Errori, presunzione e arroganza

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E si ha il coraggio di chiedere la collaborazione dei cittadini?

Qualcuno ha affermato  di aver ottenuto risultati “lusinghieri sotto gli occhi di tutti” con le unità mobili del SerT, qualcun altro sostiene che si tratta di “denaro pubblico speso bene” a fronte di “piccoli disagi” subiti dalla cittadinanza e di “lasciare decidere a chi da anni lavora nel settore”.

L’unico risultato – non sappiamo quanto lusinghiero – sotto gli occhi di tutti in questo momento è questo: comuni cittadini stanno protestando per le condizioni di degrado crescente nelle quali sono costretti a vivere grazie anche all’attività, negli anni, dell’unità mobile del SerT.

Ci pare quindi evidente che “chi da anni lavora nel settore” qualche errore deve averlo commesso, e forse sarebbe bene che cominciasse, più che a lanciare proclami non suffragati da nessun dato ufficiale, con umiltà a fare un esame di coscienza e a prestare ascolto ai cittadini.

Cittadini contribuenti ed elettori obbligati – per decisioni prese in “alto” senza essere consultati – a vivere tra tossicodipendenti, spacciatori, degrado e condizioni igieniche precarie.

Contribuenti ed elettori costretti, per le opinioni di qualcuno, a “mantenere” tossicodipendenti e chi li rifornisce di viveri e siringhe (fatto, quest’ultimo, che costituisce, a nostro avviso, un implicito, diseducativo riconoscimento della legittimità  a continuare ad assumere stupefacenti), e  nel contempo ad assistere all’incongruenza tra questa spesa e quella, ingentissima, che tutti stiamo affrontando per riqualificare i Condomini R NORD.

Nessun dato ufficiale sui costi complessivi del servizio ci è ancora stato fornito: in particolare ricordiamo che ci interessa l’incidenza percentuale del servizio mobile del SerT sull’addizionale IRPeF comunale, quella sulle bollette per il lavoro di pulizia di HERA e quella sull’IRPeF per quello delle forze dell’ordine, entrambi indotti dalla presenza in zona di tossicodipendenti e di spacciatori, qui attirati anche dall’unità mobile.

Si invita la cittadinanza a collaborare con l’amministrazione e con le forze dell’ordine, ma poi non si tiene in nessun conto, con sufficienza, presunzione ed arroganza, di ciò che i cittadini-elettori-contribuenti chiedono e suggeriscono per tutelare anche i propri diritti, non solo la salute di una minoranza di individui che sa perfettamente – siamo nel 2008 – a cosa va incontro assumendo droghe.

Allo scopo ringraziamo pertanto il consigliere Leoni del PdL, unico finora ad aver prestato attenzione nel modo corretto a questa nostra protesta-richiesta, che ha presentato interrogazioni in Consiglio comunale e regionale in merito.

Concludiamo ricordando la nostra proposta: se proprio si ritiene di dover raggiungere i tossicodipendenti sul territorio, lo si faccia attraverso gruppetti di operatori (in bicicletta o a piedi), qualificati e preparati a sufficienza per convincere i tossicodipendenti stessi – senza dover ricorrere a distribuire viveri e presidi allo scopo – a recarsi presso il SerT,  per svolgere un serio programma di disintossicazione e di recupero, nel corso del quale sarà loro data completa assistenza; in caso di rifiuto, si provveda a segnalarli alle forze dell’ordine affinché siano loro consegnati fogli di via.

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