Edilizia scolastica, Ghizzoni “Tutto su Internet, cantiere per cantiere”

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Nota della deputata del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura

 

La Commissione Cultura della Camera ha approvato l’indagine conoscitiva sullo stato dell’edilizia scolastica in Italia, uno studio che ha impegnato la quasi totalità della legislatura, dall’estate 2013 all’estate 2017, a testimonianza di un ambito, in passato negletto, che gli ultimi tre Governi hanno scelto di affrontare con decisione, con azioni omogenee e continuate. “Nel modenese – spiega la deputata Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura – fino ad aggi, ad esempio, sono stati assegnati oltre 14 milioni di euro di fondi per i soli adeguamenti sismici, ma gli interventi programmati sono i più vari, dalla messa in sicurezza all’impiantistica”. L’intera mole degli interventi sull’edilizia scolastica finanziati, in corso o conclusi, è direttamente verificabile, Comune per Comune, sul sito www.cantieriscuole.it.

 

A più riprese, in genere in concomitanza con un evento tragico, viene lanciato l’allarme sulla sicurezza delle nostre scuole. Dopo vent’anni di inazione, finalmente, gli ultimi tre Governi hanno affrontato con decisione e azioni omogenee e continuate il tema dell’innovazione e della manutenzione del patrimonio pubblico di edilizia scolastica. La conferma arriva dalla Commissione Cultura della Camera che, tra gli ultimi atti prima della pausa agostana nei lavori, ha approvato l’indagine conoscitiva sullo stato dell’edilizia scolastica in Italia, uno studio cominciato nel 2013 e che ha registrato tutte le azioni attuate in questi anni. “La situazione era, sostanzialmente, di caos burocratico e di carenza di una visione d’insieme – spiega la deputata modenese della Commissione Cultura Manuela Ghizzoni – Assenza di provvedimenti complessivi specifici e linee di finanziamento discontinue nell’ammontare e nell’erogazione, in capo a Ministeri diversi e senza programmazione degli interventi”. A distanza di quattro anni, sono diventate realtà la maggior parte delle proposte avanzate dai tecnici nel corso delle audizioni attuale in Commissione: spazi di manovra per gli Enti locali al di fuori del Patto di stabilità; istituzione dell’8 per mille da destinare all’edilizia scolastica; attivazione di un Fondo unico in cui sono confluite tutte le linee di finanziamento sia nazionali che europee; l’operatività di una cabina di regia rappresentata dall’Osservatorio per l’edilizia scolastica; la revocabilità dei finanziamenti concessi in caso di inazione degli Enti locali; la trasformazione delle scuole in civic center. “Ad esempio, per la sola provincia di Modena – spiega Manuela Ghizzoni – sono già stati assegnati oltre 14 milioni di euro di fondi per gli adeguamenti sismici. Altrettanti stanno per essere sbloccati”. Lo sforzo di trasparenza è stato imponente: l’intera mole degli interventi sull’edilizia scolastica finanziati, in corso o conclusi, è direttamente verificabile sul sito www.cantieriscuole.it. Le opere sono suddivise per Comune e per ognuna di esse è riportata una scheda che indica tipologia dei lavori, stato di avanzamento e finanziamenti. “Nel Comune di Modena, ad esempio, gli interventi di edilizia scolastica sono 55 e riguardano 39 diversi edifici per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro – conclude Manuela Ghizzoni – Per Carpi, invece, il secondo Comune più popoloso della provincia, 29 interventi che riguardano 24 edifici per un valore complessivo che supera i 5 milioni di euro. Numeri che testimoniano della concreta attenzione rivolta a un ambito che era stato trascurato per troppi anni”.

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