Emilia Romagna pattumiera d’Italia

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La giunta Errani si è dimostrare essere ancora una volta quello che è: subordinata  ai voleri di Prodi e compagni.

Non importa il prezzo che i cittadini dell’Emilia Romagna dovranno pagare in termini di disagio e di malattie!

Ricordiamoci che questa Regione è uno dei luoghi più inquinati del mondo, con una percentuale di tumori in crescita vertiginosa e con un’altissima diffusione di malattie croniche dell’apparato respiratorio  (per favore non diamo colpa alle sigarette, visto che qui i fumatori sono meno che in altre zone d’Italia e del mondo!).

Tra i più colpiti ci sono soprattutto i bambini e basta chiedere conferma ai pediatri, per rendersi conto degli effetti del degrado ecologico nelle nostre zone.

Ora questa situazione è provocata sia dall’elevata industrializzazione, sia da condizioni geografiche e atmosferiche che comportano la stagnazione di un aerosol di particelle inquinante negli strati più bassi dell’aria.

Basta andare nelle nostre vicine colline per rendersi conto dello strato grigio che avvolge tutta la Pianura Padana. Perciò l’Emilia Romagna è il luogo meno indicato per lo smaltimento dei rifiuti campani. Meglio a questo punto luoghi ventosi in cui l’impatto ambientale per la popolazione possa essere inferiore.

Nel frattempo qualcuno mi deve spiegare a cosa serve il blocco del traffico automobilistico, con i disagi che questo comporta e gli scarsissimi risultati che produce in termine di riduzione degli inquinanti in sospensione, quando ci  viene imposto di bruciare rifiuti ad alta tossicità senza alcun tipo di differenziazione (in Campania la raccolta differenziata è soltanto sulla carta: in mezzo ai rifiuti urbani troviamo anche rifiuti tossico-nocivi di derivazione industriale).

Ci spieghino i nostri amministratori perché si costruiscono nuovi inceneritori, se addirittura con quelli che abbiamo riusciamo a bruciare i rifiuti provenienti da altre regioni: forse è solo un business per qualcuno?

Né voglio infierire commentando le dichiarazioni fatte dai vari assessori che soltanto qualche mese fa ci avevano dato l’assoluta garanzia che nelle nostre terre non si sarebbero smaltiti rifiuti di provenienza extraregionale. Ma tanto siamo abituati alle loro “eco-balle”!

Infine vorrei ricordare che in passato l’Emilia Romagna ha già fatto anche troppo, occupandosi dello stoccaggio dei fusti tossici della nave tedesca Karin B (che trasportava rifiuti pericolosi prodotti da aziende italiane e che nessuno voleva), dello smaltimento delle 8 mila tonnellate di rifiuti tossici trasportati della nave Hai-Xiong, fino ad arrivare allo smaltimento di 60 mila tonnellate di rifiuti speciali o tossico-nocivi provenienti da discariche abusive.

Esiste un sottile confine tra l’essere solidali e generosi ed essere fessi.

Credo proprio che i nostri amministratori e la gente che subisce senza ribellarsi, questo limite l’abbiano già oltrepassato.

E’ arrivato il momento di mobilitarsi: perciò in qualità di Segretario Regionale del Nuovo PSI dell’Emilia Romagna mi adopererò per ostacolare politicamente e nel caso anche fisicamente l’arrivo degli autocompattatori campani, presidiando con altri cittadini le sedi di Hera.

Che d’ora in poi ogni regione si smaltisca i suoi rifiuti, come accade ovunque, anche in Paesi che sulla carta sono meno civili del nostro.

 

Segretario Regionale del Nuovo PSI dell’Emilia Romagna

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