Ecosistema Modena: gli esperti tendenziosi?

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Oggi è stato presentato il rapporto in oggetto che come al solito evidenzia i pregi dell’amministrazione e minimizza i difetti della stessa. Questo esperto non è da meno. Un esempio per tutti: di sua iniziativa ha detto che le pm 10 emesse dall’inceneritore sono risibili e l’altro dato sull’ossido di azoto emesso dall’inceneritore che è rilevante è stato bypassato elegantemente. Nulla ha detto sul fatto che l’inceneritore emette almeno altri 200 elementi inquinanti che non sono controllati e variano giorno per giorno e accumulandosi diventano pericolosissimi per la salute.

Niente da stupirsi in quanto se l’amministrazione provinciale che ha la competenza sul Piano Provinciale Gestione Rifiuti prima comunica quello che ha deciso: l’aumento dei rifiuti inceneriti e nessun limite all’incenerimento dei rifiuti speciali e poi convoca le conferenze di pianificazione che dovrebbero garantire la partecipazione dei cittadini.

Una ennesima conferma l’abbiamo avuta dalla risposta alla richiesta di 160 cittadini che volevano delle assemblee pubbliche (previste dallo statuto provinciale) per parlare della costruzione della terza linea dell’inceneritore che qui allego. L’assessore provinciale Vaccari ha impiegato 120 giorni (quattro mesi!), 90 più del consentito per dire di no ad un istituto previsto dal loro statuto richiamandosi alle liturgie ormai vecchie e stantie previste dalle leggi regionali che hanno l’unico scopo di tenere fuori i cittadini dalla porta principale e anche da quella secondaria.

 

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