Estinzione dei Dinosauri, Repetita Iuvant

Condividi su i tuoi canali:

None

Ammetto, con molta contrizione, di essere uscita, non più tardi di quattro giorni fa, da un ufficio postale, al grido (metaforico) di “Eutanasia!” tanto mi avevano stremata la prepotenza e la totale indifferenza delle regole civili che la pletora dei pensionati presenti ( per la maggioranza donne anziane) aveva mostrato.

Una di loro mi ha persino pestato un piede, detto per inciso per superarmi nella coda, dato che in quel piccolo ufficio non c’è il distributore di biglietti, come in quello in cui vado abitualmente, pertanto regnava l’anarchia più totale. Fra l’altro, chi arrivava, con un filo di voce chiedeva di sapere chi fosse l’ultimo, in modo da avere un punto di riferimento. Beh, occupate a riempire l’aere delle loro risate chiocce e di chiacchiere, nessuna rispondeva!

L’uomo anziano è diverso, è più razionale e cortese, ed erano proprio  i pochi uomini presenti a dare risposta in tal senso al disgraziato o alla disgraziata che si erano inventati di entrare in quell’ufficio postale straripante, invece di andare a spasso.

Venendo al titolo, preciso che non era mia intenzione, adottandolo, di dare consigli all’Altissimo, se fosse Lui il responsabile, se rispondesse quindi a verità la teoria del “Disegno Intelligente” che i più trovano sballata, risibile, ingenua, e altro ancora.

Ho espresso solo una speranza.

Le teorie sull’estinzione, 65.000.000  di anni fa, di questi giganteschi esseri, sono innumerevoli e, comunque, nessuna di esse, impatto della terra con un asteroide, secondo certi studi, tra il Golfo del Messico e la Penisola dello Yucatan, o con una gigantesca cometa, l’inversione del campo magnetico terrestre, tanto per citare le più conosciute e forse verosimili, è esaustiva.

C’è chi ha indicato come responsabile l’immane eruzione vulcanica, il vero fiume di lava che inondò l’India per formare il Deccan[1] e che  risale proprio a 65 milioni di anni fa.

Ma ne esistono di assai più fantasiose, come un’improvvisa epidemia, o come le intossicazioni, con l’aria ammorbata e resa irrespirabile da deiezioni e flatulenze, da loro stessi prodotte.

L’ultima teoria, in ordine di tempo, recentissima, Gennaio 2008, degli scienziati  George e  Roberta Poinar , dell’Università di Princeton attribuisce la colpa agli insetti. Questa nuova ipotesi è nata in seguito ad alcuni studi che hanno esaminato un particolare tipo di insetti impollinatori, assenti o scarsamente presenti fino ad una certa era, improvvisamente moltiplicatisi in modo enorme, probabilmente infettando alcuni vegetali di cui i dinosauri si nutrivano.

La comparsa di questi insetti avrebbe modificato in modo profondo la flora terrestre alterando l’habitat dei dinosauri erbivori. Teorie, destinate a rimanere tali, perché dove manca la sperimentazione, dove un evento non è riproducibile, non si può parlare di legge , ma di teoria scientifica.

Bene.

Ma possibile che si siano estinti solo “quei” dinosauri? ( e qualche altra specie animale)

Dico io, con tutti i dinosauri che bazzicano per l’Italia, ammorbando con metaforiche terribili flatulenze l’ambiente, non sarebbe auspicabile una bella soluzione finale, che portasse all’estinzione?  E dato che se ne parla assai, per lo svecchiamento, per il ricambio, per l’auspicato rinnovamento della classe politica, non sarebbe bello che qualche dinosauro, dato che il buon Dio ha di meglio da fare, si estinguesse da sé, togliendosi dai nostri pensieri?

Esco da questo tono scherzoso,  inadatto a trattare un argomento così importante e dico, seriamente, che è sgradevole parlare in questo modo, non solo perché prima o poi tutti approdiamo alla maturità e alla vecchiaia, ma anche perché sembrerebbe, da ciò che ho scritto, che non valgano nulla l’esperienza, il prezioso bagaglio di conoscenza che le persone anziane hanno, la saggezza anche, tratta appunto dalle varie circostanze della vita.

 No, assolutamente.

 Non è vero, anzi, tutti siamo in debito con le generazioni passate, tutti siamo così alti perché siamo in piedi sulle spalle di chi ci ha preceduto, in questo caso i nostri vecchi. Quelli degni di tale onorato appellativo, però.

Non solo per avere qualche ruga e qualche capello bianco.

Oltreoceano si chiamano “evergreen” coloro in quali, sia in campo artistico, sia in altri campi, hanno il privilegio di durare a lungo, come dei sempreverdi appunto, immarcescibili e rigogliosi in ogni stagione… Ma qui non si tratta di evergreen, qui si tratta sovente di cariatidi, e non è detto che sia l’età anagrafica a renderli tali, quanto un certo colpevole vecchiume e immobilismo mentale, che irretisce e blocca, e vieta ogni mutamento. Ecco, anche e se qualcuno effettivamente è vecchio anche anagraficamente, non è certo quello il suo limite, non è quella la sua colpa maggiore. Non dimentichiamo quali importanti mutamenti, quale rivoluzione benefica fu per il suo paese, e non solo,  un Presidente come Ronald Reagan, che, eletto per la prima volta alla bella età di settant’anni  riuscì a svecchiare la politica di chi l’aveva preceduto, restituendo dignità e fiducia nel futuro alla nazione. Pensiamoci, quando sentiamo certi cinquantenni, politici nostrani, parlare come i loro nonni, o meglio, che ci pensino loro.

A cambiare, possibilmente, o ad estinguersi.



(1) L’altopiano del Deccan, ampia formazione basaltica di origine vulcanica, occupa la sezione merid ionale della penisola indiana.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

VISIT CASTELVETRO!

23/04 12:23 Non riesci a visualizzare correttamente questa newsletter? Clicca qui.Il nostro territorio, la vostra scoperta!Ponte del 25 Aprile – Cosa fare a Castelvetro! Il ponte del 25