Elettorando 2009: ultimi giorni

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Questo spazio è riservato a tutti i partiti e ai loro candidati per annotazioni , precisazioni, riflessioni o segnalazioni di incontri e manifestazioni elettorali. (ultimi aggiornamenti a fondo pagina).


L’Ambiente è di tutti.

 

Ringrazio Massimo Morandi per l’apprezzamento nei confronti di quello che ho fatto in questi anni per tutelare l’ambiente e gli animali. Con me c’era lui ed anche altri che non si sono certo risparmiati. Condivido quello che ha scritto, firmandosi come candidato della lista “”Modena a 5 Stelle-Beppegrillo.it””, nella sua lettera. Per evitare fraintendimenti, vorrei chiarire che nessuna parte politica o persona impegnata in politica ha il monopolio della tutela dell’ambiente. Tutte le persone dovrebbero avere la tutela dell’ambiente come principio cardine del loro agire sia in privato che in pubblico e questo, a maggior ragione, vale per chi ha un ruolo pubblico o è impegnato a sostenere una parte politica.

 

Il WWF è forse la più grande e popolare associazione di Italia che ha, come principio statutario, la tutela dell’ambiente e persegue tale tutela, con tutti i mezzi che l’ordinamento di uno stato democratico mette a disposizione. Il WWF fa politica ambientale ma non si è mai schierato per l’una o l’altra parte politica che sia un partito o una  lista civica. Quindi non ha mai appoggiato, per quanto riguarda Modena, la lista civica “”Modena a 5 Stelle-Beppegrillo.it””.   E’ vero il contrario. La lista civica “”Modena a 5 Stelle-Beppegrillo.it”” appoggia la politica e le azioni che il WWF di Modena ha portato avanti in questi anni e si augura che le altre forze politiche facciano altrettanto.

 

Vittorio Ballestrazzi

Candidato Sindaco della “”Lista Civica Modena a 5 Stelle-Beppegrillo.it””


 

  Vigili chiusi….per ponte!

  Oggi lunedì 1°giugno gli uffici dei vigili urbani di Modena erano chiusi (a parte il servizio di emergenza), così come buona parte degli uffici afferenti al Comune.

Non mi risulta che il 1° giugno fosse un giorno festivo e questa chiusura è inspiegabile! Le banche erano aperte, buona parte degli altri uffici pubblici erano aperti, le poste, i negozi,  gli ospedali, gli ipermercati….Qualcuno del Comune di Modena riesce a darmi una spiegazione plausibile?Ho telefonato a qualche ufficio del Comune e l’unica spiegazione che mi è stata data è che la chiusura era motivata dal ponte…..Forse era un motivo in più per tenere gli uffici aperti, per consentire ad un buon numero di cittadini di sbrigare le loro faccende burocratiche in un normale giorno feriale.

 

 

Giovanni Bertoldi Candidato al Comune di Modena nella lista del PDL  

www.giovannibertoldi.it  


 

 

Famiglie e Imprese stremate dalla crisi: occorre agire tutti insieme, presto e bene

 

Tanti sono i temi che stanno animando la campagna elettorale in Città, dall’urbanistica alla sicurezza, dall’ambiente alla cultura, ma credo sia necessario un supplemento di attenzione per la crisi economica, che sta stremando molte famiglie e imprese modenesi.

E’ vero che tanti analisti iniziano ad affermare che in fondo al tunnel si inizia a scorgere la luce della ripresa, ma in realtà oggi tanti modenesi devono fare i conti con i pesanti effetti economici della riduzione dei consumi, della produzione e, di conseguenza, dei fatturati e del lavoro.

Sempre più famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese, affitto o mutuo, rate, bollette e rette non calano mai, anzi, mentre si riducono, a volte drammaticamente, le entrate per salari e stipendi: le reti famigliari e parentali, le Caritas parrocchiali e il volontariato cittadino sono sollecitati, come non mai, a rispondere anche ai bisogni più elementari, evidenziando un pericoloso allargarsi della fascia di povertà reale.

