Ecco cosa taglia la gente

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Ci stiamo abituando a camminare sulla fune, senza  rete di protezione. Ecco, per non cadere,
a cosa rinunceranno le famiglie italiane? Sicuramente alle spese sanitarie. Il rapporto Cerved
aveva già evidenziato che le famiglie più povere hanno difficoltà a sostenere i costi delle
prestazioni. Con conseguenze pesanti per la salute, l’assistenza agli anziani, la cura dei
bambini, l’istruzione.

Ci sono stati aumenti pesanti nei mesi scorsi e viene da domandarsi come reagiscano le famiglie e quali spese taglino, perché tutto, come eravamo abituati prima, non sarà possibile.

Nonostante gli scricchiolii determinati da guerra, inflazione, speculazione, a guardarsi intorno sembra che nulla sia cambiato: weekend, ristoranti, shopping,  l’acquisto di cibi pronti, centri estetici, un’estate migliore di quella del 2019, figli con il portafogli ben fornito, movide, discoteche, vacanze, automobili.  

Gli agenti della pattuglia della Polizia Locale di Fiorano Modenese, informano che, dall’inizio dell’anno, hanno contestato 18 sequestri per veicoli che circolavano privi dell’ assicurazione e 259 per veicoli che circolavano con omessa revisione periodica.

Sarebbe interessante sapere quanti facciano regolare manutenzione alla propria caldaia, quanti paghino il bollo e se sia in aumento o costante il non pagamento di tributi, ticket sanitari, rette e tariffe.

In gran parte gli evasori sono in realtà dilazionatori. Pagano ciò che è obbligatorio per continuare ad avere un servizio e rimandano le scadenze senza effetti immediati. Ma prima o poi sarà necessario recuperare e fra more, sanzioni ecc. pagheranno di più e se non hanno i soldi oggi non li avranno neanche domani.

Uno studio della Uil per questo primo semestre 2022, una coppia con almeno un minore a carico ha perso 1.241 euro di potere d’acquisto, in parte compensato dai bonus, ma resta comunque una perdita di 506 euro. Più di mille su base annua.

Mancheranno soprattutto nelle famiglie già ‘a raso’, nelle quali entrate e uscite si pareggiano e per ogni acquisto si sceglie la formula a rate.

Stiamo abituandoci a camminare sulla fune, senza  rete di protezione. Ecco, per non cadere, a cosa rinunceranno le famiglie italiane? Sicuramente alle spese sanitarie. Il rapporto Cerved aveva già evidenziato che le famiglie più povere hanno difficoltà a sostenere i costi delle prestazioni. Con conseguenze pesanti. Il 62,3% di loro ha infatti rinunciato alla salute (19,8% di rinuncia rilevante), il 77,2% all’assistenza agli anziani (33,6% rilevante), il 65,6% alla cura dei bambini e il 42,1% all’istruzione.

Quest’ultimo settore è peraltro fondamentale nella prevenzione delle malattie cognitive in età avanzata.

Ed ora che la situazione è ulteriormente peggiorata?

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