Eroi in pantofole e maglietta della salute

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Non è ""un affare"" di Roma, o della Polizia, o dei politici, è affar nostro.E quanto a colpe, i black – bloc sono in buona compagnia.
art. di Maria

 

Nutro il più sovrano disprezzo per chi usa la violenza, morale o fisica, nemmeno provo a commentare quello che è accaduto, e certamente ancora accadrà, a Roma e in altre città…Impossibile non ripetersi, non dirò nulla, perché in troppi hanno già detto tutto, e il contrario di tutto, in proposito.

Ma non sono soltanto i subumani che hanno messo a ferro e a fuoco una città ad essere grandemente colpevoli.

Mi chiedo che cosa faccia sentire i benpensanti, i bravi cittadini che a parole si indignano, diversi e  migliori dei black-bloc, quando sono gli stessi che pontificano di ordine pubblico, sanno come intervenire, hanno pronte strategie, prendono per i fondelli in ogni possibile modo Polizia e Carabinieri, anche perché, loro, avrebbero fatto assai meglio.

Ecco, a questi  benpensanti in pantofole, dico che per me, la loro irrisione, la loro assoluta incapacità di valutazione e di giudizio, l’ignoranza delle assurde leggi che regolano nel nostro Paese  gli interventi di ordine pubblico e in generale tutte le  azioni delle Forze di Polizia, sono altrettante mostruosità perpetrate ai danni di chi rischia la vita. Un  comportamento che  pone questi pantofolai che emettono sentenze dal calduccio della loro flanellina, alla stregua del più vile dei black-bloc.

A questi eroi in pantofole e maglietta della salute fa ridere, probabilmente, un carabiniere che scappa da una camionetta in fiamme… in fondo, gli hanno solo tirato dentro l’abitacolo una bomba incendiaria…in fondo gli hanno solo fratturato a sprangate il setto nasale, gli zigomi, il mento…in fondo gli assalitori  erano appena in qualche decina  contro uno…

Li fa ridere perché loro,  naturalmente, avrebbero fatto di meglio, e di più.

Trovo vergognoso e colmo della peggiore violenza, quella morale, un atteggiamento simile.

A questi eroi dei mie stivali, a coloro i quali, pieni di saccenza e di boria, si sentono in grado, ovviamente a parole,  di sapere sempre che cosa è opportuno fare, che cosa sia risolutivo, che cosa avrebbe sistemato black- bloc e gli altri come loro … auguro un incontro ravvicinato con qualcuno di questi galantuomini incappucciati. Sarà divertente vederli scappare a gambe levate, magari invocando le Forze di  Polizia tanto vituperate.

Non è nella mia natura la passiva rassegnazione agli eventi, nemmeno quando so che la mia sarà comunque una battaglia perduta; vale sia per ciò che mi riguarda direttamente, sia per quello che coinvolge la società nella quale vivo.

E ciò che riempie le cronache in queste ore è qualcosa che tocca la nostra vita di tutti i giorni, perchè ogni auto distrutta poteva essere la nostra, e così  ogni vetrina infranta, ogni saracinesca divelta, ogni suppellettile danneggiata; e quel carabiniere braccato e ferito a sprangate in viso poteva essere nostro padre, marito, fratello, figlio, amico.

Non è “”un affare”” di Roma, o della Polizia, o dei politici, è affar nostro.

E quanto a colpe, sono altrettanto colpevoli  di tutto questo i responsabili dei tagli al comparto sicurezza, i responsabili delle mancate tutele giuridiche agli operatori di polizia durante gli scontri, gli autori della decurtazione di risorse e mezzi adeguati.

I black – bloc sono in buona compagnia.

 

Maria

© Riproduzione Riservata

 

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