Occorre un “pronto soccorso” della crisi, che veda operare insieme le istituzioni pubbliche (Comune, Provincia e Fondazioni) e tutta la rete del volontariato cittadino, che facendo riferimento sulla famiglia, possa mettere a disposizione energie, beni e risorse straordinarie, necessarie per superare questa drammatica fase che, si teme, possa durare per tutto l’autunno.

Anche le imprese devono sentire la vicinanza attiva e concreta delle istituzioni, pronte e tempestive per quegli interventi che possano facilitare la ripresa dei consumi e della produzione, nonché per la sollecitazione e pressione istituzionale sul sistema bancario perché non si chiami fuori da questa difficile fase, garantendo tutto il credito necessario a finanziare il calo dei fatturati, affinché le aziende non debbano pericolosamente ridimensionarsi, mancando all’appuntamento della ripresa e pesando ulteriormente sulle famiglie dei lavoratori.

Famiglie e imprese siano dunque al centro della nostra attenzione e azione, loro costruiscono, giorno per giorno, la nostra Città: sostenerle oggi significa garantirci il benessere per il domani.

 

Davide TORRINI

 

Modena, 1 Giugno 2009


Appennino

 

Luca Ghelfi: le nostre montagne lasciate invecchiare da chi pensa solo al turismo, e male  

 

L’Appennino in queste settimane è stato per me meta di molte visite, ai paesi e città che popolano le nostre montagne. Quello che ho visto mi ha preoccupato, perché ho sentito troppe persone lamentarsi di come in Appennino ormai ci si preoccupi solo di aprire un agriturismo in più, agevolare il turismo, e spesso neanche in modo serio.

  Ma in questi paesi ci sono anche tante realtà produttive e commerciali, tanti imprenditori che vorrebbero poter continuare a lavorare nei paesi dove è nata la loro attività, e che si trovano disagiati per le vie di collegamento, vecchie e mal conservate. Mal tempo e ghiaccio, eventi normali in montagna, qui rappresentano una continua emergenza, grazie a ponti vecchi che non reggono la furia delle acque, o strade rovinate, che frane mai messe in sicurezza si portano via.  

Alcune delle richieste più sentite, e che faccio mie per il prossimo mandato della rinnovata amministrazione provinciale, sono il prolungamento della Nuova Estense, oltre Pavullo, e un nuovo collegamento da Sassuolo, perché anche da ovest, ci siano vie di accesso comode all’Appennino. Tutte infrastrutture che non solo aiuterebbero logisticamente le realtà produttive già esistenti, ma agevolerebbero la nascita di nuove realtà imprenditoriali, in una logica anticiclica rispetto alla crisi economica attuale.  

Da molti cittadini mi sono sentito dire che la Provincia e la Regione li hanno dimenticati, che i paesi stanno invecchiando, che i giovani vanno verso la città, costretti perché non si può vivere di solo turismo stagionale.

  Credo che si debba tornare ad occuparsi di queste zone della provincia di Modena non solo quando si parla di nuovi impianti di risalita, o di nuovi alberghi, ma soprattutto quando si parla di nuove infrastrutture, che – peraltro- avrebbero un impatto forte anche sulle strutture di villeggiatura. Non possiamo permetterci di lasciare che una intera porzione di territorio diventi solo un villaggio vacanze: una corretta e moderna programmazione del territorio e dei flussi della sua popolazione non se lo può permettere

  Avv. Luca Ghelfi   

PDL  Candidato alla presidenza della Provincia di Modena


 

 

Una Provincia messa male! Eolico, Autodromo, Cispadana………….

 

 

Oltre l’ eolico a Montecreto, un vero affare solo per Modena Capitale che potrà sfruttare i certificati verdi per business, non va dimenticata la vicenda dell’ autodromo a Marzaglia. L’ 8 agosto 2008 i ragazzi di Libera furono cacciati dai reparti mobili di Polizia e Carabinieri su ordine del primo cittadino modenese che dichiarò  che la violenza può essere “” utile”” per il ripristino della legalità. A distanza di  mesi i lavori in via Pomposiana non sono stati ancora avviati, ma la chicca è, che la Regione Emilia Romagna, il 4 maggio scorso ha la deliberato il Piano triennale delle Aree Protette, istituendo il Parco regionale del fiume Secchia e l’ area protetta di Marzaglia nel bosco della LEA, il laboratorio di educazione Ambientale del Comune di Modena! La motivazione data dalla Regione fa rientrare l’ area protetta della LEA nel CORRIDOIO ECOLOGICO del fiume Secchia.

