Enrico Dindo e i solisti di Pavia

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Prosegue mercoledì 25 febbraio alle 21 la stagione concertistica della Fondazione Teatro Comunale di Modena con il violoncellista Enrico Dindo alla guida dell’orchestra d’archi I Solisti di Pavia.

Dindo si esibirà in qualità di solista, oltre che di direttore, in due brani al centro del programma. Il primo è il concerto per violoncello in do maggiore di Haydn, ritenuto perduto per due secoli e ritrovato negli anni Sessanta del Novecento. La partitura risale agli anni intorno al 1761, quando il compositore era maestro di cappella dei principi Esterházy, e fu scritta per l’amico violoncellista Joseph Franz Weigl che Haydn aveva chiamato nel complesso delle piccola corte. Il secondo brano solista è l’Andante cantabile per violoncello e archi di Ciaikovskij, in una trascrizione che l’autore stesso trasse dal secondo movimento del Quartetto n. 1 op. 11, sfruttando il fascino della melodia popolare e l’effetto toccante che ha garantito al lavoro una grande popolarità fin dalle prime esecuzioni ottocentesche, e che incantarono fra gli altri Lev Tolstoj.

Di Ciaikovskij si ascolterà anche la Serenata in do maggiore op. 48 per archi, mentre il concerto si aprirà con la Sinfonia n. 2 in re maggiore per archi di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

 

L’orchestra da camera I Solisti di Pavia è stata fondata nel 2001 da Enrico Dindo con la Presidenza onoraria di Mstislav Rostropovich. A partire dal 2002, all’attività internazionale il complesso ha affiancato l’impegno regolare nella stagione del Teatro Fraschini, dove ricopre il ruolo di orchestra residente. Ha inciso per l’etichetta Velut Luna pagine di Ciaikovskij e Bartók, Rota, Respighi, Martucci, Puccini, Sciostakovic e Stravinsky.

 

Già primo violoncello nell’Orchestra del Teatro alla Scala, Dindo ha vinto nel 1997 il primo premio al Concorso ‘Rostropovich’ di Parigi iniziando un’attività da solista che lo ha portato a esibirsi in numerosi paesi con orchestre quali BBC Philharmonic Orchestra, Orchestre Nationale de France, Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Filarmonica di San Pietroburgo e Chicago Symphony Orchestra, al fianco di direttori quali Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev e Riccardo Muti. Nel 2000 gli è stato conferito dall’Associazione Nazionale Italiana Critici Musicali il Premio Abbiati come miglior solista nella Stagione 1998 – 1999 e nel 2005 gli è stato consegnato dal Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi il Premio “Vittorio De Sica” per la musica. È ospite in numerosi festival prestigiosi e sale da concerto di tutto il mondo e incide per la casa discografica Decca.

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