Espulsione che ha meravigliato me per primo

Condividi su i tuoi canali:

Intervista al cons.Andrea Galli
Bice pubblica l’intervista rilasciata a Maria dal consigliere Andrea Galli, mentre il clamore suscitato per la sua espulsione dalla Lega non accenna a placarsi.

 


Per i cittadini  e per  i lettori è sicuramente più importante avere notizie da Lei, protagonista di questa discussa espulsione.

 

Espulsione che ha meravigliato me per primo; non c’è, mi creda, da parte mia nessun motivo né piccolo né grande per giustificare un simile provvedimento.

Credo abbiano pesato piccole invidie e piccole ambizioni; tra l’altro credo, e questo è un discorso generale, che le espulsioni siano lo strumento di chi non ha idee e teme il confronto e constato, con dispiacere, che questo sistema viene usato un poco in tutti i Partiti. L’Italia dei Valori, ad esempio, credo sia il Partito con il maggior numero di espulsioni in rapporto agli iscritti; nella tanto vituperata  Prima Repubblica il confronto era sulle Idee, sui Programmi e non sulle espulsioni.

Sono sistemi da hotel Lux, da Unione Sovietica staliniana. Peccato.

 

Quali ripercussioni avrà, nel Suo impegno in Consiglio?

 

Sull’impegno, nessuno. Quello che facevo prima continuerò a farlo adesso, all’interno del CentroDestra, in opposizione a questa debole Giunta, con l’obiettivo di contribuire alla crescita e alla possibilità di cambiamento in questa politicamente sonnolenta Città.

Modena Nuova è un messaggio che lancio ai modenesi. Cambiamo, è possibile.

 

Non sono mancate le attestazioni di stima e pubblici  inviti a tornare in seno al PdL, in particolare dall’Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale. Ha  valutato questa possibilità nell’immediato futuro?

 

 

E’ raro che chi esce da un Partito riceva richieste di tornare ed attestazioni pubbliche di stima come quelle pronunciate dal Sottosegretario Giovanardi e dal Cons.Provinciale avv.Luca Ghelfi, Segr.dei Popolari Liberali; aggiungo che, oltre alle manifestazioni pubbliche, ho ricevuto tante equivalenti attestazioni da amici che sono rimasti nel PDL ricoprendo incarichi di rilievo.

Ho ben presente un sms ricevuto da un amico, un vero amico, che mi ha scritto “ Lì’ in mezzo eri un marziano. Riprendi il disco volante e torna da dove sei venuto”; ho sorriso, molto apprezzato e ringrazio di questi segni di stima e amicizia che hanno attenuato l’amarezza di un trattamento non molto chiaro, né per me, né per l’opinione pubblica.

 

Una domanda sulla politica nazionale.

Spesso alla Sinistra vengono mosse critiche per l’innegabile frammentazione presente  al suo interno che impedisce, di fatto, un’opposizione costruttiva.

Secondo Lei, il PdL, che alla  sua nascita  appariva molto compatto, è mutato , in particolare in questo ultimo anno? E’,  in qualche modo, meno forte?

 

Le frammentazioni e le risse intestine non hanno mai rafforzato né un Governo né un Progetto, di alcun genere; la chiarezza e la coesione sono un Valore ch
e deve essere perseguito purchè non sia  a scapito della Verità e della Trasparenza. Uniti sì’, ma non a prescindere.

Oggi assistiamo ad una coesione notevole nell’elettorato italiano di CentroDestra che, temo, assiste un poco sconcertato a lotte che pare abbiano molto di personale e poco di Politico; ritengo che il motivo sia legato ad un sistema elettorale sbagliato (la sparizione delle preferenze, ad esempio, ha impostato tutti i Partiti ad un “cesarismo” pericoloso che piega le coscienze e tende a trasformare tutti in servi e nessuno in cittadino) combinato ad una generalizzata sparizione di un Idem Sentire indispensabile se si ha a cuore il Bene Comune.

Nelle scorse legislature, in tutti i Partiti, c’era una crescita che permetteva di svolgere un “cursus honorum” in grado di sviluppare capacità e conoscenze; oggi le logiche sono opposte e le amicizie, l’ossequio, la rispondenza alle varie lobby fanno aggio su qualunque altra valutazione; chi dissente dal Capo, anche nel modo più garbato, è fuori, viene espulso o non viene messo in lista

 

 

Una domanda sulla politica locale.

Le chiediamo una  valutazione sull’amministrazione di Modena e sui problemi della città.

 

 

L’Amministrazione comunale di Modena paga i peccati di un sistema che non ha alcun ricambio da oltre 60 anni e in questa mancanza di ricambio ha perso gli anticorpi che permettevano al “Sistema Modena” di crescere e prosperare; posso dire che rimpiango i comunisti degli anni ’50 e 60’ che erano in grado di innovare e battere i pugni per difendere i nostri interessi?

Capisco che può sembrare una provocazione ma oggi Modena è fuori da tutte le scelte mentre in passato non era così; META, ad esempio, era il risultato dell’aggregazione di due municipalizzate che negli anni ’60 erano un esempio in tutta Italia, oggi META è stata assorbita in HERA con conseguenze pesantissime per il nostro Sistema.

Non contiamo più nulla sulle scelte strategiche, abbiamo perso posti di lavoro, il servizio è contemporaneamente salito di costi e sceso di qualità.

Perché? Forse per far entrare HERA in un Sistema politico/economiche di orbita PD e più precisamente in orbita “dalemiana”; invece di aggregare intorno a Modena altre realtà economiche siamo stati aggregati. Peccato!

Il cambiamento politico di questa Città dovrebbe essere fatto assolutamente e deve essere un obiettivo prioritario altrimenti quelle avvisaglie di decadenza diverranno fatti e non cattivi auspici.

 


                                                                              Maria

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Alla zappa! Tutti, senza distinzioni.

Nel recente passato e tutt’ora, anche se in misura minore, c’era l’abitudine di invitare alla zappa le persone negligenti, gli scansafatiche, gli incapaci … chi

Terzo mandato

La possibilità di un terzo mandato per i presidenti di regione è stato respinto in Commissione affari costituzionali del Senato; tutti contrari, maggioranza e minoranze

Mostra su Toulouse-Lautrec

Giovedì 22 febbraio 2024 inaugurata a Palazzo Roverella di Rovigo la grande Mostra su Toulouse-Lautrec (1864-1901) più di 200 opere per raccontare il sublime artista