L’ autodromo è di fronte alla LEA!!

La proposta delle Associazioni Ambientaliste era di tutelare 70 ettari di terreno, a fianco del bosco di Pino strobo già tutelato, la Regione ha dato il maggiore punteggio di valutazione alla proposta delle Associazioni ma poi la scelta ( tecnico – politica) è andata l’ are comunale. Una scelta incredibile, quella di fare l’ autodromo in un’ area tutelata e ad alto rischio idrogeologico, in una Regione che è fra i primi 5 territori più inquinati del Mondo!

Modena è una Provincia sicuramente strana ma poco virtuosa…….

 

Emilio Salemme candidato della Lista provinciale Modena 5 stelle

 

Modena, 01 giugno 2009


   

Carissimi,

Non vi chiedo nulla solo di leggere questo comunicato   

 

Centinaia di persone hanno aderito al raduno di Riccione!!!!

  Come Obama chiese al popolo Americano: di dare un forte segnale di un volere

deciso ad un cambiamento.

Così parte da Riccione un forte richiamo al Popolo Italiano che vuole rispondere:

 

SI’ LO VOGLIAMO!

  Questa volta non è Obama che lancia il suo appello ma Luigi Ferrante

Candidato da Indipendente al Parlamento Europeo per il Nord Est e il Nord Ovest

con  l’Onorevole Antonio Di Pietro che, fianco a fianco, parleranno alle

persone che interverranno al raduno il giorno 04 giugno.

  Non sono gli Americani a rispondere al grido di Obama ma gli Italiani!!!!…  

LA VOGLIA DI ORDINE E PULIZIA HA FORSE UN COLORE? UN CREDO?

O UNA NAZIONALITA’?

HA FORSE UN NOME?

NO! TUTTO QUESTO NON E’ UN IDEA. MA UN IDEALE CHE APPARTIENE A TUTTI.

 

Davanti alla voglia di pace e rettitudine, al desiderio di Valori Umani nella vita di tutti i giorni, in tutti i settori; si distingue la gente di tutto il Mondo con un unico linguaggio.  

Riccione al Palazzo del Turismo il 04 Giugno 2009 vedra’ arrivare

 cittadini da tutta Italia per gridare silenziosamente come anche Gandhi

riusciva ad imporre la propria volontà urlando silenziosamente!  

“”ORA BASTA!””

 

Sarà dato spazio ai giovani, alla gente comune, a chi crede che ci sia qualcosa per cui valga la pena far sentire la propria voce, certi che  questa volta  anche i “”Grandi”” ci daranno ascolto.

 

“”Non mi importa se sarò votato, oppure no”” dice Luigi Ferrante “”..ma la cosa importante è che il messaggio arrivi!””

Un messaggio in cui ancora una parte di cittadini Italiani che pur non scendendo in piazza urlando, possano ugualmente far sentire la loro voce “”senza violenza””.  

Molti artisti hanno aderito a questo evento, tra i quali:

IVAN BELLANDI uno dei protagonisti del film “”VINCERE””

di  BELLOCCHIO  “”UNICO FILM PRESENTE A CANNES””  

Ivan Bellandi si farà da portavoce, in qualità di artista, per la voglia  di cambiamento!!!  

Grazie!

 

Francesca    

New World Film Production

uff.stampaneworld@libero.it


 

LEGAMBIENTE MODENA – onlus  

e-mail:lambmo@comune.modena.it  

sito internet: www.comune.modena.it/associazioni/lambmo

 

Giovedì 4 giugno 2009 – ore 20.30

Sala Circoscrizione 1

P. le Redecocca, 1 – Modena

 

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Comitato Acqua Bene Comune di Modena, Legambiente Modena, Rete di Lilliput Modena

organizzano:

 

Tavola Rotonda

L’acqua del Sindaco

Soluzioni per le gestione pubblica di un bene comune.

