Famiglie senza luce e gas, “occorre una moratoria”

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L’assessore Francesca Maletti ha risposto ieri in Consiglio all’interrogazione del Pd

 

Sono  345 le famiglie a cui Hera ha limitato la fornitura di energia elettrica per morosità, 383 quelle a cui per lo stesso motivo la fornitura è stata sospesa o è in corso di sospensione, mentre a 257 la multiutility ha già interrotto, o sta per farlo, l’erogazione di gas. Lo scorso anno i servizi sociali del Comune di Modena sono intervenuti con un contributo di oltre 54 mila euro per evitare che a 325 famiglie fossero staccate le utenze e per riallacciarle ad altre 32. Infine, il Comune ha contribuito a pagare le utenze a 285 nuclei famigliari per un importo complessivo di 210 mila 550 euro. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali Francesca Maletti rispondendo il 27 febbraio in Consiglio comunale a un’interrogazione del Partito democratico. Presentando l’istanza – firmata anche da Giulia Morini e Francesco Rocco – Maurizio Dori ha chiesto “quante sono le famiglie con luce e gas staccati; per quante i Servizi sociali sono intervenuti per evitare il distacco delle utenze o per farle riallacciare e se dal primo al 15 febbraio sono state staccate delle utenze”. Nell’interrogazione si chiede anche cosa la Giunta intenda fare “per agire sui distributori, e soprattutto su Hera, per riallacciare le utenze permettendo la dilazione delle morosità”.

L’assessore ha spiegato che dal primo al 15 del mese, Hera e gli altri distributori, nonostante l’assessorato avesse richiesto una sospensione, “non hanno potuto, a causa delle norme vigenti, interrompere i distacchi delle utenze già programmati, di fatto però molto limitati, anche perché le squadre erano impegnate per le emergenze causate dal gelo”. Maletti ha sottolineato che “negli ultimi tre anni sono aumentate le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica con conseguenze sui pagamenti di canoni di affitto e utenze e quindi con forti morosità, anche per gli aumenti esponenziali dei costi di energia elettrica e gas”.

L’assessore ha quindi spiegato nel dettaglio come si può intervenire in caso di morosità e per riallacciare le utenze, soffermandosi sulle possibilità di dilazionare i pagamenti in 3 rate (per famiglie non seguite dai Servizi sociali) o in 6 e 8 rate per nuclei in carico al Comune Servizi, che talvolta possono beneficiare anche di un contributo economico. Infine, ha sottolineato che dal 2010 un accordo tra Hera spa e le organizzazioni sindacali prevede una specifica rateizzazione per cassintegrati, lavoratori in mobilità, disoccupati e licenziati. “Purtroppo – ha concluso Maletti – i gestori devono staccare le utenze quando l’impresa titolare del contratto invia l’ordine, per cui esiste solo la possibilità di agire sull’authority per modificare le norme o nei confronti di chi ha stipulato il contratto di fornitura, in questo caso Hera Com, e la divisione di competenze tra le diverse aziende certo non aiuta”.

L’interrogazione è stata trasformata in interpellanza e, per il Pd, Giulia Morini ha affermato: “Ci sono famiglie che hanno rinunciato alle utenze per l’impossibilità di pagare: questo è uno dei temi su cui la politica può far pesare il proprio ruolo”. La consigliera ha quindi sollecitato il Comune a intervenire per verificare la possibilità di un accordo con il gestore con l’obiettivo di arrivare a una moratoria dei debiti accumulati. Elisa Sala ha evidenziato come la raccolta dei dati sia funzionale anche al monitoraggio delle famiglie e delle persone in situazioni di disagio, “come il monitoraggio dei senza fissa dimora effettuato dall’Amministrazione assieme alle associazioni di volontariato nei mesi invernali”.

Federico Ricci di Sinistra per Modena si è chiesto se vengano monitorate le conseguenze dell’emergenza freddo anche all’interno del carcere di Sant’Anna, “dove, per esempio, i termosifoni dei locali in cui si svolgono i colloqui sono spenti perché l’impianto è in ristrutturazione”.

In sede di replica, Dori ha parlato di “casi gravi e di una spa come Hera, di cui il Comune è socio, che non può permettersi di accantonare in borsa e staccare le utenze alle famiglie in difficoltà”. Dori ha richiamato l’Amministrazione a intervenire “perché occorre che tutti facciano uno sforzo in queste difficili circostanze determinate dalla crisi, in cui persino il numero dei reati è aumentato”.

In conclusione, l’assessore ha precisato che a Modena non ci sono minori o disabili con utenze di energia elettrica e gas staccate “perché in questi casi l’Amministrazione interviene”. Ha detto inoltre di condividere la necessità di trovare un’intesa per ottenere una moratoria, “perché quando mancano i soldi il numero delle rate non è determinante e l’ente locale non ha la possibilità di intervenire economicamente in tutti i casi di morosità”. Maletti ha infine aggiunto che parlerà con il sindaco della possibilità di intervenire a tale scopo attraverso azionariato diffuso, cioè soci azionisti, enti locali soci, sindacati e altri soggetti”.

 

Ufficio Stampa

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