Energia : ecco il piano per tagliare consumi e inquinamento

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Creazione di uno sportello energia comunale, con il compito  di diffondere a tutta la cittadinanza la cultura del risparmio energetico, accelerazione del piano che prevede la completa eliminazione delle lampade al mercurio dalla illuminazione pubblica e installazione dell’illuminazione votiva a led in un cimitero comunale. Queste le  azioni del Piano di azione energetica del Comune di Castelfranco che saranno già visibili dai primi mesi del 2011 e  che vanno ad aggiungersi alle attività già avviate di installazione del fotovoltaico a terra e di orologi astronomici connessi agli impianti di illuminazione.

Solo un assaggio di quanto si farà nei prossimi anni; a partire dal disincentivo all’utilizzo della macchina attraverso la riorganizzazione e la tariffazione della sosta. 

Si provvederà a ridefinire le zone di sosta della città di Castelfranco Emilia con l’obiettivo di decongestionare le zone e la viabilità sature mediante: la limitazione del traffico; il riordino della sosta in superficie e la realizzazione di alcune “”isole ambientali””.

Verrà attivato il servizio bikeshering “C’entro in Bici”, servizio già adottato in altri 15 Comuni emiliano romagnoli – tra cui Bologna, Modena, Carpi, Sassuolo, Maranello, Formigine, Fiorano – che permette grazie ad una chiave fornita in dotazione di prelevare una bici con la quale muoversi liberamente per le  strade cittadine.

Il Comune di Castelfranco Emilia intende acquistare 7 biciclette e posizionare una rastrelliera presso la stazione dei treni e una presso la sede del Comune. Conseguente sarà la creazione di nuove piste ciclabili comunali e intercomunali  che , con  la realizzazione al 2020 di circa 90 km di percorsi, porteranno a un collegamento diretto con le principali polarità esterne (le frazioni, Modena, S.Cesario).

Nella stessa direzione va la sostituzione del parco veicoli comunali con mezzi a metano: entro il 2015 tre autoveicoli a metano andranno a sostituirne altrettanti a benzina. Particolarmente rilevante in termini di riduzione delle emissioni di CO2  sarà poi la realizzazione da parte degli attuatori dei nuovi comparti Piscina e Cartiera dell’impianto di teleriscaldamento e trigenerazione, che permetterà di attingere da un’unica fonte per riscaldamento, raffrescamento ed energia elettrica (la riduzione di CO2 stimata corrisponde al 10% di quella prevista per l’intero Piano).

Cosi’ come degni di nota sono gli Interventi di forestazione urbana, che già dal 2004 il Comune di Castelfranco porta avanti con il progetto “Siepi e alberi in campagna e in città”. Un finanziamento complessivo di 11.600 euro ha consentito al Comune di acquistare e distribuire ai cittadini richiedenti oltre seimila esemplari arborei/arbustivi (pari a circa 20 ettari). Si prevede al 2020 di finanziare altrettanti impianti boschivi e di finanziare pertanto il rimboschimento di alcuni ettari di territorio.

Sono trenta in tutto le azioni strategiche per ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020. Tutte contenute nel Piano di azione energetica del Comune di Castelfranco (SEAP), lo strumento con il quale l’amministrazione intende raggiungere, nel giro di dieci anni, gli obiettivi definiti nel BEI, l’inventario delle emissioni di base del territorio.

A circa un anno dalla firma del Patto dei Sindaci a Bruxelles (12 dicembre 2009), Castelfranco è il secondo comune su 17 aderenti nella provincia di Modena a presentare il piano.

Ad occuparsi dello sviluppo e dell’implementazione del SEAP è un comitato direttivo, costituito dalla giunta comunale e dalla direzione generale, con responsabile il Sindaco Stefano Reggianini.

Il compito è quello di valutare a livello politico le azioni del SEAP, individuare le priorità d’intervento, definire le forme di finanziamento e proporre modifiche al SEAP al fine di raggiungere l’obiettivo di fondo (riduzione emissioni del 20%) nei termini previsti.

Responsabile del gruppo di lavoro è l’Assessore delle Politiche Energetiche Carlo Alberto Bertelli con la funzione di coordinare il Patto dei Sindaci e coinvolgere i rappresentanti dei diversi settori del Comune interessati dallo sviluppo del SEAP, ma anche di tenere i rapporti con la Provincia di Modena, che funge da struttura di supporto per il Patto dei Sindaci e con l’Agenzia per l’Energia di Modena, che opera in qualità di consulente esterno per lo sviluppo e l’ implementazione del SEAP.

 

Ecco in dettaglio le attività individuate dall’Amministrazione Comunale nell’ambito del SEAP:

 

1.         Finanziamenti per l’installazione di orologi  connessi agli impianti di illuminazione esterna

2.         Piano di riqualificazione dell’illuminazione pubblica

3.         Sostituzione delle lampade votive con impianti a Led

4.         Riqualificazione e certificazione energetica degli edifici pubblici

5.         Realizzazione e promozione delle esperienze di successo.

6.         Incontri di formazione ed aggiornamento professionale per operatori del settore edile

7.         Accordi volontari e risparmio energetico delle imprese

8.         Migliorare l’accesso ai trasporti pubblici

9.         Disincentivare l’utilizzo della macchina attraverso la riorganizzazione e la tariffazione della sosta.

10.       Attivazione del servizio bikesharing “C’entro in Bici”

11.       Creazione di piste ciclabili comunali ed intercomunali

12.       Sostituzione del parco veicoli comunali con mezzi a metano

13.       Riorganizzazione dei percorsi per la raccolta dei rifiuti urbani

14.       Aumento dell’efficienza nelle tecnologie per il trasporto

15.       Installazione di impianti fotovoltaici sui terreni

16.       Installazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici

17.       Promozione di Gruppi d’Acquisto per l’installazione di impianti fotovoltaici

18.       Installazione di impianti fotovoltaici e solari termici su edifici residenziali di nuova costruzione

19.       Impianto di teleriscaldamento e trigenerazione “”La Cartiera””

20.       Impianto di teleriscaldamento e trigenerazione nel comparto “Piscina”

21.       Introduzione di procedure di acquisti verdi

22.       Introduzione della variabile energetica nel PSC

23.       Introduzione della variabile energetica nel POC

24.       Sviluppo di ambiti per nuovi insediamenti energeticamente sostenibili

25.       Studio di fattibilità per la realizzazione di un piccolo comparto sostenibile a emissioni zero

26.       Introduzione di standard di efficienza energetica ed utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili nel RUE ( sulla base delle stime fatte dovrebbe essere l’azione più incisiva in termini di riduzione di CO2)

27.       Introduzione e monitoraggio di standard di efficienza energetica ed utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili nel regolamento edilizio

28.       Piano per i servizi online

29.       Creazione dello sportello energia comunale e diffusione della cultura al risparmio energetico

30.       Interventi di forestazione urbana

 

“Gli ultimi dati in nostro possesso ci dicono che attualmente sul nostro territorio vi sono (o sono in procinto di essere realizzati)  impianti legati alle fonti energetiche rinnovabili per 5,3 MW (0,8 solare termico, 4,1 FV, 0,3 geotermico, 0,15 Biogas): siamo quindi uno dei comuni più virtuosi in questo senso della nostra regione…

 

Uff. st.

 

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