 

Introduce

Corrado Oddi Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Coordina 

Francesco Galli giornalista di TRC

 

Intervengono:

Vittorio Ballestrazzi  Lista Civica Modena a 5 stelle

Francesco Gilioli Rifondazione Comunista

Eugenia Rossi Italia dei Valori

Rodolfo Cecchi  Lista Civica Pellacani per Modena

Cinzia Cornia Partito Democratico

Giuliano Garagnani  Verdi

Mario Ori  Comunisti Italiani

Federico Ricci  Sinistra per Modena

 

Il servizio idrico integrato è gestito sempre più con criteri di tipo privatistico. Cittadini organizzati in Italia e nel mondo chiedono che l’acqua sia riconosciuta come bene comune e la sua gestione venga considerata priva di rilevanza economica.

L’obiettivo finale è la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.  

COSA NE PESANO I CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE ?


 

UDC + Modena a colori

Riorganizzare e motivare la Polizia Municipale: questa la svolta nelle politiche per la sicurezza, il presidio e la prevenzione

 

La sicurezza e l’immigrazione clandestina sono tra i temi centrali di questa campagna elettorale: si tratta, infatti, di garantire ai modenesi la libertà di poter vivere con serenità nella Città che hanno costruito con decenni di lavoro e sacrifici: poter passeggiare in centro storico e nei parchi pubblici senza doversi guardare continuamente le spalle, nonché soggiornare nella propria abitazione senza doverla fortificare come un bunker.

Questo tema estremamente serio e importante per i cittadini è stato uno dei terreni di scontro preferito tra sinistra e destra, con i primi che denunciano il mancato invio degli agenti di PS promessi dal Governo e, i secondi, lesti a cavalcare ed esasperare le paure dei modenesi, confondendo furbescamente sicurezza, immigrazione e società multiculturale.

Noi crediamo che la sicurezza non possa ridursi solo a terreno di sterile scontro pregiudiziale tra fazioni contrapposte, ma occorre con semplicità ed efficacia indicare soluzioni concrete e fattibili da subito: la riorganizzazione del corpo della Polizia Municipale è il punto di partenza di questa strategia.

In questa consigliatura, infatti, la Polizia Municipale è stata strattonata, e umiliata, da una maggioranza divisa e lacerata sui temi della sicurezza, con un Assessore che ha fatto prevalere, non senza polemiche e distinguo, le minimizzazioni e la trascuratezza rispetto a questa vera e propria emergenza cittadina.

Il nuovo Sindaco dovrà quindi innanzitutto ridare fiducia, motivazione ed entusiasmo a tutti i Vigili, riorganizzando e riqualificando le funzioni specifiche, con particolare attenzione al ruolo dei Vigili di Quartiere ed ai Vigili di Prossimità, carta vincente per presidiare co
n competenza ed esperienza tutto il territorio cittadino, nonché esercitando le necessarie attività di prevenzione sui fenomeni e le situazioni che possono degenerare in delinquenza e criminalità.

A seguire occorrerà un potenziamento dell’illuminazione pubblica e dell’arredo urbano nelle zone più a rischio, la messa in rete dei sistemi di videosorveglianza e, mentre si sta facendo con serietà la propria parte, si dovrà insistere energicamente per l’invio degli agenti di PS promessi dal Governo, che non possono certo essere sostituiti da fantomatiche “ronde” per le azioni di contrasto e repressione.

 

Davide TORRINI

Modena, 2 Giugno 2009


 

Asl e Comune hanno deciso una rivoluzione immobiliare da 70 milioni di euro senza consultazione pubblica, perché?

