Esiste un impoverimento nella politica, ma non riguarda solo le realtà locali

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Franco Richeldi, Sindaco di Formigine, risponde alle domande di Bice come amministratore e come politico.La questione sicurezza è fra le priorità dell’Amministrazione, come richiesto dai cittadini.

Formigine non ospita nemmeno una ceramica sul suo territorio: questo privilegio ecologico ha fatto poi mancare dell’altro al paese o è meglio così?


La scelta di non ospitare nemmeno una ceramica sul territorio di Formigine è sicuramente giusta, visto l’eccessivo congestionamento nella zona di produzione di piastrelle che ha in parte stravolto la realtà. Una scelta giusta anche perché ha salvaguardato meglio una pluralità di attività produttive, soprattutto la vocazione agricola del territorio e le piccole attività artigianali. Una decisione che inoltre ha favorito una qualità della vita complessivamente migliore e non solo dal punto di vista ambientale. Nel contempo ha favorito un’elevata urbanizzazione sia nel capoluogo, che nelle frazioni con un’alta residenzialità che ha notevolmente accresciuto la popolazione. Naturalmente l’aumento della popolazione ha incentivato  le richieste di servizi e ha portato a un necessario adeguamento delle strutture pubbliche: scuole. impianti e soprattutto nuovi uffici comunali. Ciò richiede alta capacità di spesa, che invece si riduce. Nel programma della maggioranza per il prossimo Piano Strutturale Comunale c’è la volontà di un riequilibrio tra residenza, attività agricole, produttive e servizi.

 

Molti criticano perché a Formigine non si trovano case in affitto. Si intravede qualche soluzione in proposito?

 

Il problema degli affitti è reale, dovuto sia alla scarsità di alloggi che ai costi, eccessivamente elevati. Il problema quindi esiste e sta nell’offerta. Se ci si affida esclusivamente al mercato libero, la casa resterà un miraggio per tutte le famiglie a reddito medio-basso. Per questo l’Amministrazione intende favorire l’aumento dell’offerta, sia popolare che attraverso accordi di programma, come  nei Piani di edilizia pubblica di via Tirelli a Corlo o in via Bassa a Magreta, che prevedono una percentuale di appartamenti in affitto a prezzi calmierati. La diminuzione al 4 per mille dell’Ici sulle case affittate a “prezzo concordato” vanno in questa direzione. Inoltre, la nascita di una “Agenzia casa” del comprensorio potrà rappresentare un altro utile strumento in questo senso.

 

Altro problema sentito è quello dell’ordine pubblico, la mancanza di sicurezza è un dato certo per residenti, artigiani e commercianti: furti o rapine, appartamenti, negozi. Lei ha promesso video-sorveglianza, maggiore illuminazione, vigili e pattuglie in più. Si notano risultati significativi? 


Sicuramente la questione sicurezza è fra le priorità dell’Amministrazione, come richiesto dai cittadini. Un impegno che la Giunta ha fatto proprio, volto a garantire la sicurezza e la percezione della sicurezza stessa da parte di famiglie e attività. Di risultati positivi ce ne sono già stati, grazie ad alcune scelte fatte dall’Amministrazione: il vigile di prossimità, presente e al servizio dei cittadini, un corpo di guardie ecologiche, per il controllo dei punti sensibili. A questi si aggiungono interventi mirati nelle ore notturne, coordinati tra Carabinieri e Polizia Municipale, e l’aumento della vigilanza, attraverso la video-sorveglianza, una illuminazione più qualificata in prossimità dei centri e dei negozi. Grande collaborazione è richiesta anche da parte dei cittadini che sono chiamati a verificare e a denunciare, attraverso l’autovigilanza, situazioni anomale che possono verificarsi. Molto importante inoltre è la prevenzione, fatta attraverso le scuole e le associazioni di volontariato, per prevenire situazioni di disagio.

 

Alcuni mesi fa ha incaricato una squadra di tecnici di redigere una mappa della criticità del territorio. Quali problematiche sono state evidenziate?


