Ed io tra di voi…

Condividi su i tuoi canali:

Con funambolismi verbali al limite dell'indecenza, M5S e PD, contraddicendo quanto hanno sbandierato in campagna elettorale, si affannano a dimostrarci quanto i rispettivi programmi siano vicini. Così, i vincitori e i vinti, quelli premiati dal voto popolare e quelli solennemente bocciati, sono alla pari. Ma a complicare le cose, o a semplificarle, c'è il vero e proprio trionfo di Massimiliano Fedriga in Friuli...terzo incomodo  fra le due persone più rappresentative di M5S e PD.  Il voto del 29 aprile non assegna solo la presidenza di una regione-chiave ma evidenzia la bocciatura solenne di due partiti che, forse ritenendola ""cosa propria"" pensano di essere gli unici  in grado di governare l'Italia, incuranti della volontà popolare. Forse, sarebbe il momento di tenerne conto, invece. E in fretta.


“”Soltanto gli imbecilli non cambiano mai opinione””

Non fosse altro che per evidenti motivi anagrafici, la frase sugli “”imbecilli che non cambiano mai idea””  ha la paternità di James Russell Lowell, con buona pace di chi l’attribuisce ad altri. Poeta, critico letterario e diplomatico statunitense, Lowell è infatti nato il 22 febbraio 1819.  Detto per inciso, pur faro di professionalità e saggezza, Lowell non è, tuttavia, Dio, pertanto  per lui, come per chiunque altro, lascio sempre aperto lo spiraglio che qualche emerita  sciocchezza l’abbiano detta. Eccome. Chiuso l’inciso.

Tornando alla mala genia di coloro i quali graniticamente rimangono fermi nelle loro posizioni, non cambiando mai idea, bollati come “”imbecilli””… sarebbe necessario un piccolissimo commento, su chi, invece, cambia idea troppo spesso e radicalmente, sovvertendo ogni sua precedente affermazione, convinzione e certezza.  Dall’immobilismo di non cambiare mai, rimanendo fossilizzati in idee e convinzioni, all’essere banderuole,  il passo è  lunghissimo nonchè colmo di sfumature e possibilità.

Assistere, con sgomento e disillusione, a quanto sta accadendo in politica in questi giorni così amari, francamente fa pensare  più a banderuole che a persone raziocinanti che abbiano preso ponderate decisioni.  Non possono esistere posizioni distanti che, con il buon senso, con la buona  volontà, con l’onestà intellettuale non si possano superare. Ma, quando sugli stessi argomenti hanno pontificato, martellandoci le orecchie fino allo sfinimento, in perpetua campagna elettorale,  evidenziando le differenze, demonizzando l’avversario, irridendolo, squalificandolo, mettendolo alla berlina … riesce difficile immaginare che ci sia arrivati ad un punto d’incontro per magia, in nome del bene superiore della Nazione. Credo che certe “”inversioni a U””  siano dettate dalla smania di appoggiare le terga su poltrone   comode e ben retribuite.

Ora, con funambolismi verbali al limite dell’indecenza, M5S e PD (la parte di esso favorevole allo sposalizio)  si affannano a dimostrarci che, in fondo, non sono poi così distanti i rispettivi programmi anzi…contraddicendo  tutto quello che hanno  sbandierato in campagna elettorale e in questi quasi due mesi di post-voto. Senza tenere minimamente in considerazione il profondo desiderio di cambiamento espresso dagli elettori che del PD e  della Sinistra sembrano davvero averne avuto abbastanza.

Così, i vincitori e i vinti, quelli premiati dal voto popolare e quelli solennemente bocciati,  sono alla pari  Non mi sembra una dimostrazione di democrazia. A complicare le cose, o a semplificarle, c’è il vero e proprio trionfo di Massimiliano Fedriga in Friuli… terzo incomodo  fra le due persone più rappresentative di M5S e PD.  Il voto del 29 aprile  non assegna solo la presidenza di una regione-chiave alla Lega ma conferma, se ce ne fosse bisogno, la bocciatura solenne di due partiti che, forse ritenendola “”cosa propria”” pensano bene di essere gli unici in grado di governare l’Italia, incuranti della volontà popolare che va in  tutt’altra direzione. Forse, sarebbe il momento di tenere conto, invece. E in fretta.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Ed io tra di voi…

di A.D.Z.

Indignazione di facciata

di Massimo Nardi

A Macerata una squallida sceneggiata nel giorno del 25 aprile. Non c’è da stupirsi più di tanto. Nell’ignobile quanto disonorevole pagliacciata coinvolti anche dei bambini, in puro stile ISIS.

Molti comuni sciolti per mafia? Non e’ un dato negativo

di Alberto Venturi

Se in una città vedete più carrozzine e disabili in strada, non vuole dire che sia una più malata; ha meno barriere architettoniche e consente di muoversi anche a loro; allo stesso modo dovremmo preoccuparci se nessun consiglio comunale venisse sciolto. Il problema esisterebbe comunque, senza essere contrastato.

Requiem per l’euro

di Giorgio Maria Cambiè

C’era stato qualcuno che aveva detto che l’euro è una porcheria. Il premio Nobel Milton Friedman aveva previsto che avrebbe richiesto la svalutazione interna, bloccando qualsiasi altra possibilità,  per cui si sarebbero presi provvedimenti dolorosi come la riduzione di salari e pensioni

La prossima Netflix

di Eugenio Benetazzo

E’ presente in tutti i portafogli dei fondi di investimento caratterizzati da uno stile di gestione growth: al momento il cielo è il suo limite soprattutto per la caratteristica disruptive del suo modello di business. Molti investitori mi chiedono come si potrebbe identificare la prossima Netflix, per riuscire ad individuare un titolo azionario ad oggi poco conosciuto tuttavia dalle straordinarie performance nei successivi dieci anni.

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 604-285

 

 

 

©Riproduzione Riservata

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Libri di Storia fatti di pietra

Servizio fotografico di Corrado Corradi ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Nella giornata di sabato 1° ottobre 2022, in strada Canaletto Sud, angolo via Finzi, c’è stata la cerimonia di inaugurazione