Falcone della Cisl attacca Giorgio Pighi, pronta replica del Sindaco. Davide Torrini si inserisce nel “”botta e risposta”” e si schiera

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“Aderendo alla manifestazione Cgil del 4 aprile, ha schierato l’istituzione al servizio di una sola parte” sostiene il segretario Cisl; “Aderisco a tutte le iniziative dei lavoratori”risponde Pighi.Davide Torrini sottolinea ""Stop ai collateralismi con la CGIL""

«È un atto grave e sbagliato che ricorda molto la vecchia cinghia di trasmissione dalla quale, nonostante le dichiarazioni di facciata, il sindaco di Modena fatica evidentemente a distaccarsi».

Sono le parole con cui il segretario provinciale della Cisl Francesco Falcone reagisce alla notizia che il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha aderito alla manifestazione indetta dalla Cgil per il 4 aprile. « Ho appreso con grande stupore che, diversamente da altre istituzioni che hanno dimostrato maggiore attenzione e sensibilità, Pighi ha deciso di schierare al servizio di una parte l’istituzione che rappresenta – dice Falcone –  Spiace dover ricordare al primo cittadino che nel nostro Paese, e anche a Modena, esistono più sindacati. Noi della Cisl ci confrontiamo senza pregiudizio politico con l’amministrazione comunale, mentre il sindaco si comporta in modo pregiudizievole e contraddittorio. Pighi ha firmato un documento nel quale  è scritto “non è il momento di dividere il Paese”; eppure lui stesso contribuisce ad alimentare le divisioni nel sindacato, facendo finta di non capire che la manifestazione del 4 aprile è anche contro di noi, responsabili di aver firmato liberamente, con tutte le associazioni imprenditoriali e con il governo, in veste di datore di lavoro, la riforma del sistema contrattuale, attesa da oltre dieci anni».

Una riforma che, ricorda la Cisl, rafforza il contratto nazionale, tutela meglio il potere d’acquisto dei salari, valorizza il ruolo del sindacato.

Se Pighi vuole avere relazioni corrette con la Cisl, dice Falcone, è necessario che corregga immediatamente il suo strabismo sindacale evitando di schierare l’istituzione Comune – che è di tutti – al servizio di una sola organizzazione. «Noi sapremo conservare gelosamente la nostra autonomia, facendola valere sempre e nei confronti di chiunque. Non ci faremo prendere mai dal pregiudizio politico, neanche da chi lo usa nei nostri confronti – assicura Falcone – Saremo, come sempre, attenti alle risposte che vengono date ai bisogni dei lavoratori e dei pensionati. Anziché aderire a mobilitazioni che non risolvono alcun problema, dal sindaco ci aspettiamo interventi concreti a sostegno delle famiglie modenesi, soprattutto – conclude il segretario della Cisl – in questo momento di grave crisi per molte imprese del nostro territorio».


 

Il sindaco di Modena Giorgio Pighi  replica al segretario provinciale della Cisl Falcone:

“”Aderirò a tutte le iniziative che Cgil, Cisl e Uil organizzeranno, da sole o unitariamente, per fare sentire la voce dei lavoratori in questo momento di crisi e per chiedere al Governo una svolta nella politica economica. Sono le divisioni nel sindacato, non l’atteggiamento delle istituzioni locali, a fare problema””.

Il sindaco di Modena Giorgio Pighi replica così al segretario provinciale della Cisl Francesco Falcone, che in una nota ha criticato l’adesione del primo cittadino all’appello nazionale di sostegno alla manifestazione indetta dalla Cgil per il 4 aprile.

“”Ai primi di marzo – prosegue Pighi – ho portato il mio saluto al 16esimo Congresso provinciale della Cisl esprimendo l’apprezzamento per l’attività svolta dal sindacato di Falcone. Allo stesso tempo, ritengo che la manifestazione indetta dalla Cgil per il 4 aprile sia sostenuta da buone motivazioni. Il documento che ho sottoscritto afferma che questo è il momento di non dividere il Paese, di non perseguire politiche regressive e xenofobe sul terreno della gestione dell’immigrazione, di non continuare con politiche-annuncio e con strategie comunicative che servono a distogliere l’attenzione dai reali problemi. Io sarò il primo a rallegrarmi – conclude il sindaco – quando il mondo sindacale ritroverà unità””.


 

Davide Torrini si inserisce nel “”botta e risposta”” e si schiera

            

Stop ai collateralismi con la CGIL

Grave e strumentale la decisione di preferire ora e sempre il sindacato “amico”

 

Si, ha proprio ragione Falcone, l’adesione del Comune alla manifestazione della sola CGIL ricorda molto la vecchia “cinghia di trasmissione” del potere “rosso” a Modena, anzi, diciamola tutta, testimonia che esiste ancora e sotto elezioni emerge in modo esplicito.

Questa è una Città in cui in tutti i settori ci sono quelli che appaiano evidentemente più uguali degli altri, nel sindacato come nella cooperazione, nelle associazioni e nelle imprese, tra i professionisti e i filosofi: manca un vero pluralismo, e tutto ciò impoverisce Modena e deresponsabilizza gran parte dei cittadini.

Occorre rimuovere da subito i lacci e i lacciuoli che legano preferenzialmente l’Amministrazione a singoli e specifici pezzi della società civile, dividendola in due, fra quelli di serie A e quelli di serie B, che vengono sempre dopo se c’è posto, altrimenti restano esclusi.

Vogliamo amministrare Modena dando a tutti le stesse opportunità, potendo così permettere a tutti di collaborare e rendersi corresponsabili in questo momento di grave difficoltà a cui la crisi ci costringe.

In questo senso oggi vogliamo solidarizzare con tutti i dirigenti e militanti sindacali della CISL e della UIL, ma anche di tutti quei sindacati autonomi che insieme ai confederali garantiscono il pluralismo della rappresentanza dei lavoratori, arricchendo la nostra città e il nostro paese.

In questa fase di estrema difficoltà economica stigmatizziamo poi con fermezza l’atteggiamento di chi, in una strumentale prospettiva elettorale, si rende complice di amplificare la spaccatura fra i sindacati, i lavoratori e i cittadini.

 

Davide Torrini

Gruppi Consiliari Modena a Colori e Unione di Centro


 

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