Espiamo i nostri peccati con un governo di Sinistra

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Il taglio dei parlamentari nasconde il voto di scambio con lo Ius soli. Adesso si capisce anche il perché si vuole abbassare l’età per votare. Tira una brutta aria per la democrazia in Italia.

 


Vado controcorrente. Nella recente votazione per il taglio dei parlamentari, ammiro di più quelli che hanno detto no, che quelli che hanno detto sì. Questa decisione è stata voluta da un gruppo parlamentare capitanato da un comico, che ha saputo sfruttare un sentimento popolare di protesta (in parte giusto e in parte sbagliato) che li ha portati a essere il partito di maggioranza relativa. Le elezioni post 3 marzo 2018, hanno poi ampiamente provato che il loro consenso è in continuo calo vista l’incapacità (questi sanculotti non sono capaci di gestire un medio condominio), sia a livello comunale sia nazionale, nell’amministrare la macchina dello Stato.

Non è sbagliata la previsione secondo cui se oggi si fosse votato, invece di creare un governo che serve a qualcuno per mettere insieme il pasto con la cena, i grillini avrebbero avuto una sonora batosta costringendo molti di loro a mettersi in lista per avere il reddito di cittadinanza. Così, invece, hanno salvato il ricco stipendio (e la pensione dei genitori che non li dovranno mantenere per i prossimi due anni).  Così, con l’ignoranza pari a quella che vide gli italiani il 10 giugno 1940 urlare la loro gioia per l’entrata in guerra, più della metà si è tagliato il posto di lavoro. Tuttavia, i sanculotti che contano, hanno pronto un piano ”B” per essere rieletti.

Interessante anche il comportamento degli altri partiti. La sinistra zingarettiana, refrattaria fino al giorno prima del taglio, si è accodata, forse temendo che il macchiavellico toscano preparasse un ennesimo trappolone se avessero continuato a opporsi. Nondimeno, con questi nipotini di Robesbierre e di Lenin si è messa in coda, con svariate motivazioni, l’opposizione (in questo caso pecorone), forse, per il timore di perdere voti su un argomento che sta a “cuore” al popolo. Nulla di più sbagliato! All’italiano non sarebbe fregato nulla che fossero in 945 invece di 600 a governarlo. Bastava che gli eletti avessero governato bene. Invece, siamo stati nelle mani di una classe politica nullafacente e inconcludente, quasi totalmente impreparata alle sfide del mondo che si evolveva e perennemente impegnata sul territorio d’elezione in guerre intestine per non farsi fregare il posto.

Eletti, grazie anche a una legge elettorale che appagava le segreterie dei partiti o l’ego di un satrapo ormai chiuso nel suo palazzo dorato. Se Forza Italia, o quello che ne rimane, ha votato a favore, un motivo ci sarà, ed è molto semplice. Secondo i sondaggi le poche poltrone saranno solo per i prediletti. Gli altri, se vorranno fare politica, dovranno bussare e fare anticamera presso diversi partiti (alcuni lo stanno già facendo), o crearsene uno nuovo, oppure, tornare al loro vecchio lavoro. Poi, il risparmio in euro tanto auspicato, sarà da verificare. Un Giggino che dichiara di fare con quei soldi tanti asili e che avremo nuovi treni (gli asili li edifica con i mattoncini della Lego, per i treni, si parla dei  modellini Lima, bisognerà solo vedere in che scala se in N (1:160) e 0 (1:45) suona come le affermazioni di un venditore di auto usate quando chiedi il chilometraggio dell’autovettura che stai visionando. Ora, a mio parere, prima di tagliare, bisognava fare una nuova legge elettorale e non con un governo pecetta. In ogni caso, questo chiarisce che non si tornerà a votare prima della scadenza naturale di questa legislatura.

Comunque, in questo periodo ci giochiamo la democrazia. Io, lo ripeto all’infinito: di questa sinistra non mi fido e adesso meno che meno con l’alleanza con il M5S, anche perché ritorna in auge il progetto dello Ius soli. Non solo, ma si pensa di abbassare l’età per votare a 16 anni. Non è difficile immaginare che dando la cittadinanza ai sedicenni che rientrano nel progetto Ius soli, si fa un regalo alla sinistra. Inoltre, ascoltando alcuni leader politici su quest’argomento, entriamo nel mondo della fantascienza: parlano dei sedicenni come degli Einstein. Spero non si voglia paragonare questa generazione ai giovani di ben altra epoca? I giovani comunisti, i giovani missini o quelli appartenenti ad altri partiti compresi quelli del Fronte monarchico giovanile, tutti loro, avevano ben altri ideali e aspirazioni! Io la penso come il poeta che scrisse: – C’è del marcio in Danimarca -.

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