Emergenza nazionale rifiuti

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Modena e l’Emilia-Romagna oggi in aiuto alla Campania, come ieri al fianco di Milano e della Lombardia: è quanto ribadisce Gian Carlo Muzzarelli

  “L’emergenza rifiuti in Campania è diventata negli anni un problema pesante: da situazione episodica a dramma quotidiano, con colpe serie e molteplici, dalla politica alla criminalità organizzata, da chi non ha agito per paura a chi è rimasto indifferente di fronte al progressivo degrado.

Quello che oggi è certo è che il problema è nazionale e, pertanto, tutti devono contribuire a trovare una soluzione. A nessuno si chiede un contributo superiore alle proprie possibilità: le 2.000 tonnellate che arrivano in provincia di Modena corrispondono indicativamente ai rifiuti che, come territorio provinciale, sono prodotti in 2-3 giorni.

Operare oggi con una logica di contrapposizione, come fanno la Lega Nord e la destra organizzando picchetti, significa giocare allo sfascio e  indebolire tutto il paese, non solo una parte di esso.

Le immagini della Campania soffocata dai rifiuti hanno fatto il giro del mondo, riprese dai mass media di tutti i continenti, e hanno danneggiato gravemente la nostra immagine nazionale: pensare che chi le ha viste in altre parti del mondo distingua tra Nord e Sud Italia, tra un Nord efficiente e un Sud disastrato, (come pretenderebbero la Lega e la destra) è illusorio.

Mai come oggi dunque, bisogna superare le facili divisioni ed il consueto e scontato populismo per capire che il fronte deve essere comune: il paese infatti o cresce unito o crolla tutto.  

Per di più, la Lega e la destra dimostrano scarsa memoria storica (o mancanza di pudore): negli anni ‘90 c’è stata una grave emergenza rifiuti nella Milano amministrata dal Sindaco Formentini, ed anche allora, anche per il Nord, Modena e l’Emilia-Romagna hanno dato il loro aiuto dimostrando responsabilità, solidarietà e impegno per contribuire al benessere nazionale.

Abbiamo consentito l’ingresso nei nostri impianti di materiale derivante dal trattamento dei rifiuti urbani della zona di Milano, a volte accompagnato anche da polemiche per i discutibili comportamenti  di alcune società milanesi che conferivano materiale non contemplato negli accordi regionali.

Superata l’emergenze, la politica deve però saper attuare un Piano di gestione dei rifiuti che eviti futuri problemi (con concrete garanzie in tal senso), realizzando le infrastrutture necessarie, come i termovalorizzatori, ed il rilancio della raccolta differenziata. (come è avvenuto negli anni successivi all’emergenza in Lombardia).

Vicende come quella campana confermano l’efficacia delle politiche dell’Emilia-Romagna che, con la positiva attività delle aziende municipalizzate, la costruzione di infrastrutture, nel numero e nelle dimensioni necessarie, ha fatto scelte serie che guardano avanti, danno garanzie ambientali e sanitarie, evitano emergenze e gestiscono in modo equilibrato l’attività quotidiana in questo settore”. 

 

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