciascuno di noi può attribuire a qualunque cosa i danni alla sua salute psichica, esigendo la cura, ossia l’eliminazione di ciò che la minaccia.

Le  tiritere di Jovanotti danneggiano la salute psichica, così come la faccia imbambolata della Marini che, straripante, pubblicizza la sua lingerie da cocotte; e fare lo slalom fra dozzine di trasmissioni trash, per trovare un bel film o un programma decente, oppure sentire un ex parlamentare[2] affermare che il Muro di Berlino è caduto nel 1985 danneggia la salute psichica

Ma anche  i rincari nei beni primari danneggiano la salute psichica, oltre che il portafogli, e così fanno le lungaggini burocratiche, le cure mediche negate, la sicurezza inesistente,la scuola inadeguata. Sono tanti, e tanto più seri, gli altri attentati quotidiani alla salute psichica di ogni cittadino.

Nemmeno riescono a tutelare la nostra salute fisica, con ritardi epocali nelle visite specialistiche, grossolane diagnosi fatte da perfetti incompetenti, errori fatali in sala operatoria.

 Ma parlare di tutelare, a spese dei contribuenti, la salute psichica, applicandola per prima cosa alle terapie ormonali e alla chirurgia,  per ottenere curve al silicone e nasini all’insù, così da far sentire i trans finalmente in pace con sé stessi,  è di difficile comprensione.

Soprattutto risulterà impossibile da capire per i genitori di quei bambini, affetti da malattie rare, costretti a curare i propri figli all’estero, o fronteggiare spese mediche non riconosciute e quindi non  deducibili dall’imponibile né rimborsabili dalle Asl, o  da chi necessita della  terapia del dolore[3] o di rieducazione, o di trattamenti necessari ma che, per mancanza di fondi, non possono essere elargiti a  spese del SSN.  E allo stesso modo, risulterà difficile da capire a chi, per vedere riconosciuti i propri diritti di disabile scrive montagne di carte, inoltra un’infinità di domande, spesso senza ottenere risposta. Oppure a chi,  per accorciare i tempi d’attesa biblici, paga di tasca propria visite specialistiche, terapie, o addirittura operazioni, come la laserterapia per la correzione della miopia elevata.

Ripeto che non so cosa sia più preoccupante, che Guadagno torni alla politica o si dedichi all’attività di scrittore per bambini.

Sono attività nelle quali non solo non ci si improvvisa, ma nelle quali ci sono responsabilità  importanti. Per saper svolgere le quali, non basta la fama di una vittoria in un reality. E non è del tutto giustificato neppure il trionfalismo, esasperato ed esasperante di chi giudica deprecabile, segno di arretratezza e pregiudizio, anche l’eterosessualità,  considerando questa vittoria  una svolta storica, paragonandola all’altra svolta storica, quella dell’elezione di Barack Obama : a sinistra non  smettono di “tirarlo per la giacchetta” questo si è capito e lo considerano come cosa loro.

Sarà bello vedere, tuttavia in quali contorsioni si dovranno esibire, per continuare ad osannarlo  anche quando prenderà qualche decisone non proprio a loro gradita. Ma, per ora, tutti contenti, Luxuria per primo.

Mi rimane un dubbio: non andava  sull’isola per lottare contro i pregiudizi e  per risolvere i guai dei poveri pescatori dell’Honduras? Beh, ha manifestato l’intenzione di fare una donazione all’UNICEF, forse girerà ai poveri pescatori tutto il resto del sostanzioso premio. Pensioncina da ex parlamentare a parte, di denaro ne guadagnerà molto comunque, quindi probabilmente farà così.

O forse no.

Solo qualche squilibrato si toglie di mano duecentomila e passa euro, dandoli tutti in beneficenza.

E Vladimiro, per sua fortuna, squilibrato non  è.


[1] Dietro la vittoria di Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi c’è una valenza politica “”nel senso di costume, di apertura mentale, di modelli umani”” ha dichiarato Paolo Ferrero ad “”Affaritaliani.it””.””un modello antropologico molto positivo dal mio punto di vista””.

(http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=308951)

[2] Wladimir Luxuria , interrogato in proposito quando era sull’Isola dei Famosi, che ha poi vinto.

“In che anno è caduto il muro di Berlino?”. Sulla lavagnetta Vladimir scrive “1985?.

[3] Mentre gli altri stati europei sono molto più avanti nell’utilizzo della terapia del dolore, per alleviare la sofferenza nei malati terminali, il nostro paese si trova all’ultimo posto per l’utilizzo di questa pratica.

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