L’Asl sta organizzando lo spostamento a Baggiovara e al Direzionale “Manfredini”   

E’ GIA’ DECISA, IN SEGRETO, LA PIU’ IMPONENTE OPERAZIONE IMMOBILIARE DEGLI ULTIMI VENTANNI

 

Abbiamo le prove che, malgrado le reticenze e le smentite, gli uffici dell’Asl stanno già organizzando un colossale spostamento di sedi e strutture. Ciò significa che è stata decisa la più importante operazione immobiliare nella storia recente della nostra città. Alcuni documenti ufficiali dell’Asl, infatti, danno per certi sia il trasferimento di San Giovanni del Cantone al Centro Servizi di Baggiovara, sia l’utilizzo, previo acquisto, di una grossa fetta del Direzionale “Manfredini”, la colossale costruzione di viale Corassori, ex sede del Banco S.Geminiano e S.Prospero.

Tutto deciso senza che nessuno abbia consultato la città e ciò nonostante i grandi cambiamenti che comporterà nella fruizione di tanti servizi rivolti ai cittadini.

L’entità complessiva dell’operazione, comprese le ristrutturazioni e l’indotto dei conseguenti investimenti di privati sulle sedi liberate, si avvicina a 70 milioni di euro, equivalenti a quasi centocinquanta miliardi delle vecchie lire! Una cifra di poco inferiore a quella dell’intero Piano degli Investimenti annuale del Comune di Modena.

Per comprendere l’imponenza di questa rivoluzione nel sistema dei servizi sanitari cittadini e degli effetti indotti si pensi che per fruire delle attività oggi in San Giovanni del Cantone, ci si dovrà recare a Baggiovara. Così come si dovrà andare al “Manfredini” per i tanti servizi ora ubicati presso il Poliambulatorio del Policlinico, l’ex Ospedale Estense, gli ambulatori di Salute Mentale e Neuropsichiatria Infantile e quelli di via Finzi.

Perché non è stata consultata la città? Si pensa forse che l’erogazione di servizi pubblici essenziali come quelli sanitari sia un problema interno all’Azienda Sanitaria Locale?

             Eppure da sempre a Modena i cittadini sono consultati anche su 100 metri di nuova di ciclabile o se allargare un marciapiede.

Non solo. Quali nuove funzioni svolgerà il gigantesco e strategico palazzo di San Giovanni del Cantone? Altri uffici giudiziari? E poi, questo enorme edificio, destinato dal Piano Regolatore ad uffici e residenza, sarà demolito o ristrutturato? E non si dica che si deciderà in seguito. Nessun acquirente investirebbe cifre colossali senza avere solide assicurazioni dal Comune sull’utilizzo dell’immobile.

Se è prematuro esprimere giudizi sulla operazione immobiliare, si può però affermare che è stata condotta nel modo meno trasparente e partecipato possibile.   

MODENA A COLORI  

Paolo Ballestrazzi

Andrea De Pietri  

Candidati al Consiglio Comunale


                                 Comitato Modena Salute e Ambiente 

 

ATTENTI AL VOTO

 

Le elezioni sono ormai alle porte ed invitiamo gli elettori a valutare i singoli candidati anche sulla base degli impegni presi sull’ambiente e la salute dei cittadini, temi centrali per lo sviluppo futuro di un territorio.

Da parte nostra, analizzando i programmi e le dichiarazioni elettorali, ci preme sottolineare alcune precisazioni su rifiuti, inceneritore e qualità dell’aria. Tre temi legati in modo indissolubile tra loro in quanto è evidente che una maggiore raccolta differenziata significa meno rifiuti inceneriti e di conseguenza aria più pulita per i nostri polmoni.

 

RIFIUTI- I dati ufficiali della raccolta differenziata indicano che il nostro comune stenta a raggiungere il 40% , percentuale in linea con una modalità di raccolta, quella del cassonetto stradale, che storicamente non consente molti margini di miglioramento. Per un motivo molto semplice: manca l’incentivo economico. Solo il modello di raccolta porta a porta con tariffa puntuale permette di far pagare per l’effettivo rifiuto prodotto, ovvero se differenzi non paghi. 