La squadra di tecnici, composta dai responsabili dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Municipale assieme all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, grazie alle segnalazioni della popolazione, ha prodotto una documentazione dettagliata sulle anomalie presenti sul territorio, relative alla viabilità. Una documentazione che contiene anche le indicazioni per le soluzioni urgenti ed per quelle più a lungo termine. Sulla base dei piani di intervento e delle risorse compatibili, sono già stati attivati interventi significativi nei punti più critici, a salvaguardia della sicurezza di pedoni, ciclisti, automobilisti, relativi al trasporto pubblico (treno e autobus), in corrispondenza degli attraversamenti e tesi a rallentare la velocità. I responsabili dell’Ufficio Tecnico e quando occorre in collaborazione con la Polizia Municipale, sono a disposizione per effettuare sopraluoghi su segnalazione da parte dei cittadini e per individuare insieme le possibili soluzioni.

 

 

Il “Settembre Formiginese” si è dilatato ed occupa ora anche le prime due settimane di ottobre. Oltre le feste c’è qualche manifestazione di ordine culturale che vuole ricordare?


Oltre alle iniziative tradizionali, come il “Settembre Formiginese” e la Festa del Patrono, un momento molto sentito è stato “Formigine per la pace”, che ha favorito l’incontro tra giovani palestinesi e israeliani, oltre che con i ragazzi di Formigine, e che è culminato con il concerto a Sarajevo, in Bosnia. Un evento molto importante, che ha posto l’attenzione sulla pace intesa come cultura, modo di sentire, pensare, vivere in sintonia con tutto il mondo degli uomini, donne, bambini, ma anche con il mondo della natura. Contemporaneamente, l’Amministrazione continua a favorire la promozione delle proposte culturali che provengono delle Associazioni formiginesi e realizzate in collaborazione con l’Amministrazione stessa, tra queste la mostra di pittori formiginesi con Lyon Club, la presentazione di autori contemporanei con Meridiana, le rassegne teatrali e musicali proposte da Avis, la riscoperta del dialetto e delle tradizioni, le corali e gli incontri con artisti internazionali.

 

Si sente parlare di un censimento fatto dal Comune sulla presenza di prestigiose ville sul territorio. A tal proposito c’è allo studio qualche novità?


Sta proseguendo uno studio di ricerca sullo straordinario patrimonio rappresentato dalle ville storiche, sia di proprietà pubblica che privata, presenti sul territorio. Stiamo lavorando a una documentazione completa, con la possibilità in parallelo di realizzare una pubblicazione e di creare un circuito turistico in grado di valorizzare il rapporto tra castello e ville, nonché con le tipicità enogastronomiche, le tradizioni e le altre istituzioni.

 

Le associazioni di volontariato così numerose nel vostro territorio partecipano come è nelle sue aspettative al confronto culturale nel paese? 


Le Associazioni di volontariato rappresentano per Formigine un gradissimo valore aggiunto, una delle più importanti ricchezze della nostra comunità. Le Associazioni formiginesi sono un centinaio, impegnate in tutti i campi della  società: dallo sport all’ambito sociale, dall’educazione all’ambiente, alla cultura. Esiste un protocollo di collaborazione, sottoscritto dalle Associazioni con l’Amministrazione, per la salvaguardia della reciproca autonomia e teso a favorire la collaborazione tra le Associazioni e l’Amministrazione stessa. Le Associazioni di volontariato rappresentano un patrimonio ineguagliabile, sul quale i cittadini possono contare e soprattutto al quale possono apportare il proprio patrimonio di esperienza, disponibilità e capacità. Ritengo che l’operato delle Associazioni possa essere favorito ulteriormente sostenendo e promuovendo le loro iniziative.

 

E’ di questi giorni la notizia dell’istituzione, e della prossima consegna della RiCard (carta per il riciclaggio rifiuti). Che novità è? 


