Educazione contro l’amnesia etica

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CONTRO L’AMNESIA ETICA SERVE UN’EDUCAZIONE PERMANENTE

Assessore alle Pari opportunità Nordi interviene sullo stupro di una minorenne

“La preoccupante amnesia etica dimostrata dai giovani che si sono macchiati di un fatto dalla gravità abnorme e, dall’altra parte, il coraggio della denuncia dimostrato dalla giovane vittima e dalla sua famiglia chiamano direttamente in causa noi tutti, istituzioni e società civile”. L’assessore alle Pari opportunità del Comune di Modena, Marcella Nordi interviene sull’episodio di una violenza di gruppo ai danni di una minorenne modenese durante una festa.

“La cosa più grave – afferma l’assessore Nordi – è il fatto che questi giovani avrebbero agito come in preda a una specie di amnesia etica: il gruppo è vissuto come una ipertrofia dell’io e manca completamente la visione del noi, dimostrando una completa mancanza di cultura sociale. E, sicuramente, manca nella nostra comunità anche un’adeguata sensibilizzazione sulla condizione femminile: più di vent’anni di scarso rispetto per le donne in tutti i campi e l’enfatizzazione di ruoli svilenti proposti da media e pubblicità hanno dato i loro frutti. Dobbiamo tutti chiederci dove abbiamo mancato, perché simili fatti si possono prevenire solo attraverso una seria educazione al rispetto dell’altro, all’empatia, alla valorizzazione delle differenze. Ma per questo – continua Nordi – non basta la buona volontà servono risorse per realizzare serie politiche di prevenzione e non possiamo affrontare il problema solo quando accadono fatti di simile gravità. Nel mese di novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25, sono in programma molte iniziative di sensibilizzazione, ma è ancora poco. L’educazione deve essere permanente e coinvolgere i genitori e l’intera società, spesso indifferente. I ragazzi devono essere educati sin da piccoli, in tal senso abbiamo contribuito a sostenere in alcune scuole elementari della città il progetto “Barbablù” che educa alle emozioni ed è già alla terza edizione. Ma è ancora poco; sono troppo esigue le risorse che possiamo impegnare in questa lotta. Per la seconda volta, siamo riusciti a vincere la regia di un progetto internazionale sponsorizzato dall’Unione europea rivolto ai ragazzi delle scuole superiori, “Log In”, che educa al rispetto dei generi. Ma è ancora poco, di questi problemi bisogna parlarne e mantenere sempre alta la guardia. I numeri sono allarmanti: 30 episodi di violenza sessuale denunciati lo scorso anno nella nostra città, più di 2 al mese ed è solo la punta emergente di quanto resta celato per dolore, vergogna o paura. Mi chiedo quante donne dovranno ancora soffrire e subire prima che ci si renda conto che è ora di invertire la rotta”.

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