Fermo restando che a monte occorre promuovere politiche ambientali capaci di ridurre la quantità complessiva dei rifiuti, il sistema porta a porta, ormai sperimentato in numerose realtà anche a noi vicine (Albereto, Carpi e Suzzara) se fatto bene, è l’unico che in tempi brevissimi consente di raggiungere percentuali ben superiori al 65% imposto dalla legge. Non si capisce infatti perché limitarsi a questa percentuale. Gli aspiranti sindaci nel complesso, pur con dei distinguo, si sono dimostrati favorevoli al modello porta a porta. Fanno eccezione Alessandro Roncaglia, contrario, e il Sindaco uscente, oggi ricandidato, Giorgio Pighi, solo possibilista.   

 

INCENERITORE- Arrivare al 65% di raccolta differenziata significa bruciare circa 165.000 tonnellate di rifiuti ogni anno. Il raddoppio dell’inceneritore ne consente di bruciare 240.000. Le restanti 75.000 a cosa servono? Perché Modena deve avere un inceneritore più grande di Bologna e di tutta l’Emilia Romagna. Arriveranno rifiuti da altre province?

I dubbi sono più che legittimi e per fugarli basterebbe, in modo semplice, chiudere senza ammodernare la vecchia linea da 60.000 t/anno risparmiando 15-20 milioni di euro e far pagare meno le bollette ai modenesi. Ma Hera, che trae profitto dall’inceneritore, ha interesse a farlo?

Il maggior responsabile di questa situazione, la cui giunta ha voluto il raddoppio dell’inceneritore, il Presidente uscente della Provincia, oggi ricandidato, Emilio Sabattini, in quota PD, su questi temi non si pronuncia. In compenso si sono dichiarati contrari al raddoppio dell’inceneritore la quasi totalità degli aspiranti sindaci. Fanno eccezione, ancora una volta, Roncaglia, possibilista, e Pighi che, tra l’altro, a mezzo stampa ha dichiarato: “..con la tecnologia abbiamo ridotto di molto le emissioni..”. Purtroppo questo è vero solo per gli NOx ma non per le emissioni di tutti gli altri inquinanti atmosferici che con il raddoppio dell’inceneritore vengono notevolmente aumentati.

 

QUALITA’ DELL’ARIA- La situazione, è molto preoccupante. Quasi due giorni su tre respiriamo aria carica di inquinanti oltre i limiti di legge che ci fanno ammalare. Se è vero che è l’intera Pianura Padana ad essere una delle aree più inquinate al mondo è altrettanto vero che tutte le emissioni in atmosfera concorrono a deteriorare la qualità dell’aria e non solo quelle derivanti dal traffico. Invocare fondi e politiche nazionali è giusto ma equivale a non fare niente. La drammaticità della situazione impone che anche a livello locale si agisca, ogni cittadino è chiamato a fare la propria parte, a cominciare dall’Amministrazione Comunale che dovrebbe dare il buon esempio. Invece purtroppo da tempo assistiamo ad un inefficace blocco settimanale del traffico e per contro al raddoppio di un enorme camino che brucia inutilmente rifiuti con buona pace della sostenibilità ambientale e del Protocollo di Kyoto. Su questo argomento le posizioni dei singoli condidati si fanno più articolate e difficili da catalogare.  Resta alto comunque il livello d’allarme e la priorità per interventi strutturali.

 

In conclusione non possiamo non notare come le lotte del Comitato Modena Salute e Ambiente (SI’ alla raccolta porta a porta; No al raddoppio dell’inceneritore) siano sostenute, pur con dei distinguo, dalla quasi totalità dei candidati in modo convinto e chiaro. Fanno eccezione le posizioni del candidato Alessandro Roncaglia (La Destra, Fiamma Tricolore, Mpa), e di Giorgio Pighi (Pd, Verdi, Pdci, Rosa, Socialisti, Sinistra per Modena) molto più “fumose” ma sostanzialmente in linea con quanto fatto nella legislatura. Ricordiamo che la maggioranza uscente ha bocciato una Delibera di Iniziativa Popolare proposta dai cittadini, l’unica presentata su questi temi a quanto ci risulta, che chiedeva l’estensione della raccolta porta a porta su l’intera città di Modena.

