Elezioni parte seconda

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Si avvicinano le elezioni, quale partito di destra puo’ risovere i problemi della nazione?

 


 Nel precedente articolo ho scritto, a proposito delle  elezioni politiche, che nel breve, medio o lungo termine  dovremmo eleggere un nuovo governo che avrebbe  l’arduo compito di risanare questa disastrata Italia.  Premesso che tutti i partiti politici, chi più chi meno, hanno contribuito a creare questa situazione, ancora oggi, nonostante il contesto tragico, giocano a scarico barile con inutili discussioni nei talk show televisivi rinfacciandosi le rispettive colpe. E’ come se il capitano del Titanic, litighi con il costruttore della nave mentre i marinai aspettano il via libera per calare le scialuppe. Giochino, a mio avviso, che serve solo a coprire, da entrambe le parti, la totale incapacità, passata e presente (speriamo che nel futuro ci sia un miglioramento), di risolvere anche solo una parte dei problemi. Sta di fatto che il tempo passa e ancora oggi non sappiamo con quale sistema elettorale andremo a votare. Ho parlato nell’articolo della settimana scorsa, della sinistra. Oggi, tocca alla destra o, meglio al frammentario universo di partiti, che sono: Fratelli d’Italia, Lega Nord e Forza Italia che si presentano come la panacea a tutti i mali dell’Italia. Sarà, ma sotto certi aspetti, assomigliano più alla cattiva copia dei loro avversari politici che li hanno preceduti. Non che la destra abbia fatto di meglio quando ha avuto la possibilità di governare! Qualche esempio per illuminare il lettore. Iniziamo subito col dire che tutti e tre i movimenti hanno un repertorio di frasi che usano come slogan, e che gridano in tutte le occasioni: prima gli italiani, siamo invasi, stiamo perdendo la nostra identità, via i Rom, ecc… Slogan che piacciono tanto alla gente che li applaude. Sembra quindi che ci troviamo di fronte a uomini e donne che lottano a spada tratta per difendere l’unità e i confini dal barbaro invasore.  Sarà così, ma ne dubito. Un esempio calzante viene dalla città di Napoli, stella del meridione che si gioca con Zurigo, Ginevra e Vienna il primo posto in cui si vive meglio. Ironia a parte, questa città si ritrova come consigliere comunale di Fratelli d’Italia tal Andrea Santoro che, non ha niente di meglio che chiedere la rimozione dalla Camera di Commercio della cittò partenopea dei Busti del Generale Enrico Cialdini e di Camillo Benso conte di Cavour (e trova anche l’approvazione del Consiglio comunale che però ha salvato il Cavour dall’epurazione). Bell’esempio di unità nazionale! Se per un pugno di voti di neoborbonici si mette in discussione la storia d’Italia, é meglio che questo partito rimanga al 3-4%. Che cosa dire di Forza Italia? Mentre il Re è chiuso nel suo palazzo fuori o, meglio, nei corridoi della politica si trama (la cospirazione della Fronda assomiglia alla “Guerra dei bottoni”) fra i miracolati del movimento politico, per rivendicare l’eredità  di un partito che probabilmente sarà destinato, al ritiro definitivo del Cavaliere, a fare da stampella (forse) alla Lega Nord. Per anni abbiamo sentito i loro rappresentanti strapparsi i capelli e gridare contro i cattivi magistrati che attaccavano il loro leader, dimenticando che in passato molti di loro finivano sui giornali per male-affare. Adesso, si ergono a paladini dei poveri e dei derelitti, basta che abbiano la carta d’identità italiana. La Lega, dopo avere detto peste e corna di metà dell’Italia e dei suoi abitanti e che sembra avere messo definitavamente in cantina ogni vellitario tentativo di secessione del Nord grazie al suo leader Matteo Salvini che ha trovato gli argomenti giusti per parlare alla pancia della gente, cerca un dialogo che unisca gli abitanti della Val Brembana a quelli della Valle del Belice. L’Italia è una sola! Come l’attento lettore avrà capito, ci troviamo di fronte a delle forze politiche che non hanno una visione strategica di come condurre la battaglia politica e seguono più una visione tattica della situazione italiana. Su una cosa, però, credo che la destra e la sinistra, vadano d’accordo. Ovvero, trovare il modo perché i capi partiti, o capi bastone (chiamateli come volete), possano trovare la formula per eleggere chi vogliono loro. L’osso non si molla, tanto facilmente. Troppo duro? Io la penso così!

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