Elezioni europee 2009 : una ordalia

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Nel Medioevo una persona ritenuta colpevole di qualche reato veniva sottoposta ad una prova: l’esito, accettato come manifestazione della volontà di Dio, decideva della innocenza o della colpevolezza dell'accusato.

Fra pochi giorni dunque si vota per il Parlamento europeo o così dovrebbe essere in teoria. Nella pratica , una parte peggiore di questo paese, un impasto  che raggruppa , in modo trasversale, parti della casta politica, della classe imprenditoriale, della stampa, oltre a consistenti pezzi di opinione pubblica stanno invece spingendo gli italiani affinchè si rechino alle urne per altri motivi . Sembra paradossale, ma  è ormai chiaro a tutti , che in questo straziato paese stavolta si dovrà andare a votare su Noemi e su Silvio martire tradito da Veronica oltre alle molte e diverse versioni, sulle mezze verità e mezze bugie che il presidente del consiglio ha fatto circolare in pubblico sugli affari suoi. La sua pubblica sincerità o la sua pubblica reticenza o, peggio, il suo pubblico depistaggio qualcuno li ritiene fatti privati, per altri al contrario si tratta di affari pubblici, affari nostri. Altrove, in altre società e culture europee, deciderebbero i fatti, le circostanze acclarate , questo pretenderebbero gli elettori di tutti gli schieramenti perché poi arrendersi ai fatti in democrazia è un diritto- dovere. Da noi non funziona così ed è questo che all’estero non capiscono ed è proprio  ciò che non capisco nemmeno io.

In questo allegro e a volte pure sventurato paesello , visto che il Lodo Alfano  garantisce l’immunità per le massime cariche dello Stato, l’unico modo per sapere la verità su che cosa ci potrebbero combinare questi “intoccabili” insospettabili” bisogna chiederlo alla folla, alla piazza mediante consultazione elettorale. (UNA VALANGA DI VOTI A NOSTRO FAVORE PUNIRÀ LA SINISTRA E RIPRISTINERÀ LA VERITÀ)

Quindi, se il PdL di Berlusconi, alle elezioni europee raggiungerà un buon risultato elettorale questo diverrà sentenza del  popolo italiano sulle pubbliche virtù di chi è chiamato a governare questo paese . Sarà il giudizio di Dio, inappellabile e definitivo la nostra moderna ritrovata medioevale ordalia: evviva!! La piazza che con il voto ristabilisce la verità!

E’ per me tutto questo è semplicemente rivoltante ed inquietante perché sintomo di degenerazione sul modo di intendere l’esercizio del potere .

Che poi il più che settantenne Capo del  Governo italiano si permetta “ in un pomeriggio di autunno di telefonare, da un palazzo di Roma e senza conoscerla, a una ragazzina che sta facendo i compiti nella sua “”cameretta”” per sussurrarle ammirazione per «il volto angelico» e inviti a conservare la sua «purezza» sia cosa che debba lasciarmi indifferente è tutto da dimostrare .

Questo personaggio , secondo il ministro Bondi, capo cordata degli anatemisti interni al PdL che urlano in TV  “Dovete vergognarvi”, proprio questo on. Silvio Berlusconi dovrebbe essere lo statista equiparabile secondo lui  ad Alcide De Gasperi? Questo sarebbe lo statista che si è fatto carico di continuare l’ eredità lasciata da don Sturzo? O forse sono De Gasperi  o il suo collega  l’on. Piccioni a doversi vergognare perché  all’epoca si dimise da Ministro semplicemente perché suo figlio fu sottoposto ad indagini sul caso Montesi?

“Il fatto che Dario Franceschini si travesta da suora e chiami Berlusconi in Parlamento, perché confessi davanti ai deputati le sue debolezze della carne e pubblicamente invochi il perdono celeste, non deve stupire. Povero segretario democratico, cos`altro potrebbe fare se non confidare negli altrui peccati di gnocca, onde recuperare voti al proprio partito in avanzato stato di decomposizione? …….Il moralismo è l`arma dei miserabili.”

• da Libero del 26 maggio 2009, pag. 1

di Vittorio Feltri

Mi chiedo che arma o che  bandiera siano invece il feltrismo e certo berlusconismo .

Tuttavia ossequioso a questo gigante del pregevole giornalismo nostrano tralascio la mia curiosità di volere conoscere con quali criteri si sceglievano le belle giovin fanciulle da ospitare in villa Certosa, una delle dimore da mille e una notte sita in Sardegna per lasciare il campo a questi estratti ricavati da W all Street Italia Financial Times: il vero peccato di  Berlusconi e’ l’economia di Elysa Fazzino

«
Nel tribunale dell’opinione pubblica alcuni potrebbero considerare sorprendente che Berlusconi non sia stato condannato per essere stato uno dei peggiori gestori dell’economia italiana dal 1945 in poi». Il suo breve governo del 1994 «non ha ottenuto niente».

I suoi cinque anni al potere dal 2001 al 2006, soprattutto a causa sua, non hanno introdotto le riforme di liberalizzazione di cui l’Italia ha disperatamente bisogno per essere competitiva nell’eurozona. Ora, continua il blog, Berlusconi «sta presiedendo un declino che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, farà dell’Italia il solo Paese dell’eurozona dove ci saranno tre anni consecutivi di recessione, dal 2008 al 2010».

La stilettata finale: «Peggio di tutto, il debito pubblico italiano aumenterà al 116 per cento del prodotto interno lordo nel 2010, secondo la Commissione europea. In altre parole, l’Italia tornerà dove era alla fine degli anni ’90. Noemi o non Noemi, questo è il vero peccato di Berlusconi».

Ma il popolo italiano, sollecitato se preferiva Gesù o Barabba, scelse ovviamente…

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