E’ singolare constatare come l’estrema destra e il centrosinistra cittadino su questi temi di politica ambientale abbiano posizioni convergenti e che si differenziano in modo marcato con tutti gli altri. Da una parte un blocco conservatore arroccato nella difesa di un modello di sviluppo vecchio, incapace di guardare al futuro e non più sostenibile, dall’altra un numero crescente di aspiranti con idee nuove, al passo con i tempi.

Fa comunque piacere constatare che in qualsiasi modo andranno le elezioni il nuovo consiglio comunale dovrebbe dimostrare una maggiore sensibilità sui temi dell’ambiente e della salute.

Quello che noi vorremmo è un Sindaco attento ai problemi dell’oggi ma anche capace di pensare al domani. Capace di coinvolgere i suoi concittadini in un patto generazionale che ci faccia sentire orgogliosi di lasciare ai nostri figli una città meno inquinata ed un territorio più rispettoso della biodiversità e delle sue risorse naturali. I tempi sono maturi e tutti insieme potremmo incominci
are proprio dai rifiuti. In cambio di un maggiore impegno personale richiesto da un sistema di raccolta porta a porta, riduciamo i nostri rifiuti, non raddoppiamo l’inceneritore e contribuiamo a liberare la nostra aria dall’inquinamento. 


 

Siano i giovani a governare e innovare Modena

La nostra città, politicamente parlando, è morta: non può esservi autentica e partecipata Democrazia in un sistema di potere incardinato su vecchi schemi del passato, come non può esservi vero ricambio – dunque spinta verso il Futuro  – se i cittadini di Modena non decideranno di mandare in soffitta i vecchi arnesi della politica, i tanti personaggi grigi e tristi – per età anagrafica e deprimente incapacità – che in queste ore si affannano in cerca di una conferma o in attesa di ricevere appagamento alle proprie attese di affermazione personale.

Di qualunque partito o estrazione politica, occorre dire basta ai parrucconi ed i mestieranti pronti a dimenticare le promesse e gli impegni sottoscritti con la gente, anche in queste ore.

Sia finalmente premiato il merito, la genuinità, la freschezza di idee e la volontà di agire… non l’appartenenza politica.

Modena necessita di una nuova e giovane classe dirigente, capace di instillare energia e nuova linfa in un tessuto sociale ed Amministrativo che negli anni è stato selvaggiamente depredato della capacità di credere in un futuro di sviluppo, modernità, imprenditorialità ed efficace sostegno alle sempre più numerose emergenze dei nostri tempi.

La famosa “politica del fare”, che ho lanciato all’inizio della mia campagna elettorale, non sta scritta in slogan preconfezionati ad uso e consumo delle masse, ma deve essere concretamente visibile nelle azioni quotidiane di chi si propone di lavorare seriamente e silenziosamente al miglioramento di Modena, tantomeno può essere rivendicata da chi – amministratore uscente e spesso inconcludente – lascia sul tavolo decine di problemi che ancora oggi attendono soluzione, mentre la gente nelle strade e nelle piazze lamenta degrado, insicurezza, deprimente impossibilità a guardare con entusiasmo alla propria città.

La mia città nascerà solo se il 6 e 7 Giugno finalmente accadrà qualcosa di straordinario.

Potrà nascere una nuova Modena solo se insieme getteremo il seme per una progressiva corsa verso un Futuro maggiormente ancorato alle grandi città del Nord Europa, capaci di severe politiche a governo delle emergenze di vivibilità, immigrazione e povertà ma anche proiettate in un orizzonte di eccellenza in termini di cultura, economia reale, vero e concreto welfare capace di abbracciare famiglie ed imprese, rilancio delle eccellenze per le quali il nostro territorio è da sempre al centro dell’attenzione del mondo.

Il cambiamento che insieme possiamo realizzare è una vera pagina di Storia per la nostra città, non solo cronaca a beneficio della polemica politica di chi cavalca le paure della gente o crede di poter imbavagliare il confronto democratico secondo vecchie e logore logiche di potere.

Con il rinnovato impegno di un lavoro onesto e sincero per la nostra città.

 

PIETRO DE MONTIS

Candidato UDC al Consiglio Comunale e alla Circoscrizione 1 “Centro Storico”

Modena, 3 Giugno 2009


 

 

 

 

 

 

 

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