Eravamo tanto odiati…

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Una cosa colpisce: l’incoerenza di quelli che ci odiavano tanto, tanto da espellerci, in varie epoche, dall’Etiopia alla Libia, …e che adesso, invece, approdano alle nostre coste, per farsi mantenere a vita...
art. di Maria

Un parallelo che non regge, che non ha mai retto, quello dei nostri emigranti con quello degli extracomunitari invasori attuali

Taluni, per la libidine ( a me incomprensibile) , di sputarsi addosso, stanno facendo girare un documento, o pseudo tale, in cui  gli italiani, i nostri poveri emigranti del secolo scorso, sono descritti dalle autorità americane in modo davvero poco lusinghiero. Piccoli, brutti, sudici, molto prolifici, lavoratori svogliati,non troppo onesti…Non ho elementi per dire se questo è un vero documento o se le parole in esso contenute siano state “”adattate”” alla nostra situazione attuale…nella quale subiamo l’invasione dei clandestini di ogni etnia…parole funzionali e favorevoli quindi ai sostenitori dell’accoglienza, a prescindere” anche se ormai si scoppia e i cittadini  sono esasperati.

Una cosa colpisce: l’incoerenza di quelli che ci odiavano tanto, tanto da espellerci, in varie epoche, dall’Etiopia alla Libia, …e che adesso, invece, approdano alle nostre coste, per farsi mantenere a vita…Li vediamo satolli e prolifici, in tanti…, affollare le nostre città, grandi e piccole, e vediamo, sempre più sbigottiti, in un Paese  sempre più in crisi, e in difficoltà, destinare tante risorse a stranieri sconosciuti … trascurando e abbandonando gli italiani che, sempre più  nell’indigenza, arrivano a certo gesti disperati. E’ incoerente, farsi spuntare lacrime di coccodrillo per chi annega  dopo aver volontariamente scelto la clandestinità e l’inganno per entrare in un’altra nazione…e non battere ciglio, anzi, nemmeno mandare la notizia dell’ennesimo suicidio di un italiano, perché  bisogna coprire queste notizie  e dare l’impressione che tutto stia procedendo bene, al punto da poterci permettere i pattugliamenti più fitti, marittimi e aerei, e persino i droni, per sorvegliare meglio il Mediterraneo.

Che importa se qualche italiano muore, ucciso non dal suo gesto suicida, ma per l’indifferenza, per la solitudine, e per l’abbandono in cui lo Stato, e tutti noi, nella vita di ogni giorno, nel lavoro, lasciamo il prossimo.…

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