Formigine è da sempre considerata, e giustamente premiata, come “Comune riciclone”. Anche se gli obiettivi raggiunti in questo campo sono ragguardevoli, restano tuttavia insufficienti. Dobbiamo continuare sulla strada della raccolta differenziata e del riciclaggio, oltre a sostenere la politica del risparmio energetico delle risorse. Per questa ragione esiste un incentivo per chi fa compostaggio e per le attività  che fanno il “differenziato”. Così anche quest’anno, in accordo con Sat (Società di gestione rifiuti), sperimenteremo un nuovo metodo, che consente alle famiglie che conferiscono i rifiuti alle isole ecologiche presenti sul territorio di risparmiare fino a 25 Euro sul costo della tariffa dei rifiuti in base alla quantità conferita, servendosi per questo conteggio di una carta magnetica da usare a ogni conferimento. Ci auguriamo che la  quota di riciclaggio possa aumentare e che questo novità possa superare così la fase sperimentale.

 

A pochi chilometri c’è l’ospedale di Baggiovara, ma Formigine è sguarnita di pronto soccorso, ambulanza con medico e infermiere. Come offrire un aiuto immediato a chi sta male?


Sicuramente oggi è importante avere sul territorio, a una distanza così ridotta, l’ospedale nuovo di Sassuolo e soprattutto quello di Baggiovara. L’Amministrazione però ha operato con determinazione per conservare a Formigine il “Centro Prelievi” e i nuovi ambulatori, oggi in fase di ristrutturazione. Di vitale importanza è anche la presenza di un’associazione benefica come Avap, per gli intervento di emergenza, che opera in collaborazione con il Servizio della Usl di Modena. Riteniamo perciò che si potrà ovviare agli eventuali problemi dovuti alla mancanza di un pronto soccorso presente sul territorio di Formigine attraverso forme integrate di intervento: l’auto medicalizzata per l’intervento immediato del medico, l’intervento della Avap, come primo intervento,  e l’ambulanza con medico e infermiere a bordo a servizio del territorio di Formigine, Maranello, Castelnuovo Rangone. Questo è reso possibile dall’impegno che l’Usl si è assunta nei confronti dell’Amministrazione e grazie alla disponibilità dell’Avap, a garanzia e tutela della volontà dei cittadini della zona.

 

Formigine è governata da quasi sessant’anni dalla sinistra, ovviamente per scelta libera e democratica dei suoi abitanti. Da questa mancanza di alternanza, secondo Lei, tralasciando le sue legittime soddisfazioni di parte, alla lunga non rischiamo tutti un impoverimento della politica generalmente intesa?


Che esista un impoverimento nella politica in questi ultimi tempi è notorio, ma non riguarda solo le realtà locali. Essere, come amministratori locali, più a contatto con i cittadini ci consente forse di misurarci maggiormente con la concretezza , con le tematiche più immediate, con le necessità delle famiglie e delle persone, facendoci superare, almeno in parte, i limiti di un generale impoverimento. Tuttavia, credo che per superare questi limiti vada incentivata la partecipazione dei cittadini e delle rappresentanze. In particolar modo va appoggiata e sostenuta la partecipazione dei giovani alla politica, proponendo obiettivi di più alto livello e non legati solamente alla quotidianità e all’immediato. Per incentivare la partecipazione è inoltre importante rivalutare un linguaggio meno “specialistico”, ma più comprensibile e dialogico, senza dimenticare che la politica, senza riferimenti valoriali alti, perde molto del proprio significato. Essere un’Amministrazione di centro sinistra significa dare particolare attenzione all’ascolto, alla partecipazione, ai livelli educativi e assistenziali e offrire a tutti “pari opportunità” e “pari dignità” in una società più giusta, più equa, più vivibile.

 

Per quale motivo Lei sarà, o vorrebbe essere ricordato, come Sindaco di Formigine?


Vorrei essere ricordato come un Sindaco che ha saputo ascoltare le persone e le famiglie. Che ha voluto bene al proprio paese, che ha ascoltato, ha capito e che, almeno in parte, ha contribuito a risolvere i problemi del proprio territorio e delle famiglie, dei giovani, degli anziani.  Un Sindaco che ha consentito un benessere per la gente, che ha dato la possibilità ad ogni persona di vivere meglio, con meno conflittualità e più partecipazione.

 

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