Emergenza profughi

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L'emergenza profughi continua, mentre l’Europa riconosce che solo il 20% di chi sbarca ha i requisiti per essere accolto.

 


Non lo dice la Lega Nord, ma lo dichiara il commissario Ue Dimitris Avramopoulo. In Italia, l’80% dei profughi che sbarcano sulle nostre coste è irregolare. Grazie tante, ma lo sapevamo già anche noi. Peccato, però, che non si faccia nulla per fermarlo. Anzi, una simile affermazione dovrebbe portare a una decisa presa di posizione da parte di tutte le nazioni che compongono l’UE per risolvere il problema. Perché non si trova una soluzione? O meglio! Siamo sicuri che ci sia la volontà da parte degli altri stati del vecchio continente di trovare una soluzione che non sia quella di edificare muri? Muri che a parole, specialmente in Italia, dove regna la dittatura della sinistra dei talebani, del vogliamoci bene a tutti i costi, siamo pronti a criticare, ma che ipocritamente (e questa è la parola giusta), cela il pensiero che la decisione presa da chi governa quelle nazioni, sia fatta al fine di operare per il bene del proprio popolo. Si tratta di nazionalismo esasperato? Mantenimento della propria identità? Come lo volete chiamare? Garinei e Giovannini misero in scena una commedia musicale bellissima. Si trattava di “Aggiungi un posto a tavola”, ma di là dai buoni propositi, resta una commedia. A forza di aggiungere sedie si rischia di restare in piedi e di mangiare sempre meno. Egoismo di coloro che lo fanno notare? Forse, ma credo che sia solo sano buon senso.  Apro una parentesi. Molte volte chi fa informazione è costretto a misurare le parole dando così una falsa, o scarsa, notizia a chi legge. Oppure, si preferisce non dare voce a coloro che sollevano il dubbio su questo tipo di accoglienza. Parliamo senza doppiezza per una volta, smettendo di prenderci in giro con le parole (e poi torniamo a essere ben allineati e coperti che si campa meglio). Questa emigrazione epocale e planetaria, agli stati oltre le Alpi non piace e hanno deciso che a pagarne pegno sia solo l’Italia. Per par condicio, diciamo che per le Nazioni del fronte balcanico, la nazione scelta come area di parcheggio dei profughi è la Grecia, che non può sopravvivere senza l’Europa. Sfatiamo alcuni luoghi comuni. Prendendo per buono i dati forniti sino a oggi, é prevedibile che avremo entro la fine dell’anno circa 200.000 persone in più cui fornire asilo e che costeranno alla comunità italiana 35 euro al giorno, ma che in verità sono molto di più. Altra bugia, e ancora più grossolana, è che questo governo composto dalla sinistra radical-chic, oltre ai pasdaran dei centri sociali, cerca di fare passare il messaggio che queste persone sono una risorsa. In gran parte sono persone senza arte ne parte a cui devi insegnare tutto. Bassa manovalanza da potere sfruttare da parte di datori di lavoro senza scrupoli. Non solo! Una falsità ancora più grande é quella che ci propina il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Infatti, sostiene che se tutti i sindaci, dal comune più grande al più piccolo, accogliessero la percentuale di 25 profughi ogni 1.000 abitanti, non ci sarebbero problemi. Magari, fosse così! Questa teoria funzionerebbe, se fosse messo un freno all’ingresso. Invece, ai 25 profughi arrivati quest’anno, se ne aggiungeranno altri 25 il prossimo.  E così, via… C’è anche un altro problema da non sottovalutare: la provenienza di queste persone. Possibile che non si riesca a far accordi bilaterali con i governi in cui non risultano guerre civili in corso?

 Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

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